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Differenze tra protesi con silicone e protesi con soluzione fisiologica


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

Attualmente le protesi mammarie sono disponibili in diversi materiali. La protesi mammaria è un sacchetto che contiene materiale di riempimento. L’involucro è costituito da uno o più strati di silicone elastico e, a seconda della rifinitura, può essere liscio o ruvido. Il riempimento può essere di due materiali diversi: soluzione fisiologica oppure silicone.

protesi con silicone e con soluzione salina

Attualmente le protesi mammarie sono disponibili in diversi materiali

Quando si decide di sottoporsi ad un intervento di aumento del seno, le opzioni che riguardano il tipo di protesi sono diverse. Nel corso della visita il chirurgo plastico consiglia la paziente in base al risultato che desidera raggiungere e valutando diversi fattori, tra cui la forma del seno di partenza e del corpo, l’età e il tipo di pelle.

Protesi con soluzione fisiologica

In questo tipo di protesi il riempimento è rappresentato da una soluzione di acqua e sale, chiamata anche soluzione fisiologica, con una concentrazione simile a quella del corpo umano. La qualità principale di questo tipo di riempimento è il fatto di essere innocuo: nel caso avvenga una fuoriuscita, la soluzione viene assorbita perfettamente dal corpo. Considerate da questo punto di vista, le protesi con soluzione salina sono fisiologicamente meno pericolose.

protesi silicone protesi soluzione fisiologica

La qualità principale di questo tipo di riempimento è il fatto di essere innocuo

Il peso e il volume del riempimento con soluzione fisiologica è minore rispetto al riempimento di silicone. Questa minore densità fa sì che si possano fabbricare involucri esterni o gusci dotati di valvola. In questo modo il chirurgo plastico può inserire all’interno del seno le protesi vuote e in un secondo momento introdurre la quantità di soluzione necessaria per ottenere il risultato estetico richiesto. Questa tecnica di inserimento presenta quindi un vantaggio: l’incisione o taglio attraverso cui si fa passare la protesi è più corta.

In questo tipo di protesi il riempimento è rappresentato da una soluzione di acqua e sale, chiamata anche soluzione fisiologica, con una concentrazione simile a quella del corpo umano.

Ma siccome niente è perfetto, presenta anche degli svantaggi; trattandosi di una sostanza molto fluida e poco compatta può filtrare più facilmente attraverso porosità, crepe o buchi che a lungo andare possono formarsi sull’involucro. E nel caso di rottura più seria, portata dall’usura, da un colpo o altro trauma, la protesi si svuota rapidamente, lasciando anche il seno svuotato. In alcuni casi la soluzione può cominciare a filtrare attraverso la valvola, quando è usurata. Quando questo accade, di solito si sottopone la paziente ad un nuovo intervento chirurgico allo scopo di rimuovere la protesi e sostituirla con una nuova. La fuoriuscita di soluzione salina non rappresenta alcun pericolo perché viene riassorbita dall’organismo in poche ore senza effetti collaterali.

    protesi silicone soluzione salina

    Il peso e il volume del riempimento con soluzione fisiologica è minore rispetto al riempimento di silicone

    Riempire successivamente le protesi significa sottoporle ad ulteriore manipolazione sul tavolo operatorio; questa manipolazione espone la protesi a rischio di contaminazione batterica o a particelle di polvere sulla superficie che possono causare, in rari casi, infezioni impreviste.

    Forse lo svantaggio maggiore di questo tipo di protesi è il fatto di offrire alla palpazione una sensazione simile a quella di un palloncino d’acqua e una maggiore freddezza, due caratteristiche che potrebbero condizionare la qualità della vita sessuale; è inoltre possibile che le protesi vengano avvertite con la temperatura fredda e d’inverno.

    Un altro problema è rappresentato dalla formazione di bolle d’aria all’interno della protesi: in questo caso quando la paziente compie alcuni movimenti o si tocca il seno, si potrebbero avvertire rumori indesiderati.

    La fuoriuscita di soluzione salina non rappresenta alcun pericolo perché viene riassorbita dall’organismo in poche ore senza effetti collaterali.

    Ancora uno svantaggio è il fatto che le pieghe o ondulazioni di queste protesi sono più visibili e pronunciate. Le case produttrici hanno aggirato questo problema dotando l’impianto di una camera doppia: all’interno viene introdotta la soluzione fisiologica e lo stato esterno è coperto da un gel di silicone. Le pieghe che si formano sulle protesi, infatti, possono arrivare ad essere visibili e avvertibili al tatto. In alcuni casi è possibile che si avverta la valvola attraverso cui viene introdotta la soluzione fisiologica. Alcune pazienti hanno lamentato un senso di fastidio causato dalla presenza della valvola e delle pieghe cutanee.

    protesi silicone soluzione fisiologica

    Ancora uno svantaggio è il fatto che le pieghe o ondulazioni di queste protesi sono più visibili e pronunciate

    La tecnologia utilizzata nella fabbricazione delle protesi è in continua evoluzione: attualmente vengono progettati involucri multistrato che riducono le infiltrazioni sopra descritte. È disponibile un tipo di impianto dotato di strato di silicone esterno e soluzione salina all’interno, già riempito e sigillato in fabbrica, che riduce il rischio di contaminazione batterica, formazione di bolle o fuoriuscite di soluzione.

    Protesi con silicone

    Il riempimento tradizionale delle protesi è il silicone, una sostanza gelatinosa dalla consistenza che imita il seno naturale. Può essere morbido e compatto. La morbidezza conferisce un risultato più naturale e la compattezza è resa possibile dall’alta coesività.

    protesi silicone soluzione salina

    Il riempimento tradizionale delle protesi è il silicone

    Possiede diversi vantaggi: ad esempio è più difficile che produca pieghe e grazie alla sua compattezza non può filtrare attraverso lesioni o porosità dell’involucro. Il silicone non è un composto che possa essere assorbito dall’organismo; se per qualunque motivo, ad esempio un forte trauma, il silicone si diffonde nei tessuti del seno, produce una forte infiammazione e altri effetti secondari che rendono necessario un intervento di rimozione. Diversi anni fa il gel di silicone veniva visto con una certa apprensione perché si pensava che potesse dar luogo a reazioni autoimmuni e questo ha fatto sì che per un certo tempo venissero utilizzate solo protesi con soluzione fisiologica. Al giorno d’oggi la ricerca ha dimostrato che questi timori sono infondati e che le protesi di silicone sono perfettamente tollerate dall’organismo se, in caso di fuga o versamento, si estraggono entro un termine ragionevole.

    A volte le protesi vengono prodotte senza essere riempite completamente, per evitare una densità eccessiva. In questo modo diventano più malleabili e offrono un risultato più vicino al seno naturale.

    È fisiologico che il corpo umano sviluppi una membrana o capsula di protezione intorno alla protesi. In alcuni casi la capsula può diventare più spessa e dura e causare la cosiddetta contrattura capsulare. Alla sua formazione contribuiscono vari fattori, ma certamente il rischio è sempre meno frequente. La contrattura capsulare ha un impatto negativo sull’estetica del seno e può causare fastidio. In alcuni casi può essere corretta con i farmaci, ma in altri rende necessario un nuovo intervento. Per prevenirne la comparsa molti chirurghi plastici consigliano di scegliere protesi a superficie ruvida con posizionamento sotto il muscolo pettorale.

    protesi mammarie silicone soluzione fisiologica

    La contrattura capsulare ha un impatto negativo sull’estetica del seno e può causare fastidio

    A volte le protesi vengono prodotte senza essere riempite completamente, per evitare una densità eccessiva. In questo modo diventano più malleabili e offrono un risultato più vicino al seno naturale. Sullo strato esterno, tuttavia, possono formarsi delle ondulazioni che si avvertono sotto la pelle del seno, anche se questa situazione non è molto frequente.

    Infine, è bene sapere che la grandezza di una protesi al silicone è definitiva; l’involucro viene sigillato in fabbrica e non è più possibile modificare la quantità di gel che contiene. Per questo motivo è molto importante che la paziente sia sicura del volume desiderato e del risultato estetico che vuole raggiungere.

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