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Rinoplastica a Milano


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Rinoplastica a Milano

La rinoplastica a Milano prevede, prima dell’operazione, una dettagliata valutazione medica che permette di scegliere la soluzione più adatta al caso

La rinoplastica a Milano è uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti da chi desidera modificare la forma del proprio naso e ottenere un effetto naturale e in armonia con l’estetica del viso.

Con la rinoplastica si può aumentare, ridurre, modificare la forma del naso, delle narici, etc. Si può intervenire per un ritocco estetico, per correggere una malformazione congenita, per risolvere alterazioni causate da traumi o un disturbo di tipo respiratorio.

Quando si interviene sul setto nasale per risolvere un problema respiratorio, parliamo di rinosettoplastica. È altrettanto indicata per chiunque desideri migliorare l’aspetto estetico del naso e del viso, sempre che il candidato abbia raggiunto un’età minima, sia in buone condizioni di salute e non soffra di malattie che sconsiglino l’intervento. È inoltre importante un adeguato equilibrio psicologico.

L’intervento di rinoplastica viene realizzato in sala operatoria, normalmente in anestesia generale (solo in alcuni casi si utilizza l’anestesia locale accompagnata da sedazione). La rinoplastica a Milano prevede, prima dell’operazione, una dettagliata valutazione medica che permette di scegliere la soluzione più adatta al caso.

In che cosa consiste l’intervento di rinoplastica a Milano?

L’operazione si realizza praticando alcune incisioni all’interno del naso, tecnica che non lascia alcuna cicatrice visibile. Il naso, l’osso e la cartilagine vengono modificati fino ad ottenere la forma voluta.

L’intervento ha di solito una durata di 1 / 2 ore; al termine viene sistemato un gessetto che aiuta a bloccare il naso nella forma desiderata. All’interno del naso vengono collocati tamponi nasali per tenere sotto controllo eventuali emorragie.

    Dopo l’operazione è possibile che il paziente avverta dolore e fastidio, anche se quasi sempre di carattere lieve e in ogni caso controllabile con analgesici e antinfiammatori. Dopo 7 / 10 giorni viene rimosso il gesso. L’aspetto migliora giorno dopo giorno. All’inizio occorre evitare di fare sforzi improvvisi. La rinoplastica a Milano permette di ottenere magnifici risultati: migliora l’aspetto del naso e del viso in modo naturale e permette di aumentare in modo considerevole la sicurezza in se stessi e l’autostima.

    Rinoplastica a Milano

    Con la rinoplastica a Milano si può aumentare, ridurre, modificare la forma del naso, delle narici, etc.

    Prima e dopo l’intervento

    La rinoplastica a Milano richiede tutta l’abilità di un chirurgo plastico esperto. L’operazione comporta dei costi e richiede un certo sacrificio economico da parte del paziente, dal momento che, in genere, non è un intervento convenzionato con il sistema sanitario. Ecco perché il paziente esige un risultato soddisfacente e definitivo.

    Se l’operazione al naso o rinoplastica viene realizzata a regola d’arte, avrà un impatto molto positivo sull’autostima. Per essere sicuri di ottenere un risultato che soddisfi realmente, bisogna sempre affidarsi ad un chirurgo plastico altamente qualificato e di fiducia. Scegliendo un buon professionista saremo sicuri che la fase preparatoria, l’intervento chirurgico e il postoperatorio abbiano un alto tasso di successo.

    In questo articolo parleremo dell’importanza della fase preparatoria e di recupero della rinoplastica.

    Innanzitutto dobbiamo ricordare che un intervento di rinoplastica a Milano, come qualsiasi altro tipo di operazione, richiede una buona preparazione del paziente; solo in questo modo si può diminuire al minimo il rischio di complicanze. Il paziente che si sottopone a questo tipo di intervento estetico deve seguire alla lettera le indicazioni del medico se vuole ottenere il risultato desiderato. Dovrà inoltre informarlo di eventuali patologie in corso o passate, del consumo di sostanze stupefacenti come la cocaina, etc.

    Preparazione alla rinoplastica a Milano

    rinoplastica a Milano

    La rinoplastica a Milano richiede tutta l’abilità di un chirurgo plastico esperto

    Il chirurgo plastico fornirà una serie di istruzioni pre-operatorie, tra le principali quella di non mangiare o bere dopo la mezzanotte del giorno che precede l’intervento.

    Prima della rinoplastica a Milano i pazienti fumatori devono evitare il fumo, a causa di tutti gli effetti negativi che comporta. Fumare influenza fortemente l’afflusso di sangue alla pelle, fa arrivare meno ossigeno (importante per una buona cicatrizzazione delle ferite) e può provocare necrosi (morte delle cellule) della pelle.

    Inoltre, per tutta la settimana che precede l’operazione, è sconsigliato il consumo di bevande alcoliche, anch’esse in grado di pregiudicare il processo di cicatrizzazione.

    Alcuni chirurghi consigliano di seguire una cura omeopatica prima della rinoplastica che aiuti, ad esempio, a ridurre la comparsa di ematomi e del gonfiore. Oppure integratori di vitamina C per stimolare la coagulazione e il processo di guarigione.

    Altri medici possono prescrivere l’assunzione di steroidi prima dell’intervento, per ridurre il gonfiore iniziale. Le prescrizioni dipendono e variano in base al criterio di ogni chirurgo.

    Fase di recupero dopo la rinoplastica

    Così come il paziente segue una preparazione all’intervento, deve anche riservare specifiche attenzioni al decorso postoperatorio, affinché il recupero sia veloce e privo di complicazioni. Qui di seguito ricordiamo alcuni aspetti della fase di recupero, affinché niente colga di sorpresa.

    Certamente il paziente sarà ansioso di vedere il nuovo naso, tuttavia in un intervento di rinoplastica a Milano, pazienza è la parola chiave. I risultati definitivi non sono immediati e dovrà trascorrere un anno prima che si possano apprezzare.

    È importante ricordare che nelle prime 24 ore non sarà possibile respirare attraverso il naso, dal momento che le narici sono tappate. Nel naso, infatti, vengono inseriti dei tamponi per ridurre il sanguinamento e il gonfiore. Potrebbe essere avvertito un po’ di dolore che può essere calmato con gli analgesici. La maggior parte dei pazienti che si sottopone a rinoplastica sospende l’assunzione degli analgesici nel giro di 48 ore.

    Un altro evento che si può verificare è la nausea post-intervento. Questa sensazione è del tutto normale e scompare dopo alcune ore.

    Come vi dirà il chirurgo, dovranno trascorrere alcuni giorni prima che si possano rimuovere i punti di sutura. Dopo circa una settimana verrà tolto il gessetto. Il naso sarà probabilmente ancora gonfio, ma dopo un paio di settimane gran parte del gonfiore si sarà attenuato. A questo punto verranno rimossi tutti i corpi estranei dal naso.

    In alcuni casi viene sistemato un tutore sulla parte esterna del naso allo scopo di proteggerlo e aiutarlo a mantenere la nuova forma durante il processo di guarigione. Il chirurgo può anche decidere di inserire un tutore più leggero all’interno del naso.

    Dopo un mese l’85 per cento del gonfiore sarà scomparso. Potrebbe però permanere un leggero gonfiore che tarda a sparire, a volte occorre anche un anno. Ecco perché è necessario attendere almeno un anno prima di pensare di sottoporsi ad una rinoplastica di revisione.

    Come si svolge il decorso postoperatorio dopo la rinoplastica a Milano?

    Sono ormai decenni che vengono realizzati interventi estetici al naso. Inizialmente, lo svantaggio principale era un periodo postoperatorio lungo, doloroso, traumatico e con molti fastidi per il paziente. Chi decideva di sottoporsi a questo tipo di intervento doveva armarsi di coraggio e superare il calvario della fase di recupero. Molti, difatti, non se la sentivano di affrontare tante difficoltà e preferivano tenersi il naso così com’era.

    Il progredire delle tecniche chirurgiche ha dato i suoi risultati: oggi il postoperatorio di una rinoplastica a Milano è del tutto sopportabile e privo di complicazioni importanti – sempre che vengano seguite le indicazioni del chirurgo.

    La rinoplastica è un intervento estetico che permette di correggere e modificare elementi del naso (cartilagine e ossa) per dargli nuova forma o dimensione.

    L’operazione che prevede una serie di incisioni interne al naso, viene denominata “chiusa” e ha il vantaggio di non lasciare cicatrici visibili.

    Quando il taglio (o incisione) viene realizzato tra le due narici, sulla columella, per poi sollevare la pelle e intervenire direttamente sull’area, viene denominata rinoplastica “aperta”.

    La rinoplastica aperta ha lo svantaggio di lasciare un piccola cicatrice; si tratta di una tecnica utilizzata per ricostruzioni più importanti.

    L’andamento del decorso postoperatorio dipende da più fattori:

    • Dalla tecnica utilizzata dal chirurgo plastico, ovvero aperta o chiusa.
    • Dal tipo di anestesia praticata che può essere locale più sedazione, epidurale o generale.
    • Dal tipo di correzione o ricostruzione effettuata sul naso (è possibile accorciare, raddrizzare, snellire, ingrandire, sollevare la punta all’insù, etc.).
    • Dalla necessità di risolvere un problema respiratorio relativo alle strutture interne del naso.

    Inoltre, in alcuni casi si approfitta dell’intervento per realizzare modifiche addizionali del viso, ad esempio del mento. In questo caso parliamo di un postoperatorio che segue non tanto un intervento di rinoplastica, ma un’operazione molto più complessa.

    Una volta terminato l’intervento, ha inizio il decorso postoperatorio. La rinoplastica a Milano ha solitamente una durata di una – tre ore e richiede altre due ore in sala di rianimazione per consentire al medico e alla sua equipe di tenere il paziente sotto osservazione. Sebbene ogni caso sia diverso, è molto comune che al risveglio il paziente avverta dolore, che può essere controllato con l’assunzione di analgesici; sarà inoltre sistemato un gesso che ha la funzione di proteggere la parte operata e di bloccare i tessuti su cui si è intervenuto.

    Viene inserito anche un tampone all’interno delle narici per prevenire le emorragie e ridurre il gonfiore. Pertanto il paziente non sarà in grado di respirare con il naso nelle prime 24 ore dopo l’intervento. In genere può fare ritorno a casa dopo aver trascorso qualche ora in stato di osservazione, dal momento che si tratta di chirurgia ambulatoriale.

    Nei primi 5 / 10 giorni a casa, il paziente dovrà stare a riposo, dormire con la testa sollevata e prendere i farmaci prescritti contro il gonfiore e il dolore. Dovrà, inoltre, evitare di abbassarsi o sollevare pesi.

    Trascorsi 10 giorni potrà tornare alla vita normale, avendo l’accortezza naturale di proteggere la zona operata dai raggi solari, dall’acqua e da possibili colpi o traumi. Durante il decorso postoperatorio il paziente non può assumere alcuna medicina che non sia stata indicata dal chirurgo plastico e dovrà evitare ogni tipo di sforzo fisico.

    Una volta rimosso il gesso dal naso, il paziente avrà il viso ancora gonfio e probabilmente non vedrà ancora il risultato desiderato; questo spesso può essere causa di frustrazione o addirittura, al pensiero che l’intervento sia andato male, di paura del ridicolo. Si tratta di una delle fasi del processo di recupero: ricordiamo che i risultati possono essere apprezzati solo a partire dal terzo o quarto mese, mentre il risultato finale si potrà valutare dopo un anno.

    Se anche voi state pensando di sottoporvi ad un intervento di rinoplastica a Milano, è importante che siate consapevoli dei vantaggi e dei rischi che questo comporta, oltre ad essere informati sui dettagli dell’operazione e i disagi che avvertirete nel postoperatorio.

    Per concludere, possiamo affermare che si tratta di un’operazione molto richiesta negli ultimi anni, complice una breve durata (da un’ora a tre ore circa) e un trattamento postoperatorio molto semplice che rende il dolore un aspetto dell’intervento trascurabile.

    Tecniche impiegate in rinoplastica

    Negli ultimi quindici anni le tecniche e i presupposti della rinoplastica estetica sono stati completamente rivoluzionati. Le innovazioni sono anche conseguenza del bagaglio di conoscenze acquisito attraverso lo studio delle complicanze postoperatorie e dei problemi legati alle diverse tecniche tradizionali. Il miglioramento della tecnica operatoria ha permesso di far cadere molti miti sulla rinoplastica.

    Esistono diverse tecniche di rinoplastica a Milano, una di queste è la rinoplastica strutturale. La rinoplastica strutturale consiste in una resezione conservativa dei tessuti ossei e cartilaginei di sostegno e ricostruzione degli stessi qualora siano deformati.

    L’utilizzo di tecniche di sutura e di innesto cartilagineo rinforzano, danno sostegno e contribuiscono a creare una struttura stabile del naso.

    Diversamente dalla rinoplastica tradizionale, il nuovo approccio in rinoplastica prevede una serie di azioni che hanno l’obiettivo principale di prevenire il rischio di successiva deformazione del naso provocata dalla retrazione del tessuto cicatriziale e di garantire la stabilità delle strutture modificate chirurgicamente.

    Rinoplastica aperta

    L’approccio esterno allo scheletro nasale venne descritto nel 1934 da Rethi, ma divenne internazionalmente noto solo dopo le pubblicazioni di Padoran. Questa tecnica considerata obsoleta negli anni 80, negli ultimi anni ha cominciato ad acquistare una nuova rilevanza, per quanto i suoi vantaggi siano ancora oggetto di discussione.

    Il ricorso a questa tecnica non deve essere generalizzato, ma subordinato alle esigenze del singolo caso.

    I vantaggi principali della rinoplastica aperta a Milano sono:

    • Visione diretta del campo operatorio.
    • Diagnosi operatoria precisa.
    • Possibilità di operare con entrambe le mani.
    • Maggiore precisione degli interventi.
    • Risultati più prevedibili e duraturi, perché questo tipo di approccio permette di fissare le strutture modificate.
    • Previene la deformazione causata dalla retrazione cicatriziale.

    Gli svantaggi sono:

    • Cicatrice esterna visibile.
    • Edema prolungato.
    • Maggiore permanenza in sala operatoria.
    • Maggiore durata dell’anestesia sulla punta nasale.

    Gli innesti vengono utilizzati allo scopo di fornire la stabilità e la resistenza necessaria per contrastare la forza di retrazione del tessuto cicatriziale.

    Le suture modellanti, i punti di  ancoraggio, gli innesti di sostegno e di separazione sono gli strumenti utilizzati per fissare, dare consistenza, esercitare contro-tensioni e prevenire le deformazioni – sia estetiche che funzionali – del naso causate dalla stessa rinoplastica.

    Occorre anche tenere conto dell’importante alterazione della circolazione sanguigna, fatto che presuppone un certo rischio di necrosi della cute, della columella o della punta.

    Attualmente l’utilizzo viene riservato ad interventi di revisione difficili, asimmetrie della punta del naso particolarmente complicate, nasi con eccessiva proiezione, deviati o fratturati.

    Questa via d’accesso viene infine comunemente utilizzata nel modellamento complesso della punta del naso, di tipo primario o secondario, con malposizionamento o posizione verticale delle cartilagini alari, punta del naso bulbosa o quadrata, retrazione alare e nei casi che richiedono l’inserimento di innesti alari sulla punta.

    L’incisione della columella viene eseguita trasversalmente sul punto più stretto, ed è a forma di scaletta o V rovesciata. Questa incisione viene realizzata in modo continuo e simmetrico su entrambi i lati della columella. Si estende lungo il margine caudale della crura laterali senza danneggiare il “triangolo di tessuto molle”.

    La dissezione della punta deve essere eseguita con estrema attenzione, sul piano sovrapericondrale, mentre la dissezione del dorso osseo è sottoperiostea. Il setto viene approcciato dalla sua porzione caudale.

    La chiusura delle incisioni è più facile se precedentemente si sono colorate le linee di riferimento che permettono un corretto riposizionamento.

    Candidato ideale alla rinoplastica

    La rinoplastica a Milano è, in genere, uno degli interventi estetici più ‘popolari’ tra la popolazione giovanile. Ribadiamo che è indispensabile attendere che il naso abbia completato il suo sviluppo prima di sottoporlo ad un ritocco estetico. In questo tipo di operazione è più che mai importante lasciarsi consigliare da un buon chirurgo plastico in grado di confermare se i risultati o le aspettative del paziente siano realistici.

    Per quanto riguarda l’età minima, i medici consigliano di aspettare il compimento della maggiore età o, per lo meno, di non sottoporsi a rinoplastica prima dei 16 anni, sempre tenendo conto del fatto che lo sviluppo del corpo deve essere completo.

    Nel corso delle prime visite, il chirurgo valuta se il paziente sia un buon candidato alla rinoplastica, sia dal punto di vista fisico che psicologico. In questo senso, i principali requisiti che si ricercano nel paziente prima di procedere all’intervento sono:

    • Aver completato lo sviluppo facciale.
    • Essere in buona salute.
    • Non fumare.
    • Avere obiettivi realistici in merito al proprio aspetto.

    Normalmente, chi decide di sottoporsi ad una rinoplastica, è spinto dal desiderio di migliorare l’aspetto del proprio viso mediante un naso più proporzionato. Succede nell’80% dei casi. Il resto dei pazienti (circa il 20%) ricorre alla rinoplastica a Milano per correggere lesioni o difetti funzionali del naso che, ad esempio, rendono la respirazione faticosa.

    Oltre ai requisiti già enunciati, prima di considerare un paziente candidato ideale alla rinoplastica, occorre tenere conto di altri aspetti. Il paziente di solito presenta i seguenti profili nasali:

    • Naso troppo grande o troppo piccolo, quindi sproporzionato rispetto al viso.
    • Dorso del naso prominente.
    • Naso eccessivamente largo
    • Narici asimmetriche, collassate, dilatate.
    • Narici troppo larghe o troppo strette.
    • Naso torto, ossia fuori asse.
    • Deviazione del setto.
    • Problemi respiratori collegati esclusivamente a difetti anatomici del naso.

    Prezzo della rinoplastica

    Il prezzo della rinoplastica è una delle domande più frequenti. Il primo fattore da considerare, come già accennato, è che il costo è nella maggior parte dei casi a totale carico del paziente, dal momento che parliamo di un intervento difficilmente convenzionato con il sistema sanitario (soprattutto se l’intervento è di carattere estetico).

    Calcolare il prezzo di una rinoplastica non è semplice. Dipende da molti fattori, principalmente l’onorario del chirurgo e i costi della sala operatoria. Influisce sul prezzo anche il tipo di anestesia utilizzata (in questo caso generale) e la durata della degenza del paziente.

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