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Trapianto di capelli a Milano


Commento
Pubblicato in Trapianto di capelli

Il trapianto di capelli a Milano è, attualmente, la soluzione migliore e l’unica definitiva al problema della caduta dei capelli. I capelli sono uno degli elementi chiave della nostra immagine: perderli è, per molte persone, motivo di scarsa autostima o imbarazzo. La caduta dei capelli o alopecia può arrivare a condizionare il nostro modo di relazionarci con gli altri.

L’alopecia o calvizie non può certamente essere considerata una malattia, dal momento che si tratta di un processo fisiologico e naturale. È, ciò nonostante, un problema che riguarda quasi la metà della popolazione maschile e circa il 15% di quella femminile, dunque sono diversi i trattamenti  studiati per frenare la caduta dei capelli.

Trapianto di capelli a Milano, la soluzione contro l’alopecia

trapianto di capelli a Milano

Il trapianto di capelli a Milano è la soluzione migliore al problema della caduta dei capelli

L’alopecia più diffusa di solito compare intorno ai 20 anni e può interessare la sommità del capo (la cosiddetta chierica), le due attaccature dei capelli sulla fronte e la parte più alta della testa. La perdita dei capelli inizia con l’indebolimento dei follicoli piliferi, che diventano via via più piccoli e cominciano a generare capelli più sottili e meno folti.

Man mano che questo processo avanza, il follicolo smette di rinnovarsi; di conseguenza, la perdita dei capelli diventa più evidente poiché i nuovi capelli non crescono più.

In questo caso si può affermare che la soluzione migliore e definitiva è sottoporsi a un innesto di capelli o micro-trapianto.

Perché cadono i capelli?

La caduta dei capelli obbedisce, solitamente, a una predisposizione genetica. Si può dire che l’alopecia ha una forte componente ereditaria e ormonale. Questo è vero per il 90% degli uomini che soffrono di calvizie. In altri casi la calvizie è conseguenza di un’alimentazione povera, una fase di forte stress, una malattia infettiva o un disturbo ormonale, l’assunzione di determinati farmaci, un’ustione, etc.

    Il trapianto di capelli a Milano è, attualmente, la soluzione migliore e l’unica definitiva al problema della caduta dei capelli.

    Esistono, invece, falsi miti sull’alopecia che vogliamo smentire. Ad esempio, indossare il berretto o il cappello non fa cadere i capelli, così come non influisce la frequenza con cui si lavano i capelli o il tipo di shampoo utilizzato.

    Da molti anni la scienza è impegnata a studiare nuovi trattamenti, farmaci innovativi che possano risolvere il problema dell’alopecia. Attualmente, sono disponibili diversi trattamenti ideati per contrastare la calvizie, molti dei quali si basano su procedure veramente innovative, come il trattamento PRP. Tuttavia, l’unica soluzione definitiva contro la calvizie resta ancora il trapianto di capelli a Milano. I suoi risultati sono permanenti e naturali.

    Negli ultimi 30 anni, le tecniche di trapianto di capelli non hanno smesso di progredire e si può dire che la percentuale di successo e la soddisfazione dei pazienti sono molto alte.

    Tecnica del trapianto di capelli

    trapianto di capelli a Milano

    I risultati sono permanenti e naturali.

    Il procedimento utilizzato nel trapianto di capelli a Milano si compone delle seguenti fasi:

    1. Estrazione dei follicoli: è la prima fase dell’intervento e serve a ricavare il numero necessario di unità follicolari dalla parte posteriore o laterale della testa ossia dalle aree non interessate dall’alopecia (chiamate zone donatrici). È possibile estrarre i follicoli anche da altre zone donatrici, ma non è tra i procedimenti più consigliabili. Nella maggior parte dei casi, sarà necessario radere i capelli per estrarre le unità follicolari, anche se molto dipende dalla tecnica utilizzata. Per quanto riguarda la cicatrice finale, sarà molto piccola e facile da nascondere. Oltre al cuoio capelluto, è anche possibile eseguire l’innesto su sopracciglia, barba, etc.
    2. Classificazione delle unità follicolari: queste possono essere di tipo diverso, a seconda del numero di capelli che le compongono (u.f. da uno, due o tre capelli). In questa fase lo specialista isola le unità follicolari mediante un procedimento meticoloso che richiede grande esperienza.
    3. Posizionamento delle unità follicolari sulle aree alopeciche: questa è l’ultima fase dell’intervento chirurgico, durante la quale vengono trapiantate le unità nelle zone di caduta dei capelli. L’intervento si realizza in anestesia locale e con una leggera forma di sedazione. I follicoli vengono inseriti uno a uno e con una distribuzione che consenta di raggiungere il risultato estetico desiderato e un aspetto naturale. Occorre, inoltre, tenere conto dell’evoluzione dell’alopecia del paziente.

    La durata del trapianto di capelli a Milano dipende da caso a caso, ma può estendersi fino alle tre ore. In un primo momento, sono proprio le croste derivanti dall’innesto dei follicoli piliferi (molto simili alle crosticine che possono verificarsi dopo una rasatura) a mantenere saldo l’innesto stesso.

    Come risultato dei meccanismi naturali del corpo, l’innesto viene riconosciuto come elemento proprio e quindi non viene rigettato, in modo simile a quanto avviene con gli innesti cutanei. Si tratta di un processo naturale noto come riconnessione vascolare.

    Poiché viene trapiantata l’intera unità follicolare, la circolazione farà sì che l’innesto non solo sopravviva, ma che mantenga anche le stesse caratteristiche dell’area donatrice.

    L’innesto viene riconosciuto come elemento proprio e quindi non viene rigettato.

    Dopo il trapianto di capelli e una volta trascorso il periodo di adattamento che può durare fino a cinque mesi, i follicoli trapiantati generano i nuovi capelli, con una crescita di circa un centimetro al mese.

    È molto importante che il paziente sappia che questo innesto conserva in modo permanente le sue caratteristiche originali, cioè le caratteristiche che aveva nella zona donatrice (parte laterale della testa e nuca). Questo significa che i follicoli innestati non sono sensibili all’azione del testosterone, ormone che provoca la caduta dei capelli. In definitiva, i nuovi capelli permarranno sulla testa del paziente con la stessa durata che avrebbero mantenuto nell’area donatrice.

    trapianto di capelli a Milano

    Il microtrapianto di capelli a Milano è, attualmente, la soluzione alla calvizie più avanzata

    Dopo il trapianto di capelli a Milano, durante un lasso di tempo che va dai sei ai dodici mesi, i capelli continuano a crescere in lunghezza e in spessore. Per avere tuttavia una visione realistica del risultato finale, comprese caratteristiche come la densità e la lunghezza dei nuovi capelli occorrerà aspettare circa dieci mesi.

    Per riassumere, possiamo concludere quanto segue:

    • Il microtrapianto di capelli è, attualmente, la soluzione alla calvizie più avanzata. Mediante un autotrapianto (non si può realizzare un trapianto di capelli provenienti da un’altra persona) è possibile recuperare i capelli perduti, senza rischio di rigetto, in sole tre ore, senza bisogno di ricovero e in anestesia locale.
    • Il trapianto vi permette di riavere i vostri capelli in modo definitivo e, in genere, in una sola sessione (con le megasessioni si possono trapiantare un elevato numero di unità follicolari).
    • L’intervento è estremamente semplice e indolore. In alcuni casi il chirurgo può consigliare di radere i capelli prima dell’operazione.
    • Il risultato di un trapianto di capelli a Milano è estetico e naturale e ha ottenuto finora un alto grado di soddisfazione da parte dei pazienti.
    • Negli ultimi anni ci sono stati molti progressi nelle tecniche utilizzate per recuperare i capelli caduti, al punto che è stato sviluppato il cosiddetto trapianto di riparazione, una tecnica che rende possibile ripopolare aree colpite da ustioni o cicatrici, fatto che in precedenza era praticamente impensabile.
    • Ricordate che il trapianto di capelli a Milano può essere usato per rinfoltire anche altre zone del corpo, come la barba o le sopracciglia.
    • Infine, va detto che le tecniche utilizzate evitano di operare un cambiamento troppo brusco nel paziente cioè, il cambiamento è solitamente progressivo. L’idea è fare in modo che anche le persone a contatto con il paziente si abituino a questi cambiamenti poco alla volta.

    Dubbi frequenti sul trapianto di capelli a Milano

    I capelli sono un elemento essenziale nell’estetica di ognuno di noi, al punto che la loro caduta può facilmente essere motivo di ansia e disperazione. Attualmente l’unica soluzione definitiva contro l’alopecia è il trapianto di capelli.

    I progressi compiuti negli ultimi dieci anni nel campo del trapianto di capelli a Milano sono stati sorprendenti. Infatti, la suddivisione degli innesti in unità follicolari ha permesso di rivedere l’idea del trapianto di capelli come tecnica chirurgica aggressiva e dai risultati poco naturali.

    La realtà oggi è ben diversa perché i risultati del trapianto sono molto naturali, inavvertibili e riproducibili. Quindi, non ci sono più scuse per non concedersi l’opportunità di un trapianto di capelli, la vera soluzione al problema dell’alopecia androgenetica, maschile o femminile.

    È interessante, a questo punto, commentare alcuni dei dubbi principali di chi desidera sottoporsi a un microtrapianto di capelli a Milano. Vediamone alcuni:

    Sono un paziente ideale per un trapianto di capelli?

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    Non tutti gli uomini colpiti da calvizie sono candidati ideali per un innesto di capelli

    Non tutti gli uomini colpiti da calvizie sono candidati ideali per un innesto di capelli, anche se attualmente il perfezionamento delle tecniche rende in pratica quasi tutti i pazienti adatti a questo tipo di intervento. In ogni caso, prima del trapianto lo specialista deve eseguire un esame del capello per determinare le possibilità di successo del trapianto di capelli a Milano. È inoltre fondamentale valutare il tipo di capello del paziente, il suo grado di alopecia e la sua storia clinica.

    Allo stesso modo, è necessario individuare il tipo di alopecia del paziente, capire il motivo che ne sta alla base, per essere in grado di approcciarsi al trapianto nel modo corretto.

    È infine essenziale eseguire uno studio dell’area donatrice per valutare se il paziente abbia un numero sufficiente di unità follicolari. Al termine di queste analisi lo specialista può stabilire se il paziente sia un candidato ideale per l’innesto o no.

    È consigliabile intervenire sulla caduta dei capelli prima possibile, in questo modo sarà possibile sfruttare una serie di trattamenti preventivi che possono essere molto efficaci, come il laser a bassa frequenza.

    Qual è il prezzo medio per un trapianto di capelli a Milano?

    Il prezzo medio per un trapianto di capelli a Milano è compreso tra i 3.000 e i 5.000 euro, anche se nel prezzo influiscono molti fattori, come la quantità di capelli che si va a trapiantare (per esempio, un trapianto di 500 capelli sarà molto più economico di un trapianto di 10.000 capelli).

    La cosa migliore da fare è fissare un appuntamento per ottenere maggiori informazioni possibili sul trapianto, sui risultati che potete raggiungere e sul prezzo totale dell’intervento.

    Occorre considerare che l’innesto non è un semplice trattamento estetico o anti-caduta, ma un intervento chirurgico e come tale comporta una serie di spese necessarie a garantire il massimo risultato.

    Quando si possono vedere i risultati dopo un trapianto di capelli?

    Dopo l’innesto, la crescita dei capelli si osserva di solito a partire dalla fine del terzo mese, anche se per avere una percezione realistica del risultato è conveniente attendere circa dieci mesi dopo l’intervento.

    Dopo l’innesto, la crescita dei capelli si osserva di solito a partire dalla fine del terzo mese.

    È molto importante che il personale della clinica dove vi sottoporrete al trapianto vi spieghi adeguatamente la procedura chirurgica, i costi, i tempi di trattamento, il tipo di anestesia che verrà utilizzata, l’eventuale terapia del periodo postoperatorio, etc.

    In quali casi è indicato il trapianto di capelli?

    In linea generale è consigliato nei casi di alopecia androgenetica o calvizie comune ed è applicabile sia agli uomini che alle donne. Può essere utilizzato anche nei casi di alopecia derivanti da ustioni o cicatrici.

    È possibile inoltre eseguire un innesto allo scopo di correggere un intervento precedente che non è stato eseguito nel modo corretto o che non appare naturale. Non è invece efficace nei casi di calvizie associata a condizioni come il lupus eritematoso o la follicolite decalvante, tra le altre.

    Il trapianto di capelli può essere eseguito in altre parti del corpo?

    Sì. In effetti è molto richiesto per l’infoltimento della barba o delle sopracciglia.

    I capelli trapiantati possono cadere?

    Trapianto di capelli a Milano

    I capelli che nascono a seguito di un trapianto di capelli a Milano non cadono

    I capelli che nascono a seguito di un trapianto di capelli a Milano non cadono, dal momento che vengono estratti da aree della testa come la nuca o le zone laterali, ovvero aeree geneticamente predisposte e resistenti all’ormone DHT. Il follicolo trapiantato conserva le caratteristiche originarie della zona donante. Il risultato è che il capello trapiantato non cade.

    Si può eseguire un trapianto di capelli su una parte danneggiata da un’ustione?

    In linea di principio sì, anche se ogni caso deve essere valutato. È certamente condizionato dall’esistenza di zone donatrici da cui poter estrarre il follicolo pilifero da trapiantare nella zona ustionata. Occorre ricordare che si tratta di una tecnica basata sull’estrazione di capelli naturali.

    Il numero di sessioni necessarie per raggiungere la densità di capelli desiderata dipende dalla gravità dell’ustione.

    Quante sedute possono essere necessarie?

    Dipende dal tipo di alopecia e dal numero di capelli da trapiantare, ma l’obiettivo è sempre raggiungere la densità desiderata dal paziente. In generale, una o due sedute sono sufficienti, a seconda del numero di capelli da trapiantare. Nella nostra offerta di trapianto di capelli a Milano avete la possibilità di preventivarlo in uno dei migliori centri specializzati.

    In che cosa consiste il postoperatorio in un trapianto di capelli?

    La prima cosa da sapere è che il corpo riconosce il micro-innesto o trapianto di capelli come proprio, se viene realizzato con i capelli del paziente stesso. Non esiste pertanto rischio di rigetto, proprio come avviene con gli altri trapianti. Inoltre, le incisioni necessarie per inserire un innesto sono minime, quindi le cicatrici sono impercettibili, il recupero è rapido e senza complicazioni serie.

    Vediamo adesso una serie di attenzioni che il paziente deve riservare al microtrapianto.

    trapianto di capelli a Milano

    Il recupero è rapido e senza complicazioni serie

    Nei primi giorni, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, il paziente deve usare uno shampoo antisettico per detergere le piccole croste che derivano dall’intervento. Dovrà evitare l’esercizio fisico, l’esposizione al sole o la sauna.

    Ecco nel dettaglio tutte le fasi del periodo postoperatorio e che cosa si deve fare:

    La prima notte è cruciale. È importante non toccare gli innesti, per evitare di farli uscire dalla loro sede e quindi di complicare il periodo di recupero.

    Durante la prima notte si dovrà adottare una posizione semi-seduta, sistemando eventualmente due o tre cuscini per mantenere la testa alta ed evitare di appoggiarvisi. Questa posizione va utilizzata per dormire la prima notte dopo il trapianto di capelli a Milano e nelle due notti successive.

    Inoltre occorrerà vaporizzare l’area innestata con una lozione fornita dalla clinica, ogni 30 minuti nel corso di tutta la notte.

    Questo spray viene consegnato in clinica e aiuterà la crescita dei capelli. La lozione deve essere vaporizzata sulla area innestata ogni mezz’ora per tutta la prima notte. Le vaporizzazioni devono essere ripetute fino a terminare completamente il liquido.

    Come lavarsi i capelli

    48 ore dopo il trapianto, il paziente può lavarsi i capelli e in seguito tutti i giorni.

    Deve usare uno shampoo a pH neutro o meglio uno shampoo per bambini. In un recipiente mescolerà acqua con un po’ di shampoo e laverà i capelli eseguendo con la punta delle dita un massaggio delicato sulla zona ricevente (innestata) e donatrice (dove è presente la cicatrice).

    Infine, i capelli vanno risciacquati versandovi lentamente acqua con l’aiuto di un recipiente, vale a dire evitando il getto diretto del soffione della doccia. Questa modalità va adottata fino al quinto giorno dopo il microtrapianto di capelli a Milano.

    48 ore dopo il trapianto, il paziente può lavarsi i capelli e in seguito tutti i giorni.

    Finito di lavare i capelli, è del tutto normale che compaiano delle macchie bianche, per una questione di idratazione della pelle negli innesti. Queste macchie spariscono dopo mezz’ora.

    Al contrario, nell’area donatrice, sarà bene pulire la cicatrice spesso ed energicamente, ad esempio con l’aiuto di uno spazzolino. Questa attenzione serve a prevenire la formazione di croste, che rendono più complicata la cicatrizzazione e il ritirarsi dei punti di sutura utilizzati nella tecnica FUSS. Se viene utilizzata la tecnica FUE, invece, non vi è alcuna cicatrice residua.

    A partire dalla prima notte si pulirà la zone donatrice per eliminare le macchie di sangue.

    Crema antibiotica

    Dopo il trapianto di capelli, oltre alla lozione, in clinica vi verrà consegnata una crema antibiotica. Dovrete applicarla sulla cicatrice a partire dal giorno successivo dell’intervento, due volte al giorno per una settimana. La crema antibiotica favorisce una buona cicatrizzazione e aiuta a prevenire qualsiasi tipo di infezione.

    Le croste

    trapianto di capelli a Milano

    Durante la fase di cicatrizzazione, è normale che si formino delle crosticine nella zona ricevente

    Durante la fase di cicatrizzazione, è normale che si formino delle crosticine nella zona ricevente. Vi consigliamo di passare una garza inumidita nell’area innestata in modo che le croste scompaiano più velocemente e il recupero sia più facile.

    Sebbene le croste di solito scompaiano nel giro di sette – dieci giorni, bisogna evitare di staccarle, per questo sarà bene utilizzare una garza inumidita per detergere la pelle. Allo stesso modo, dopo sette giorni, ovvero quando già sarà possibile lavare i capelli normalmente, le croste cadranno da sole con l’acqua e lo shampoo.

    Il capello, innestato con il bulbo, in genere cade con la crosta. Questo non deve preoccupare assolutamente perché le cellule staminali restano nella pelle e daranno vita ai nuovi capelli.

    Punti di sutura

    I punti possono essere rimossi dopo 7 – 14 giorni dal trapianto di capelli a Milano.

    Altri dati da sapere sul periodo di recupero:

    • Crescita: per la crescita di nuovi capelli occorre aspettare dai 3 ai 4 mesi. In alcuni casi la crescita può tardare fino a sei mesi dopo il trapianto.
    • Alcolici: l’ideale sarebbe non bere alcolici per un periodo prolungato ma, se non intendete farlo, evitate il consumo almeno nelle 48 ore successive all’intervento.
    • Sole: vi consigliamo di non esporvi al sole o alle lampade solari fintanto che le zone interessate dal trapianto sono ancora arrossate: eviterete in questo modo di scolorire la pelle nell’area degli innesti. Vi consigliamo, inoltre, di indossare un cappello o un berretto.
    • Shock loss: I capelli “vicini” all’area degli impianti inizieranno a cadere: è un processo completamente normale e quei capelli in seguito ricresceranno. Fa parte del processo di recupero dei capelli.
    • Proscar-Minoxidil. Potete continuare ad assumere il Proscar, prima, durante e dopo il trapianto di capelli, anche se sarà bene consultarsi con il chirurgo. Per quanto riguarda il Minoxidil, potete riprendere ad applicarlo sul cuoio capelluto dopo cinque giorni dal trapianto.

    Quali sono le possibili complicazioni nel periodo di recupero?

    Le complicanze più frequenti, che possono sorgere dopo un trapianto di capelli a Milano, sono l’infiammazione e il sanguinamento.

    Per la crescita di nuovi capelli occorre aspettare dai 3 ai 4 mesi.

    Innanzitutto, per quanto riguarda l’infiammazione, diciamo che è del tutto normale notare un po’ di gonfiore a livello della fronte o del viso. Questo sintomo può apparire nei primi tre giorni dopo il micro-impianto. Per diminuire l’infiammazione dovrete prendere i farmaci prescritti dal chirurgo. Sono utili anche applicazioni di ghiaccio sulla fronte, ma mai da eseguire direttamente sulla zona innestata.

    Anche se nel primo o secondo giorno non si notano segni di infiammazione, è bene non interrompere l’assunzione dei farmaci prescritti, poiché il gonfiore potrebbe manifestarsi al terzo giorno dopo l’operazione.

    L’area innestata potrebbe sanguinare un po’. Se ciò accade, comprimete la zona con una garza. Dopo 10 minuti la fuoriuscita di sangue dovrebbe cessare. Al termine, detergete la pelle con la lozione spray fornita dalla clinica.

    Quando si può ricominciare a praticare sport?

    trapianto di capelli a Milano

    Le complicanze più frequenti, che possono sorgere dopo un trapianto di capelli a Milano, sono l’infiammazione e il sanguinamento

    Trattandosi di una parte del corpo che suda facilmente ed essendo il micro-trapianto un intervento estetico delicato, si consiglia in generale di interrompere per un mese la pratica sportiva e tutte le altre attività che portano a sudare.

    Allo stesso modo sono da evitare la piscina, i bagni in mare e l’esposizione diretta al sole. Le altre attività, come il lavoro, si possono riprendere normalmente, una volta trascorsa la prima settimana.

    Dovrete evitare di piegarvi in avanti o di soffiare il naso troppo forte. Infine, occorre limitare le attività fisiche in generale, compresi i rapporti sessuali, almeno nella prima settimana

    Fumare può favorire la caduta dei capelli?

    Certamente sì. Non solo il consumo di tabacco, ma anche di bevande alcoliche.

    Da sempre sappiamo che il fumo è dannoso per la salute e i capelli non fanno eccezione; perdono vitalità, la fibra capillare si indebolisce e la cuticola presenta maggiore secchezza. Per questo motivo, chi soffre di alopecia dovrebbe evitare di fumare se non vuole favorire la caduta dei capelli.

    La nicotina e il fumo di sigaretta agiscono direttamente sulla caduta dei capelli.

    • Nicotina: le sostanze provenienti dal fumo inalato e che vengono trasportate dal sangue, sono responsabili di uno scorretto funzionamento del follicolo pilifero e, quindi, ostacolano la formazione e la crescita di nuovi capelli. Le numerose sostanze tossiche presenti nelle sigarette causano danni così gravi, che si può parlare di caduta dei capelli da nicotina. La nicotina altera anche gli ormoni femminili, provoca atrofia cutanea e secchezza del cuoio capelluto, contribuendo alla perdita dei capelli.
    • Il fumo: non solo accelera l’invecchiamento prematuro della pelle, ma anche del cuoio capelluto. Di conseguenza agisce negativamente sulla nascita dei nuovi capelli.
    • Capacità di ossigenazione: il sangue di chi ha il vizio del fumo ha meno capacità di trasmettere ossigeno ai tessuti e questo può causare la caduta dei capelli. Per evitare di accelerare la calvizie, si consiglia di non fumare. Non è una buona abitudine per la salute in generale e tanto meno per i capelli, soprattutto in caso di predisposizione all’alopecia androgenetica.

    La tecnica di trapianto di capelli a Milano è la stessa per gli uomini e le donne?

    Anche le donne si rivolgono al trapianto di capelli a Milano in caso di alopecia. Le tecniche utilizzate sono le stesse degli uomini? Cerchiamo di chiarire questo dubbio.

    Per le donne i capelli sono un elemento molto importante e lo dimostra l’ampio uso di tinte, stirature e altre tecniche all’avanguardia nel mondo dell’estetica.

    La caduta dei capelli è una condizione che desta molta preoccupazione in una donna.

    Il medico diagnostica l’alopecia dopo avere valutato una serie di esami. Una buona soluzione, in questo caso, è il trapianto dei capelli. Nelle donne la parte interessata è normalmente la sommità della testa; l’alopecia può essere anche molto visibile, fino alla caduta completa dei capelli.

    Questo è il momento in cui lo specialista può consigliare alla paziente un innesto di capelli.

    trapianto di capelli a Milano

    Anche le donne si rivolgono al trapianto di capelli a Milano in caso di alopecia.

    La domanda a questo punto è quale possa essere la tecnica più adatta. Dal momento che nella donna la parte della testa più interessata alla caduta dei capelli è quella superiore, le zone donatrici saranno laterali o posteriori.

    Quasi sempre nelle donne la zona che deve fornire le unità follicolari per l’innesto è meno folta.

    Negli uomini invece le zone donatrici sono più ricche di capelli e particolarmente adatte alla tecnica FUE.

    In questo caso il chirurgo tenderà a consigliare alla donna la tecnica FUSS, che consiste basicamente nell’estrarre una losanga di pelle dalla zona donatrice, ai lati o dietro la testa, per ottenere le unità follicolari che verranno in seguito innestate nella zona priva di capelli.

    Anche se la tecnica FUSS è considerata un intervento chirurgico perché il medico esegue un taglio e delle suture – e quindi richiede maggiori cure postoperatorie – i risultati possono essere più soddisfacenti nelle donne.

    Con la tecnica FUSS o della strip è possibile in genere trapiantare nelle donne il triplo dei capelli rispetto alla tecnica FUE. La tecnica FUSS è quindi più appropriata, ma qualora la paziente fosse più propensa per la tecnica FUE, anch’essa può essere una buona soluzione.

    Uno dei dubbi che riguardano entrambe le tecniche, è se sia obbligatorio tagliare i capelli. I medici consigliano di presentarsi alla clinica così come si è abitualmente, con un taglio lungo o corto.

    Questo dà al medico il vantaggio di valutare lo stato dei capelli e di capire se la crescita sarà veloce. Prima della seduta di trapianto sarà il medico che deciderà la necessità di rasare la testa, in modo parziale o totale.

    La tecnica FUE è efficace nelle donne?

    Alcune donne non se la sentono di rasare la testa, motivo per cui la tecnica FUE potrebbe non essere una buona opzione, principalmente per una questione estetica. Il chirurgo tuttavia potrebbe eseguire una serie di piccole rasature che la paziente può coprire con il resto dei capelli. Insomma, si tratta di mascherare le aree rasate con piccoli riporti.

    La situazione invece cambia quando la fase dell’alopecia è molto avanzata, ossia quando la zona in cui verranno trapiantati i capelli è tanto estesa da non lasciare sufficienti ciocche per ricoprirle. In questo caso il medico, dopo aver chiarito in fase di colloquio la situazione, lascerà la decisione alla paziente.

    Quale tecnica è migliore, la FUE o della strip?

    Come abbiamo anticipato, la tecnica della strip o della losanga di pelle, permette di estrarre un maggior numero di unità follicolari qualora la densità dei capelli sia minima. La tecnica FUE, al contrario, fa in modo che se ne ottengano di meno quando i capelli sono radi. Vi sono, tuttavia, casi in cui per una donna sono adatte entrambe le tecniche.

    Da questo punto di vista i medici consigliano quanto segue: quando la paziente entra in clinica per una valutazione e sia la tecnica FUE che la tecnica della strip risultano applicabili, è bene prendere in considerazione e valutare entrambe. Questo permette di disporre di maggiori strumenti e risultati e di lasciar scegliere alla paziente l’opzione che preferisce e che meglio corrisponde alle sue aspettative.

    trapianto di capelli a Milano

    L’alopecia femminile e maschile può avere origini diverse

    Caduta dei capelli nelle donne e negli uomini: differenze

    Per capire meglio il motivo per cui le donne ricorrono al trapianto di capelli, occorre chiarire che l’alopecia femminile e maschile può avere origini diverse e che anche lo schema della caduta dei capelli è differente.

    La donna, ad esempio, perde i capelli sulla sommità del capo oppure ha una densità di capelli minima, cioè i capelli ci sono ma sono scarsi e la calvizie è più evidente.

    Negli uomini la progressione è diversa, solitamente parte dai due lati della fronte fino a raggiungere la parte posteriore della testa. La causa è principalmente genetica.

    La calvizie femminile può avere cause un po’ più complesse che rendono altamente consigliabile il trapianto di capelli. Negli ultimi anni il trapianto di capelli è diventata un’opzione molto comune per recuperare la chioma perduta e condurre una vita normale.

    La caduta dei capelli nelle donne può avvenire per vari motivi:

    • Caduta dei capelli dopo il parto: dopo la nascita del bambino, si verificano cambiamenti ormonali che possono causare la caduta dei capelli. Influisce anche un’eventuale carenza di ferro nel periodo che segue la gestazione. Questa situazione migliora con il passare dei mesi, anche se è possibile ricorrere a trattamenti che stimolano la crescita dei capelli, li rafforzano o ne aumentano la densità.
    • Caduta dei capelli in menopausa: in questa fase delicata, nella donna si verifica un calo di ormoni, tra cui gli estrogeni. Anche nella pre-menopausa, che può comparire intorno ai 40 anni di età, alcune donne vanno incontro a un cambiamento nello stato dei capelli, che appaiono più sottili e fragili.
    • Stress: quando una situazione lavorativa diventa pesante o insostenibile, arriva lo stress e si manifesta in modi diversi: la caduta dei capelli è uno di questi. Altri sintomi possono essere disturbi emotivi o forme ansiose (un altro motivo di forte stress può essere la morte di una persona cara).
    • Alcuni farmaci: ad esempio un uso eccessivo e senza controllo medico di farmaci anticoncezionali.
    • Malattie: quando cadono i capelli, è importante consultare il medico per scartare la presenza di eventuali malattie. Ad esempio, l’ipotiroidismo è una delle cause più comuni di caduta dei capelli per malattia, così come la sindrome dell’ovaio policistico. È quindi consigliabile sottoporsi a una serie di esami medici per identificare la causa precisa della calvizie.

    I capelli donati da un familiare vengono rigettati?

    A differenza di altri trapianti, di organi ad esempio, nel trapianto di capelli è il paziente stesso che fornisce i capelli necessari a coprire le aree scoperte.

    Viene spesso chiesto se un familiare possa donare i capelli che verranno innestati nel paziente. La risposta è semplice: no. A meno che il donatore sia gemello identico del paziente, il corpo li rigetta.

    I capelli innestati vengono rigettati? Sono permanenti?

    Sono molti i dubbi che possono sorgere quando si decide di sottoporsi al trapianto di capelli. Una delle domande più comuni è se, una volta che i capelli siano stati trapiantati, l’organismo li rifiuterà e se i capelli cadranno. Che venga utilizzata la tecnica FUE o FUSS, il paziente comincia a vedere i primi cambiamenti con il passare delle settimane.

    Che cadano o meno, il paziente deve considerare che tutti i capelli raggiungono uno stadio di invecchiamento in cui diventano più deboli, incluso quelli che sono stati trapiantati. È un processo naturale che non si può frenare, anche se la caduta potrebbe essere minore rispetto alle aree da cui vengono prelevate le unità follicolari, cioè le zone donatrici.

    Il paziente deve anche tenere conto dell’effluvio dei capelli. Ci riferiamo essenzialmente alla caduta di capelli che avviene nelle prime settimane dopo il trapianto. È la conseguenza naturale della manipolazione a cui vengono sottoposte le zone della testa interessate dall’intervento: l’estrazione delle unità follicolari, le piccole incisioni o nel caso della tecnica della strip, la ferita.

    Trascorso un certo tempo e seguendo le indicazioni del medico, questo processo termina, per dare spazio a un nuovo ciclo di crescita normale dei capelli. Possiamo quindi assicurare che i capelli trapiantati non cadono.

    Effluvio telogen

    In questa sezione è anche importante ricordare che l’effluvio telogen è una delle cause della caduta dei capelli. Questo termine si riferisce alla fase in cui le fibre dei capelli cominciano a spezzarsi perché non vi è più nessuna attività in esse.

    L’effluvio telogen di solito non colpisce tutta la superficie della testa, ma piuttosto si concentra sulla sommità del capo e sulle aree laterali.

    Ma quali fattori provocano l’effluvio telogen?

    • Alcuni farmaci come gli antidepressivi.
    • Ipotiroidismo o ipertiroidismo: chi soffre di problemi alla tiroide è più soggetto alla caduta dei capelli.
    • Perdite significative di sangue: possono causare la distruzione delle cellule dei follicoli e la diminuzione della loro attività.
    • Stati di stress molto elevato in cui il paziente perde il controllo di se stesso e delle sue emozioni.
    • Dieta povera: quando non si consumano quantità adeguate di vitamine e nel corpo vi sono carenze, i capelli sono tra i primi a risentirne.

    Conclusioni sul trapianto di capelli a Milano

    Sia la tecnica FUE sia la tecnica FUSS sono adatte indifferentemente agli uomini e alle donne. In caso di alopecia femminile, sarà il medico a consigliare la tecnica più adatta, dopo aver valutato attentamente la situazione.

    La cosa più importante è essere informati su entrambe le tecniche di trapianto di capelli a Milano, poter valutare i pro e i contro e infine decidere, tenendo conto del consiglio del chirurgo e del risultato finale che la tecnica offre.

    Tanto una tecnica quanto l’altra presentano limiti, rischi, vantaggi e svantaggi. Discutetene con lo specialista e chiarite ogni vostro dubbio, in modo che al momento dell’intervento siate pienamente informati su quale sia il momento ideale per l’innesto, quali passi seguirà il chirurgo e le cure da seguire dopo l’operazione e in casa.

    Tutte le informazioni che riuscite a raccogliere sul trapianto di capelli a Milano vi aiuteranno a capire meglio il vostro problema e le possibili soluzioni.

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