Rinoplastica a Roma


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La rinoplastica a Roma è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti e che offre maggiori risultati. Sono molte le persone che hanno realizzato il desiderio di migliorare la propria immagine grazie ad un’operazione tanto semplice.

Rinoplastica a Roma

È molto importante, prima di sottoporsi ad una rinoplastica a Roma, conoscere ogni aspetto di questa operazione

È molto importante, prima di sottoporsi ad una rinoplastica a Roma, conoscere ogni aspetto di questa operazione, i possibili rischi, i benefici e i risultati reali che si possono ottenere. Prima di prendere una qualunque decisione è sempre necessario sentire il parere dello specialista; occorre tenere presente che i risultati di un ritocco al naso dipendono dall’esperienza e dalla bravura del chirurgo plastico.

Quando scegliete il chirurgo plastico a cui affidare l’intervento dovete vagliarne non solo l’abilità e la perizia tecnica, ma anche capire i suoi criteri estetici e assicurarvi che coincidano con i risultati che volete raggiungere.

Il chirurgo plastico non è un semplice chirurgo, normalmente ha un’esperienza approfondita in campo estetico e conosce le tecniche e gli accorgimenti necessari per ottenere un viso armonioso.

Per migliorare le dimensioni e la forma del naso e raggiungere una piacevole simmetria del viso, la migliore soluzione è ricorrere alla rinoplastica eseguita da un buon chirurgo, l’unica soluzione che vi possa garantire ottimi risultati e benefici.

    Difetti che la rinoplastica è in grado di correggere

    Rinoplastica a Roma

    Per un buon esito dell’intervento il chirurgo deve innanzitutto valutare la forma del viso affinché il risultato complessivo sia armonico

    Tra i problemi e le imperfezioni che possono essere corretti mediante la rinoplastica ricordiamo:

    • Naso troppo largo o troppo sottile.
    • Correzione della gobba sul dorso del naso.
    • Naso troppo piccolo e asimmetrico.
    • Narici troppo grandi o troppo piccole.
    • Problemi respiratori.
    • Lesioni del naso a seguito di trauma, abuso di sostanze, etc.

    Per un buon esito dell’intervento il chirurgo deve innanzitutto valutare la forma del viso affinché il risultato complessivo sia armonico. Ecco perché la rinoplastica si può eseguire soltanto quando il paziente abbia raggiunto un’età in cui il viso ha completato il suo sviluppo. Con un intervento di rinoplastica a Roma, potete ridurre o aumentare le narici, modellare il setto o cambiare la forma del naso. Un chirurgo plastico esperto sa come equilibrare questi elementi e donare al viso un aspetto ben proporzionato.

    Quando si sceglie un chirurgo plastico, non è sufficiente farsi consigliare dal medico; bisogna esigere un catalogo fotografico degli interventi che ha già realizzato e non farsi guidare unicamente dal giudizio degli altri.

    Prima dell’operazione è sempre meglio avere le idee chiare circa il risultato che si desidera ottenere chirurgicamente.

    Tipologie di rinoplastica a Roma

    Rinoplastica primaria

    Rinoplastica a Roma

    Con un intervento di rinoplastica a Roma, potete ridurre o aumentare le narici, modellare il setto o cambiare la forma del naso

    La rinoplastica primaria è un intervento chirurgico che ha lo scopo di rimodellare il naso e migliorarne la funzionalità. Esistono due tipi di rinoplastica: aperta e chiusa.

    Rinoplastica aperta

    Questo tipo di intervento viene realizzato quando sono necessarie importanti modifiche del naso. Si esegue un’incisione della columella, la struttura verticale che separa le due narici; la pelle e i tessuti molli vengono sollevati lasciando scoperte le strutture nasali sottostanti. Questa tecnica consente al medico di vedere chiaramente le parti anatomiche del naso e di lavorare più comodamente.

    Rinoplastica chiusa

    Questo tipo di rinoplastica, utilizzata da molti chirurghi, viene realizzata per correzioni di minore entità. Le incisioni vengono eseguite all’interno delle narici. La pelle del naso viene quindi separata dall’osso e dalla cartilagine che ne formano la struttura portante. Una volta esposti osso e cartilagine sarà possibile ridurre, rimodellare o riorganizzare, fino ad ottenere la forma desiderata.

    Rinoplastica Roma

    Qualunque operazione comporta una serie di rischi e possibili complicazioni, tuttavia bisogna dire che l’intervento di rinoplastica a Roma è considerato piuttosto sicuro e porta in genere ad ottimi risultati

    Rinoplastica non chirurgica o rinofiller

    Questo tipo di intervento prevede il ricorso ad un filler che viene iniettato per riempire le depressioni, ammorbidire gli angoli del naso o modellarne la punta, per ottenere un aspetto più equilibrato ed attraente.

    Le imperfezioni, quindi, non vengono eliminate, ma livellate con materiale di riempimento.

    Rinoplastica Secondaria

    Conosciuta anche come rinoplastica di revisione, viene realizzata allo scopo di correggere un’imperfezione che persiste o compare a seguito di un precedente intervento di rinoplastica. In genere si tratta di piccoli difetti su cui si può facilmente intervenire, tuttavia in alcune occasioni sono più gravi e l’intervento quindi è più complicato. Anche questo tipo di operazione può essere aperta o chiusa.

    Prima di entrare in sala operatoria, sarà dovere dello specialista informare il paziente su tutti gli aspetti che riguardano l’intervento, il tipo di anestesia che verrà utilizzato, etc.

    Al termine, per un ottimale processo di guarigione, gli fornirà una serie di indicazioni da seguire: come prendersi cura delle cicatrici, l’esposizione al sole e così via.

    Rischi principali della rinoplastica

    Rinoplastica a Roma

    La rinoplastica primaria è un intervento chirurgico che ha lo scopo di rimodellare il naso e migliorarne la funzionalità

    Qualunque operazione comporta una serie di rischi e possibili complicazioni, tuttavia bisogna dire che l’intervento di rinoplastica a Roma è considerato piuttosto sicuro e porta in genere ad ottimi risultati.

    I rischi si riducono considerevolmente se vengono seguite alla lettera le indicazioni fornite dal chirurgo subito dopo l’intervento. I rischi a cui si può andare incontro sono:

    • Rischio di emorragia. Se dopo l’operazione si verifica un’emorragia, il paziente deve richiedere subito l’intervento del medico. Per ridurre la possibilità di sanguinamento il paziente non deve assumere aspirine o antinfiammatori nei dieci giorni che precedono l’operazione. Inoltre, il recupero post operatorio può essere notevolmente ritardato se si formano grumi di sangue sotto pelle.
    • Infezioni. Con un buon trattamento antibiotico si riduce questo rischio, già di per sé abbastanza raro.
    • Ematomi.
    • Gonfiore. Non si può apprezzare il risultato definitivo della rinoplastica prima che siano trascorsi sei mesi dall’intervento; il naso, infatti, presenta un moderato gonfiore nei primi mesi, che sparirà gradualmente.
    • Reazioni allergiche ai farmaci.
    • Punti rossi. Sono dovuti alla rottura dei capillari sanguigni e nella maggior parte dei casi scompaiono con il passare dei giorni.
    • Cicatrici visibili.
    • Problemi respiratori. Raramente possono presentarsi difficoltà respiratorie che richiedono l’esecuzione di una nuova rinoplastica.
    • Rischi di tipo estetico. È il caso di asimmetrie, punta del naso “pinzata”, irregolarità della pelle, etc, e possono essere il risultato di un errore nella tecnica utilizzata o una reazione dell’organismo.
    • Alterazioni nella sensibilità della pelle.
    • Fastidio.
    • Reazioni all’anestesia.
    • Alterazioni dell’olfatto.
    • Dolore persistente.
    • Visibilità delle suture interne.

    Se non vengono seguite le indicazioni post operatorie fornite dal chirurgo, è possibile andare incontro ad anomalie o imperfezioni che rendono necessario un secondo intervento correttivo di rinoplastica a Roma.

    Per questa ragione il paziente deve comprendere pienamente l’importanza di seguire tali raccomandazioni nel periodo che precede e che segue l’operazione.

    Rinoplastica a Roma

    La comunicazione tra paziente e chirurgo plastico deve essere sempre aperta e schietta

    Ciò significa che la comunicazione tra paziente e chirurgo plastico deve essere sempre aperta e schietta. Prima di decidere l’intervento il paziente deve spiegare al chirurgo quali risultati si attende; il chirurgo deve valutare se sia possibile ottenerli o no, sempre attenendosi a criteri di salute ed estetici. In questo modo si può giungere ad un compromesso tra gli obiettivi del paziente e i risultati che la rinoplastica è realisticamente in grado di dargli, con un alto livello di soddisfazione reciproco.

    Capita a volte, che il paziente non sia del tutto soddisfatto del risultato ottenuto: nella maggior parte dei casi la causa non è un errore chirurgico, ma piuttosto una mancanza di realismo in ciò che si può raggiungere mediante l’intervento. Ecco perché è tanto importante che il chirurgo plastico chiarisca in modo esauriente cosa si può migliorare e cosa no.

    L’anestesia nella rinoplastica

    Un intervento di rinoplastica a Roma può essere eseguito in anestesia totale o locale. Questo è uno degli aspetti rilevanti da considerare prima di sottoporsi ad un’operazione di questo tipo.

    Prima dell’intervento occorre realizzare alcuni accertamenti pre-anestesia, dal momento che essa comporta un certo rischio. Queste prove saranno valutate dal medico anestesista. I fattori di rischio possono essere di varia natura. Il grado di rischio derivante dall’anestesia dipende, ad esempio dal:

    • fatto che sia totale o locale.
    • tempo impiegato per somministrarla.
    • tipo di farmaci utilizzati.
    • controllo della temperatura.

    In base al rischio, i pazienti vengono classificati in categorie, adottando diversi criteri di valutazione e attribuendovi un punteggio (ASA).

    Rinoplastica a Roma

    Un intervento di rinoplastica a Roma può essere eseguito in anestesia totale o locale

    In questo modo il paziente che sta per sottoporsi ad un’operazione di rinoplastica e che sia stato classificato come ASA1, corre un rischio inferiore rispetto al paziente classificato come ASA2. In linea di massima, i pazienti programmati per un qualunque intervento di chirurgia plastica – e nel nostro caso specifico di rinoplastica – sono classificati come ASA1. Ci troviamo, pertanto, di fronte a pazienti esposti ad un rischio minimo ed è altamente improbabile l’insorgere di complicazioni durante l’intervento.

    Esiste la falsa convinzione per cui l’anestesista può sbagliare e somministrare una dose eccessiva di anestesia al paziente. Questa non è che una delle tante voci prive di fondamento e che circolano nel campo della chirurgia estetica. Prima dell’intervento il paziente viene sottoposto ad una serie di test, allo scopo di calibrare l’anestesia alle sue esigenze personali; l’anestesista stabilisce in questo modo la quantità esatta di anestesia da somministrare. Questa, ad esempio, può variare in base alle condizioni di salute o al peso del paziente.

    In più e per smentire decisamente questa idea, quando si calcola la dose di anestesia viene sempre lasciato un margine di sicurezza per evitare possibili complicanze e altri rischi. Inoltre, per tutta la durata dell’intervento, l’anestesista si occupa di controllare l’evoluzione dell’anestesia sul paziente.

    Esistono altri fattori che contribuiscono a determinare lo stato fisico del paziente. Tra questi:

    • L’età.
    • La forma fisica.
    • Il peso.
    • L’eventuale presenza di malattie.
    Rinoplastica a Roma

    Anche se è comune avvertire fastidio e naso ostruito, il decorso post operatorio di una rinoplastica a Roma non è eccessivamente doloroso e raramente si sente il bisogno di assumere analgesici

    Decorso post operatorio dopo un intervento di rinoplastica a Roma

    La prima regola da rispettare è quella di seguire scrupolosamente tutte le istruzioni date dal chirurgo.

    Anche se è comune avvertire fastidio e naso ostruito, il decorso post operatorio di una rinoplastica a Roma non è eccessivamente doloroso e raramente si sente il bisogno di assumere analgesici.

    Occorre, comunque, tenere conto dei seguenti aspetti:

    • Il paziente esce dalla sala operatoria tre-sei ore dopo l’operazione, cioè una volta che sia svanito completamente l’effetto dell’anestesia.
    • Per evitare di seccare troppo la bocca respirando, si consiglia al paziente di bere abbondanti liquidi.
    • Dovrà, inoltre, assumere gli analgesici, i decongestionanti e gli altri farmaci prescritti.
    • Solitamente il paziente può tornare alla vita normale a due-tre giorni dall’intervento. Occorrerà invece attendere una settimana prima di riprendere il lavoro. Molto dipende dal tipo di attività svolta.
    • Rispetto alla dieta non ci sono indicazioni specifiche. Si consiglia unicamente di evitare gli alimenti molto caldi o quelli che richiedano una lunga masticazione. Nel corso del primo mese vanno anche evitate le bevande alcoliche.
    • Man mano che diminuisce il gonfiore, il tutore applicato sul naso si andrà adagiando.
    • Trascorsi alcuni giorni, il gonfiore si riduce e l’aspetto complessivo del viso migliora visibilmente; tuttavia all’inizio il paziente potrebbe sentirsi demoralizzato nel vedere il proprio viso un po’ gonfio.
    • Per tutto il primo giorno il paziente deve stare a riposo e tenere la testa sollevata; è possibile che avverta male alla testa e naso tappato a causa del gonfiore.
    • Rinoplastica a Roma

      Si considera età minima il momento in cui termina lo sviluppo delle ossa del viso

      Nei primi quindici giorni esiste la possibilità che siano presenti ematomi o gonfiore intorno agli occhi, gradualmente riassorbiti.

    • Per evitare il rischio di emorragia, si consiglia di non soffiare il naso con eccessiva forza nei primi giorni dopo l’intervento.
    • Fino ad indicazione contraria da parte del chirurgo plastico, il paziente deve astenersi da quelle attività che richiedano intenso sforzo fisico o contatto (nuotare, correre, avere rapporti sessuali, etc).
    • Nei primi giorni il paziente dovrà cercare di non gesticolare troppo.
    • Si consiglia di non fumare perché ostacola il processo di cicatrizzazione.
    • Occorre evitare di bagnare l’area interessata, per quanto ovviamente il paziente può e deve mantenersi pulito.
    • Non si deve dormire sul fianco o appoggiando il naso sul cuscino. La posizione ideale è a pancia in su.
    • Per evitare qualsiasi tipo di sollecitazione sulla parte operata, se il paziente fa uso di occhiali dovrà farlo con la massima delicatezza.
    • Così come avviene negli altri interventi, il paziente deve evitare l’esposizione al sole.
    • Nell’eventualità che debba starnutire, dovrà farlo con la bocca aperta, evitando di coinvolgere la zona operata.

    Riassumendo, chi si sottopone ad un intervento di rinoplastica a Roma e segue tutte le prescrizioni fornite dallo specialista, potrà confermare che le possibili complicanze e i rischi sono estremamente ridotti.

    Domande frequenti sulla rinoplastica a Roma

    Qual è l’età minima consigliata per sottoporsi all’intervento?

    Si considera età minima il momento in cui termina lo sviluppo delle ossa del viso, ossia non prima dei 15 / 17 anni. È consigliabile comunque attendere il compimento della maggiore età prima di valutare un’operazione di questo tipo.

    Un intervento di rinoplastica a Roma è doloroso?

    Non lo si può assolutamente definire un intervento doloroso, tant’è vero che abitualmente non è necessario assumere farmaci analgesici contro il dolore.

    Quali sono le possibili complicanze?

    I rischi connessi a questo tipo di operazione sono decisamente ridotti. Per quanto sia vero che un intervento chirurgico comporti la possibilità di complicanze, nella rinoplastica sono poco frequenti. Tra queste possiamo ricordare:

    • Sorgere di infezioni.
    • Sanguinamento più abbondante del normale.
    • Reazioni avverse all’anestesia.
    • Comparsa di venuzze sulla pelle del naso, solitamente temporanee.

    La possibilità che si renda necessario un piccolo ritocco dopo la rinoplastica – evento che non può essere classificato come rischio – si verifica in cinque casi su cento e solitamente non può essere prevista anticipatamente.

    Dopo la rinoplastica si può respirare con il naso?

    Al termine dell’operazione viene introdotto un piccolo tampone che obbliga il paziente a respirare attraverso la bocca per le prime 72 ore che seguono l’intervento. Una volta ritirato, sarà possibile respirare con il naso, anche se inizialmente risulterà un po’ difficoltoso a causa delle piccole croste interne e al gonfiore post-operatorio.

    Dopo alcuni giorni e continuando a seguire il trattamento prescritto dal medico, queste complicazioni scompariranno.

    Quando si potrà apprezzare il risultato definitivo?

    Dopo circa una settimana e mezza viene rimosso il gesso e il naso è in condizioni tali da permettere al paziente di tornare alla vita normale. Naturalmente per vedere il risultato finale occorrerà attendere più tempo, in genere sei mesi circa.

    Si può prendere il sole dopo la rinoplastica a Roma?

    Rinoplastica a Roma

    L’esposizione al sole non è mai un fattore positivo sul processo di cicatrizzazione

    L’esposizione al sole non è mai un fattore positivo sul processo di cicatrizzazione; nel caso specifico, la rinoplastica lascia unicamente una piccolissima cicatrice alla base del naso – nel caso in cui si sia optato per una via d’accesso aperta. Non esiste, quindi, una controindicazione specifica, ad eccezione del calore che deve essere evitato nei primi due mesi dopo l’intervento. Anche la presenza dell’edema rende l’esposizione al sole non consigliabile.

    Si possono portare gli occhiali?

    Per quanto poco visibile, l’edema che inevitabilmente segue l’operazione si potrae per un certo lasso di tempo. La questione è attinente all’uso degli occhiali, poiché possono lasciare un segno evidente sul punto del naso su cui poggiano.

    Per quanto non sia completamente controindicato, si consiglia di non indossare gli occhiali costantemente nei due mesi che seguono l’intervento di rinoplastica a Roma. Si possono quindi utilizzare avendo cura di riposare tra un uso e l’altro, in modo che il segno lasciato sparisca prima del successivo utilizzo.

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