Pieghe o rippling nel seno


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

La parola Rippling viene dal verbo inglese “to ripple” che significa ondulare, ondeggiare. In questo caso il termine si usa per denominare l’apparizione di rughe, pieghe o ondulazioni nelle protesi dopo una chirurgia di aumento del seno. Ad alcune pazienti, passati dei mesi o degli anni dall’operazione di aumento del seno, appare una piega molto antiestetica sui seni, chiamata rippling. L’apparizione del rippling preoccupa le pazienti per il risultato cosi poco estetico che evidenzia e che provoca, invece di soddisfazione, un sentimento di minore attraenza con gli impianti. Queste pieghe o rippling si possono sentire anche con il tatto e sono visibili alla vista. Il Rippling è una delle complicazioni che possono apparire nella chirurgia di aumento del seno, anche se la loro apparizione non è immediata dopo l’operazione, bensì dopo mesi o anni dall’intervento, di solito in quei momenti in cui la paziente crede di aver superato la possibilità di insorgenza di complicazioni.

pieghe e rippling nel seno

Il rippling è l’apparizione di rughe, pieghe o ondulazioni nelle protesi dopo una chirurgia di aumento del seno

L’apparizione del rippling si deve a diversi fattori. È più frequente in persone magre e di poco peso, nelle quali si colloca una protesi più grande rispetto al diametro del suo seno e piena di un gel non coesivo. La soluzione è collocare una protesi di gel coesivo di base più estesa collocata a livello subpettorale. Le pieghe si possono vedere con maggiore profondità nella parte laterale esterna del seno e nella scollatura dal momento che sono le zone con meno copertura di tessuto mammario. Sono molto visibili anche quando la donna si inclina in avanti.

La letteratura medica assicura che è una delle complicazioni più frequenti quando si fa utilizzo di impianti di siero salino, anche se possono apparire con impianti di silicone. Queste ondulazioni di solito appaiono negli impianti e sono visibili sulla pelle del seno. Le pieghe posso apparire tanto nei nuovi impianti ripieni di silicone poco coesivo cosi come nei piu recenti di alta coesività in quanto le pieghe si formano nell’involucro dell’impianto.

Ad alcune pazienti, passati dei mesi o degli anni dall’operazione di aumento del seno, appare una piega molto antiestetica sui seni, chiamata rippling.

Fino a poch anni fa si raccomandava l’utilizzo di impianti con una superficie liscia perché gli impianti rugosi possono esercitare più trazione sulla pelle ed aumentare il rippling. Tuttavia, le protesi lisce presentano altri svantaggi come un maggiore indice di rotture.

pieghe o rippling nel seno

Queste pieghe o rippling si possono sentire anche con il tatto e sono visibili alla vista

Attualmente si fa utilizzo di impianti rugosi con un ripieno più coesivo e a minor rischio di contratture capsulari che compensa la sua maggiore probabilità di creare ondulazioni anche se il rippling può prodursi tanto su impianti rugosi come su impianti lisci.

I chirurghi affermano che esiste più rischio di rippling nei seguenti casi:

  • donne molto magre perche hanno meno copertura di tessuto mammario
  • su impianti di siero salino a causa del fatto che lo stesso ripieno faciliti l’informazione di onde o pieghe facendo pressione su di esso o muovendolo
  • cuando si colloca l’impianto subghiandolare o subfasciale perché esiste meno copertura sull’impianto
  • cuando si impiantano protesi troppo grandi
  • dal ultimo, può anche influire la percentuale di ripieno della protesi, dal momento che esistono protesi che non sono piene al 100. Alcune di queste sono piene al 85%, soprattutto, quelle in gel di silicone, quelle rotonde, e quelle con un profilo alto con l’obbiettivo che, allo stare la paziente in piedi, la protesi si svuoti un po’ da sopra e proporzioni una forma più naturale senza che abbia un effetto troppo rotondo.

Il rippling si puo’ evitare

pieghe o rippling nel seno

Il Rippling è una delle complicazioni che possono apparire nella chirurgia di aumento del seno

Dal momento che l’apparizione di queste ondulazioni o rughe è una conseguenza di medio lungo termine, si puo evitare scegliendo una protesi che tenga in considerazione i seguenti aspetti:

  • Quanti più strati ha l’impianto, minore sarà il rischio di rughe o ondulazioni
  • Nel mercato esiste una infinità di marche, qualità, forme, prezzi e soprattutto, coesività. La coesività nel linguaggio colloquiale è la densità del silicone. Una protesi è più sicura, omogenea e stabile a seconda di quanto sia maggiore la densità del silicone. Alta coesività significa che a causa della sua omogeneità ed all’alta densità non è incline alla formazione del rippling, pertanto, non formando ondulazioni la durata della protesi è maggiore.
  • D’altra parte, le protesi di bassa coesività possono atrofizzare i tessuti. Gli impianti mammari morbidi o di coesività bassa, appiattiscono i tessuti con il passare del tempo; da qui, che l’apparizione delle ondulazioni non è più immediata. Nel caso delle protesi di coesività bassa del tipo I o II, queste creano una forza centrifuga intorno ai tessuti, che provoca l’appiattimento progressivo della protesi stessa.
  • Quando sono protesi più superficiali il rischio aumenta. Normalmente si notano più le ondulazioni quando le protesi si trovano dietro la ghiandola perché gli impianti hanno bisogno di una buona copertura di tessuti, cosi che, quanto piu “profonde”, tanto meglio. Una paziente magra e con una certa atrofizzazione dei suoi tessuti, con impianti di bassa coesività ha maggior rischio o tendenza ad una piegatura e, collocati dietro alla ghiandola, l’apparizione del rippling è una probabile conseguenza.
  • Il prezzo: le protesi mammarie di alta coesività hanno un prezzo più elevato perché sono impianti di qualità migliore.
  • Le protesi mammarie di bassa coesività con tendenza alla formazione di pieghe si rompono prima. Le pieghe per attrito suppongono una rottura precoce della protesi.

L’apparizione del rippling si deve a diversi fattori. È più frequente in persone magre e di poco peso.

Una nuova chirurgia, una soluzione sicura al rippling

pieghe o rippling nel seno

La loro apparizione non è immediata dopo l’operazione, bensì dopo mesi o anni dall’intervento

Una volta apparso il rippling, anche se dipende dai casi, si può trovare una soluzione in tutto o in parte con una nuova chirurgia. Nella maggior parte dei casi di rippling è inevitabile una nuova chirurgia, l’operazione si svolge in tre passi:

  • Ricambio in protesi anatomiche
  • Collocazione in un piano piu profondo, pertanto, retropettorale.
  • trapianto di grasso che aiuti a riempire ed ingrossare il tessuto ghiandolare

In molti casi gli impianti anatomici sono più sicuri,  più duraturi, più affidabili e proporzionano un aspetto del seno estetico e più naturale. Hanno una grande quantità di vantaggi, anche se si richiede molta esperienza e non perdonano possibili errori del chirurgo plastico perché presentano più difficoltà nel momento della loro rispettiva collocazione.

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