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Preparazione per l’aumento del seno


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

L’obiettivo di un intervento al seno è conseguire l’aumento della taglia del seno e che abbia una relazione con la taglia della donna, cosi come con la sua costituzione, cercando di rispettare i desideri della paziente. Pertanto, il proposito di questo tipo di interventi è migliorare significativamente la silhouette della donna, sentendosi così più sicura e meglio con se stessa.

Preparazione aumento del seno

È molto importante che la paziente abbia delle aspettative realistiche

Fino a non molto tempo fa si considerava questo tipo di intervento come frivolo e senza senso, dato che aveva una finalità essenzialmente estetica e soggetta a determinati rischi. Attualmente grazie agli sviluppi tecnologici, sia nella tecnica chirurgica impiegata, sia nel tipo di protesi di seno utilizzate, si considera un’intervento di basso rischio, il che ha contribuito all’incremento esponenziale delle richieste di questo tipo di intervento.

D’altro lato, è da commentare che molte donne sentono la necessità di aumentare il proprio seno in modo tale che nessuno, a parte loro, lo possa sapere, e che i propri amici e familiari non lo possano neanche immaginare. Di fatto hanno un risultato di impatto sull’autostima della donna. La zona mammaria ha un’importanza molto rilevante per le donne, non solo perché puo arrivare a simboleggiare il ruolo di madre, ma anche perché tale zona è quella che rappresenta in modo migliore la sessualità femminile.

Raccomandazioni per l’operazione di aumento del seno

In relazione alla fase pre-operatoria di aumento del seno, è importante conoscere quanto segue:

La paziente dovrà seguire rigorosamente le istruzioni del chirurgo plastico.

La paziente dovrà esporre qualsiasi tipo di dubbio al chirurgo plastico, che dovesse avere in relazione alla fase pre-operatoria, intervento chirurgico, postooperatorio, così come per i costi per questo tipo di interventi. Grazie a BonoMedico il prezzo di questo intervento si è ridotto in maniera rilevante e sempre con chirughi di primo livello.

    L’obiettivo di un intervento al seno è conseguire l’aumento della taglia del seno e che abbia una relazione con la taglia della donna, cosi come con la sua costituzione.

    È molto importante che la paziente abbia delle aspettative realistiche sui risultati che si possono ottenere. Si tratta di un esercizio di responsabilità che devono realizzare tanto la paziente come il chirurgo plastico in questa prima fase del pre-operatorio. E’ da commentare che il livello di soddisfazione o successo tra le pazienti è molto elevato. Di fatto, i casi con scarso livello di soddisfazione si devono normalmente non tanto ad una prassi scadente del chirurgo plastico, quanto al fatto che la paziente non ha mai avuto chiari i risultati ci si poteva arrivare, avendo come risultato una donna insoddisfatta. È importante che ci sia una buona comunicazione tra chirurgo e paziente.

    preparazione per l'aumento del seno

    La paziente dovrà seguire rigorosamente le istruzioni del chirurgo plastico

    La paziente dovrà riempire un questionario medico con lo scopo di identificare eventuali problemi di carattere immunologico e reumatologico.

    Prima dell’intervento, la paziente dovrà affrontare una serie di prove, cosi come analisi di laboratorio. Si produrrà una cartella clinica e si realizzeranno le diverse prove necessarie per confermare l’idoneità della paziente a questo tipo di interventi. Tra le prove da realizzare ci sono:: elettrocardiogramma, analisi del sengue e radiografia del torace.

    In questa fase pre-operatoria, il chirurgo e la paziente dovranno decidere la protesi più conveniente da utilizzare, la taglia, la forma e definire la collocazione dell’impianto. È fondamentale che la paziente debba tener conto dei consigli del chirurgo ed evitare gli eccessi in quanto al volume della protesi, dato che la finalità è avere una silhouette armoniosa, tenendo conto delle proporzioni del resto del corpo della paziente. Pertanto, si dovranno valorizzare in maniera individualistica le caratteristiche della paziente, analizzando aspetti come la ampiezza della base ghiandolare, la copertura cutanea, cosi come la capacità di distensione anteriore per la trazione della pelle e la distanza dalla aureola e dal capezzolo al solco inframmammario sotto tensione massima. Allo stesso modo, si dovrà valutare quale può essere l’evoluzione a lungo termine dell’impianto e dei tessuti morbidi.

    Prima dell’intervento, la paziente dovrà affrontare una serie di prove, cosi come analisi di laboratorio.

    Si raccomanda che la paziente idrati molto bene la pelle con delle creme specifiche per la fase pre-operatoria di aumento del seno settimane prima che si compia l’operazione.

    È fondamentale che la paziente comunichi al medico i tipi di medicine che assume. Bisogna tenere in considerazione che il consumo di alcuni medicinali possono arrivare ad essere pregiudizievoli se vengono assunti prima dell’intervento. Di fatto, un paio di settimane prima dell’intervento, la paziente dovrà evitare di ingerire medicine che contengano acido acetilsalicilico come aspirine o derivati, antinfiammatori ed altri che contengano vitamina E o olio di enotera, dato che favoriscono il sanguinamento chirurgico ed il generarsi di ematomi durante il post operatorio.

    preparazione per l'aumento del seno

    Si raccomanda che la paziente idrati molto bene la pelle

    Da una certa età in poi, il chirurgo richiederà che la paziente effettui un’ecografia al seno per scartare possibili tumori, cisti o altre possibili anomalie che sconsigliano questo tipo di interventi.

    È importante che la paziente smetta di fumare non appena si decida a sottomettersi all’intervento. Tra gli altri possibili effetti collaterali, vi è la maggiore difficoltà nel processo della cicatrizzazione.

    In questa fase, il chirurgo plastico deve informare la peziente sul tipo di anestesia da utilizzare così come la tecnica per impiantare le protesi mammarie.

    Per quanto riguarda l’età, bisogna tener presente che, dato che puo esistere uno sviluppo tardivo del seno, non si raccomanda di realizzare questo tipo di interventi prima dei 18 anni. Inoltre, possono sussitere dubbi sulla stabilità emozionale della paziente, nel caso in cui si dovesse prendere una decisione in età ancora piu giovane.

    È importante che la paziente smetta di fumare non appena si decida a sottomettersi all’intervento.

    Per quanto riguarda l’alimentazione, la paziente dovrà evitare o diminuire grassi e farine. Si raccomanda che la paziente incrementi il consumo di vegetali e proteine. Ugualmente, bisogna tener presente che il consumo di alimenti con vitamina C favorisce il processo di cicatrizzazione.

    La paziente dovrá presentarsi a digiuno il giorno dell’intervento, quindi è vietato ingerire alcun alimento almeno otto ore prima dell’operazione, acqua inclusa. In ogni caso, si tratta di una decisione del chirurgo plastico.

    La paziente non dovrà applicarsi nessun tipo di creme o lozioni, facciali o corporali, includendo matita per occhi e rossetto. Inoltre, è necessario rimuovere lo smalto dalle unghie.

    preparazione per l'aumento del seno

    Dato che puo esistere uno sviluppo tardivo del seno, non si raccomanda di realizzare questo tipo di interventi prima dei 18 anni

    Si raccomanda che la paziente si presenti in ospedale con tutto il necessario richiesto, come pigiama, beauty-case e ciabatte.

    Si raccomanda che precedentemente all’intervento, si faccia uso di un reggiseno sportivo, ma è consigliabile consultare prima il chirurgo su quale sia il reggiseno adeguato.

    In quanto alla determinazione della data per l’operazione, è consigliato evitare che avvenga 3/4 giorni prima dell’arrivo del ciclo mestruale e durante lo stesso, dato che durante quel determinato periodo si produce una dilatazione venosa ed i seni sono normalmente piu tesi. In ogni caso, non sarebbe un problema che avvenisse in tale periodo, ma è da avvertire che l’igiene intim potrebbe esserne compromessa, durante le 48 ore successive all’intervento,  in quanto il movimento delle braccia o il flettersi puo causare fastidi alla zona operata.

    In generale, dovranno essere seguite le raccomandazioni del personale sanitario del centro medico con il fine di preparare l’operazione. Come norma generale, dipendendo dal tipo di anestesia, si dovranno seguire le istruzioni relative al digiuno, cosi come commentato anteriormente.

    Bisogna essere coscienti che, nonostante sia stato deciso di sottoporsi a una operazione del seno e nonostante si tratta di una decisione pensata, è possibile che questa idea non sia ben accolta dai familiari della paziente, che dovrà essere preparata a questo tipo di situazione.

    La paziente si dovrà sottoporre ad un processo di valutazione con il fine di assicurarsi che l’intervento si realizzi senza alcun rischio per lei.

    È necessario recarsi al centro medico o ospedale con un accompagnatore possa aiutare la paziente; prendere la medicazione indicata dal chirurgo plastico; seguire le istruzioni ricevute per ciò che riguarda l’igiene personale cosi come l’abbigliamento necessario, abitudini estetiche e consumi, cosi come non ingerire certi tipi di medicine, cosi come commentato anteriormente.

    Prove mediche

    Cosi come commentato, non è sufficiente la sola decisione della paziente di sottoporsi ad una operazone di aumento del seno, dal momento che è necessaria l’approvazione medica per esclusivi motivi di salute. La paziente si dovrà sottoporre ad un processo di valutazione con il fine di assicurarsi che l’intervento si realizzi senza alcun rischio per lei. Riassumendo quanto indicato anteriormente, le prove alle quali dovrà sottoporsi la paziente sono:

    • Mammografie
    • Analisi
    • Studi cardiaci e respiratori
    • Idoneità dello stato della pelle che ricopre il seno
    • Distensione della pelle
    • Misura della distanza tra il capezzolo e il solco submammario
    • Valutare dello stato dei seni, se sono cadenti, etc…
    • Analizzare le possibili asimmetrie dei seni
    • È molto importante studiare le abitudini della paziente

    Malattie che impediscono l’operazione di aumento del seno

    Una volta fatta la mammografia e si siano compiute tutte le prove mediche ed analizzato i precedenti clinici, si dovrà scartare qualsiasi tipo di rischio per la paziente. Tra i quali:

    • Se la paziente ha sofferto un ascesso del seno.
    • Se la paziente provi dolori mammari diffusi
    • Se la paziente ha sofferto di mastiti
    • Se ha tumori
    • Se ha qualche infezione in qualsiasi parte del corpo
    • I suoi precedenti clinici per emorragia
    • Se la paziente soffre delle alterazioni del sistema immunitario
    • Se la paziente soffre di ipersensibilità a materiali poco frequenti
    • Se la paziente soffre alterazioni cutanee o del muscolo pettorale.

    Domande frequenti sulla preparazione di aumento del seno

    Precedentemente all’intervento, si presentano molti dubbi abituali ai quali la donna deve avere risposte Le domande sono le seguenti:

    Esiste un’età limite per usare delle protesi mammarie? Una volta che si sono sviluppati i seni, non esiste un limite di età. Ma è consigliabile che si siano compiuti i 18 anni di età.

    Una volta che si sono sviluppati i seni, non esiste un limite di età per l’aumento del seno.

    Quando potrà la paziente tornare al posto di lavoro? Dipenderà dai fattori tali come la tecnica chirurgica impiegata e ovviamente la capacità di recupero della paziente. In alcuni casi, possono tornare al lavoro dopo soli 4 giorni e, in altri casi, dovranno aspettare un paio di settimane. Come riferimento temporale, si può dire che, nella maggior parte dei casi, trascorsa una settimana, la paziente potrà tornare all’attività lavorativa.

    preparazione aumento del seno

    Nella maggior parte dei casi, trascorsa una settimana, la paziente potrà tornare all’attività lavorativa

    Bisogna lasciar passare un periodo di tempo prima di avere rapporti sessuali? Questo dipenderà dalla sensibilità e dai fastidi che può avere la paziente. È consigliato aspettare un paio di settimane.

    Quale tipo di reggiseno è il più adeguato per il post operatorio? Sarà il chirurgo plastico che darà le istruzioni precise su questa questione. In qualsiasi caso, per regola generale, si usano reggiseni sportivi, senza ferri, con l’obiettivo di non danneggiare la zona che si sta cicatrizzando.

    Quando si può ricominciare a fare sport? È raccomandabile che la paziente abbia un po’ di pazienza fino a che non si recuperi completamente. Si raccomanda che si aspetti tra le 6 e le 8 settimane.

    Dopo l’operazione di aumento del seno, diminuisce il volume del capezzolo? Le dimensioni della protesi impiegata possono influire nella grandezza del capezzolo, aumentando il contorno e spostandolo verso l’esterno.

    Dopo l’intervento, i seni tendono a “cadere”? Dopo l’intervento, i seni seguiranno il proprio andamento naturale. Per l’eta, si presenterà la morbidezza cutanea, il che provoca l’effetto della caduta dei seni, anche se, nel caso delle protesi, questo sarà leggermente minore, dato che queste sono collocate sotto il muscolo, per cui il peso della protesi non ricade in maniera maggiore sotto la pelle.

    È consigliato aspettare un paio di settimane prima di avere rapporti sessuali.

    Che tipo di anestesia si usa generalmente? Anche se si può realizzare un’anestesia locale e sedazione, generalmente i medici raccomandano l’anestesia generale, per maggiore comodità della paziente.

    La paziente dovrà affrontare un ricovero dopo l’intervento? In generale, si raccomanda il ricovero per 24 oare anche se molto spesso si permette la dimissione dopo 8/10 ore.

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    Per regola generale, si usano reggiseni sportivi, senza ferri

    Si può allattare dopo questo tipo di interventi? Questa è una questione che dovrà essere discussa con il chirurgo plastico. Dipenderà spesso dalla tecnica da usare, in funzione della tecnica utilizzata per introdurre la protesi e la collocazione della stessa. È importante che l’incisione si realizzi di modo che non si alteri la connessione della ghiandola mammarie con i condotti galattofori.

    Di che materiale sono fatte le protesi mammarie? Il materiale utilizzato può essere il silicone, la soluzione fisiologica, hidrogel, poliuretano, ecc. Normalmente si raccomanda l’uso di protesi di silicone, con gel coesivo, e con consistenza moderata, il che permette che, nel raro caso di rottura, il gel non si disperde. Rispetto alle protesi di soluzione, nel caso di rottura, questa viene riassorbita dall’organismo, genera altri inconvenienti quali il fatto che siano più dure e che provochino certe sensazioni termiche, di freddo, nella donna. Analogamente, si raccomanda l’uso delle protesi di involucro rugoso rispetto a quelle di involucro liscio, visto che diminuiscono l’indice di contrattura capsulare.

    Generalmente i medici raccomandano l’anestesia generale, per maggiore comodità della paziente.

    Quali sono le differenze tra le protesi tonde e le protesi anatomiche? Le protesi anatomiche, tendono a lasciare i seni meno tondi ed uniformi, ottenendo un risultato più naturale.

    Si può presentare qualche inconveniente nel realizzare esercizi per i muscoli dopo l’intervento? Se la paziente vuole realizzare qualche esercizio, è consigliabile che la protesi si collochi sopra il muscolo pettorale. Questa tecnica ha l’inconveniente di un risultato meno naturale e piu artificiale e ci sono più possibilità che si generi una contrattura capsulare.

    È pericolosa la tecnica utilizzata per questo tipo di interventi? Non esistono inconvenienti se viene realizza da un professionista qualificato che conosca perfettamente l’anatomia della paziente e utilizzi la tecnica adeguata.

    preparazione aumento del seno

    Si raccomanda l’uso delle protesi di involucro rugoso, visto che diminuiscono l’indice di contrattura capsulare

    Cosa succede se la paziente ha tendenza a cicatrici cheloidi? È importante che se ne parli con il chirurgo plastico, dato che esistono diversi trattamenti per prevenirle, anche se non sempre si consegua e che si cominci ad applicare dallo stesso momento dell’intervento e durante il post operatorio.

    L’utilizzo di protesi di silicone ha effetti secondari? Questo tipo di protesi non ha effetti secondari, sebbene si può generare una contrattura delle capsulare, vale a dire un tessuto rugoso e duro che si crea intorno alla cicatrice.

    Esistono rischi di ematoma? È una delle possibili complicazioni della mammoplastica di aumento, anche se non è normale che questo succeda dato che si minimizza facendo uso di drenaggi.

    Non esistono rischi di rottura delle protesi durante la mammografia se vengono applicate le cautele necessarie.

    Esistono pericoli di infezioni durante le operazioni di aumento del seno? Sono molto poco frequenti dovuti all’uso di antibiotici con il fine di prevenirli.

    Le protesi devono essere impiantate al di sopra o al di sotto del muscolo? Una delle tecniche più utilizzate è realizzare l’incisione sul bordo della parte inferiore dell’areola e si immette al di sotto del muscolo pettorale. In questo modo, si diminuisce la percentuale di contrattura muscolare, si separa la protesi dalla ghiandola e si avrà un seno più naturale.

    Qual è l’origine della contrattura  capsulare? Anche se non è normale che avvenga, considerati gli sviluppi che ci sono stati attualmente, tanto le tecniche impiegate come la qualità delle protesi, l’origine della stessa è la stessa cicatrice. Si raccomandano dei trattamenti a base di vitamina A per migliorare il processo di cicatrizzazione e prevenire la formazione di una contrattura capsulare. Come soluzioni, nel caso insorgessero, esistono: se la collocazione di una protesi è avvenuta al di sopra del muscolo pettorale, è consigliato modificare la posizione delle stesse sul piano submuscolare. Se le protesi sono al di sotto del muscolo, le contratture in questa zona hanno normalmente meno intensità. Tuttavia, dipendendo dall’intensità della contrattura, le opzioni potrebbero essere i massaggi, gli ultrasuoni e, se le precedenti sono risultate inutili, si consiglia l’utilizzo della “capsulotomia aperta”, vale a dire, realizzare un’incisione nel  solco del seno con l’obiettivo di sezionare la capsula e riuscire che la protesi torni alla sua posizione naturale.

    preparazione aumento del seno

    Non esistono evidenze scientifiche que dimostrano la relazione tra l’uso di queste protesi con lo sviluppo del cancro

    Esistono rischi di rottura delle protesi durante la mammografia? Non esiste alcun rischio, se vengono applicate le cautele necessarie che consistono nell’avvisare il tecnico dei raggi che la paziente si è sottoposta ad un intervento di aumento del seno, e che porta protesi mammarie con il fine di evitare di comprimere le protesi in forma esagerata.

    La rottura delle protesi di silicone e la corrispondente fuga può causare effetti alla salute? La conseguenza è che si potrebbe produrre una reazione fibrosa, vale a dire, un indurimento e infiammazione della zona. Per questo, deve essere asportata non appena se ne conosce l’esistenza.

    Non è consigliato questo tipo di interventi nel caso si abbia il Lupus Eritematoso.

    Si può spostare la protesi mammaria? È l’effetto contrario alla contrattura capsulare e suppone che la capsula è talmente grande che non riesce a sostenere la prostesi e mantenerla nella sua posizione originale. In questi casi, si dovrebbe aprire la capsula e suturarla per riuscire a fare in modo che la protesi rimanga nella posizione adeguata.

    Esiste un inconveniente che il giorno dell’operazioni coincida con il ciclo mestruale? La mestrauzione non altera la coagulazione e questo non provoca nessun pericolo di sangunamento per la paziente. Per tale motivo non influirà ne nell’operazione ne nella fase post operatoria della paziente. Tuttavia i seni possono essere piu tesi, per cui se si puo pianificare la data dell’operazione è megliore evitare tale perioso.

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    Si raccomandano dei trattamenti a base di vitamina A per migliorare il processo di cicatrizzazione e prevenire la formazione di una contrattura capsulare

    Le protesi di silicone incrementano il rischio di cancro? Non esistono evidenze scientifiche  que dimostrano la relazione tra l’uso di queste protesi con lo sviluppo del cancro. Nonostante quanto detto, se la paziente ha precedenti di cancro in famiglia, deve consultarsi con un ginecologo, e seguire le sue istruzioni in ogni caso. In tali casi, e per i suoi precedenti, la ginecologa richiederà delle attenzioni speciali e delle revisioni periodiche, per cui potrebbe sconsigliare l’uso delle protesi per le possibili difficoltà che si potrebbero verificare nelle mammografie e revisioni a cui si deve sottoporre la paziente. Di fatto, le protesi che si trovano a livello subghiandolare o submuscolare, possono creare difficoltà nel momento in cui si compie una mammografia. Quindi, l’ecografia è il metodo più usato in questi casi e la risonanza magnetica permette di analizzare il seno senza nessun tipo di inconveniente.

    Non è consigliato questo tipo di interventi nel caso si abbia il Lupus Eritematoso.

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