BonoMedico ItaliaMastoplastica additivaLa marca migliore di protesi per una mastoplastica additiva

La marca migliore di protesi per una mastoplastica additiva


Commento
Pubblicato in Mastoplastica additiva

Un dubbio ricorrente delle pazienti che desiderano aumentare il proprio seno riguarda la buona qualità delle marche di protesi in commercio. Il mercato ne offre un’ampia varietà e stabilire quale siano le migliori non è semplice. I chirurghi plastici in genere lavorano con due o tre marche al massimo e non esprimono giudizi sulle ditte che non conoscono.

migliore marca protesi mammaria

La marca che produce la protesi deve avere l’approvazione FDA e delle autorità sanitarie della Comunità europea

Per poter comparare tutte le marche di protesi mammarie occorrerebbe averle impiantate tutte, cosa impossibile dal momento che sono molti i paesi che le fabbricano, Stati Uniti, Brasile, Francia, Germania, Cina, etc. Ciò non esclude che al momento della scelta si possano ricercare una serie di requisiti:

  • La marca o la ditta che produce la protesi deve avere l’approvazione FDA (l’ente governativo statunitense per il controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici) e delle autorità sanitarie della Comunità europea.
  • Gli impianti devono essere fabbricati con materiali di alta qualità, ad esempio contenere gel di silicone medicale al 100%.
  • L’involucro delle protesi mammarie più robuste è composto da vari strati (da 4 a 7 a seconda della ditta) in modo da garantire un bassissimo rischio di rottura, inferiore allo 0,1%. La resistenza di questo tipo di impianto è stata dimostrata negli anni ed è la migliore garanzia.
  • Il contenuto della protesi deve essere soluzione fisiologica oppure gel coesivo o altamente coesivo (affinché possa mantenere la forma, perfino in casi di rottura, senza che si produca diffusione di gel nel tessuto mammario). La scelta tra un tipo e l’altro dipenderà dalle necessità della singola paziente.
  • Una protesi più cara non è necessariamente la protesi migliore: ogni paziente ha caratteristiche personali che richiedono un modello o un altro, indipendentemente dal prezzo dell’impianto.

Seguendo questi consigli aumentano le possibilità di fare una buona scelta.

Il mercato ne offre un’ampia varietà di marche di protesi e stabilire quale siano le migliori non è semplice.

Le protesi al silicone sono sicure?

migliore marca protesi mammaria

Le protesi sono sottoposte a severi controlli da parte delle autorità sanitarie europee

La risposta a questa domanda è senza alcun dubbio affermativa. Le protesi sono sottoposte a severi controlli da parte delle autorità sanitarie europee mediante approfonditi test di sicurezza che analizzano i diversi aspetti, quali:

  • Integrità e resistenza dell’involucro o guscio esterno.
  • Livello di coesione del gel.
  • Resistenza all’usura negli anni.
  • Resistenza a urti o traumi.
  • Resistenza alla compressione, allungamento e deformazione alla trazione.
  • Resistenza alla sudorazione.
  • Test di abrasione e tossicità, analisi chimica, controlli sul grado di sterilità.
  • Prove di biocompatibilità.

Questo ampio raggio di controlli garantisce la sicurezza di tutti i modelli approvati attualmente presenti sul mercato.

    Quali sono le protesi migliori?

    Dopo la frode delle protesi PIP, le autorità sanitarie europee e americane hanno dato un’ulteriore stretta ai controlli sulla sicurezza di questo tipo di impianto.

    migliore marca protesi mammaria

    Tutti i chirurghi plastici italiani utilizzano protesi mammarie approvate dalle autorità sanitarie

    Nel 1992 negli Stati Uniti era già stata messa in atto una prima importante misura di controllo e le protesi al silicone erano state messe al bando. Non esistevano prove che ne confermassero la pericolosità, ma in assenza di studi o dati a sostegno della loro innocuità fu preferito adottare la misura più drastica: l’uso di questo tipo di protesi venne vietato ad eccezione dei casi di ricostruzione mammaria a seguito di mastectomia o sostituzione di impianti preesistenti con lo stesso modello. Il divieto non toccava, invece, le protesi con soluzione fisiologica o salina. I fabbricanti ricevettero la direttiva di sospendere le vendite delle protesi al silicone e ai chirurghi fu vietato di impiantarle.

    Si trattò di una misura preventiva – dettata dalla mancanza di dati sicuri –  che non fu imitata nel resto del mondo, dove queste protesi continuarono ad essere impiegate e dove le fabbriche ebbero modo di realizzare numerosi studi inerenti alla loro sicurezza.

    Questa situazione anomala spinse molte donne a rivolgersi a cliniche estere per ottenere l’impianto di protesi al silicone. In quegli anni, negli Stati Uniti aumentò il numero di ricostruzioni mammarie nelle donne più giovani.

    Dopo la frode delle protesi PIP, le autorità sanitarie europee e americane hanno dato un’ulteriore stretta ai controlli sulla sicurezza di questo tipo di impianto.

    Dopo 15 anni e a seguito di numerosi studi scientifici, l’ente di controllo statunitense (FDA) cambiò opinione e tornò ad autorizzare l’uso dei modelli con filler a base di gel di silicone; in principio soltanto due marche: Allergan (ex McGhan) e Mentor, curiosamente solo ditte americane e non di altri paesi. Questo provvedimento riportò le ricostruzioni mammarie ai livelli normali, simili al periodo prima del divieto. Questa decisione fu guidata dalle prove scientifiche e dalle statistiche a cui contribuivano le migliaia di donne che avevano usato questo tipo di protesi senza riscontrare alcun problema.

    migliore marca impianto mammario

    La scelta del modello o della marca dipende in massima parte dal parere del chirurgo che valuta le necessità della paziente

    In un primo momento furono autorizzati solo alcuni modelli con sagoma rotonda delle due marche citate, Mentor e Allergan, a superficie liscia o testurizzata. La FDA non autorizzò le aziende produttrici, ma alcuni dei loro modelli che erano stati studiati in modo esaustivo. Se la ditta apportava modifiche al disegno, al nome e all’etichettatura, doveva ottenere prima l’omologazione. Tornava ad esserci un divario con il resto del mondo in cui venivano utilizzate in modo massivo i modelli anatomici di una o dell’altra marca, senza alcun divieto di tipo sanitario. Le ditte continuarono a perfezionare i modelli anatomici con nuovi involucri, texture, riempimenti, sagome, altezze e larghezze per adattarsi alle diverse necessità.

    Nel 2011 le autorità di controllo americane hanno tolto la moratoria sugli altri modelli di protesi con gel di silicone, riconoscendone la sicurezza e la garanzia sanitaria e ne hanno consentito l’impiego sia per fini estetici che ricostruttivi. I loro vantaggi sono ampiamente riconosciuti e superano di molto i possibili svantaggi. Questo tenendo comunque conto del fatto che gli impianti non durano per sempre e che devono essere sottoposti a controllo periodico per verificarne la buona tenuta. Oltre alle ditte americane Mentor e Allergan, la FDA ha omologato quasi tutti i modelli della ditta brasiliana Silimed, commercializzati in Europa con il marchio Sientra, modelli che già venivano impiegati senza ostacoli nel resto del mondo.

    Migliori marche di protesi mammarie

    Le marche di protesi mammarie disponibili attualmente in Italia sono le seguenti:

    • Natrelle (Allergan, Usa)
    • Mentor e Perthese (Johnson & Johnson)
    • Polytech (Germania)
    • Eurosilicone (Francia)
    • Nagor (Regno Unito)
    • Cereplas e Sebbin (Francia)
    • Silimed (Sientra, Brasile)

    Tutte hanno superato i controlli da parte delle autorità sanitarie europee e inoltre Mentor, Allergan e Sientra hanno ottenuto l’autorizzazione FDA (ente governativo statunitense).

    migliore marca protesi mammaria

    Ogni ditta o marca di protesi mammarie è in grado di offrire una gamma di prodotti, media o ampia

    Tutti i chirurghi plastici italiani utilizzano protesi mammarie approvate dalle autorità sanitarie, contrassegnate dalla sigla CE ovvero il marchio che garantisce il rispetto rigoroso della normativa europea e dei controlli richiesti dalla legge. La scelta del modello o della marca dipende in massima parte dal parere del chirurgo che valuta le necessità della paziente; non è detto che il modello più caro sia anche il più adatto. Le ditte che distribuiscono le protesi non possono venderle direttamente alla paziente, questo tipo di pubblicità non è consentita. Possono rivolgersi unicamente ai chirurghi plastici che, a loro volta, le consigliano alla paziente, in base alla loro esperienza.

    Ogni ditta o marca di protesi mammarie è in grado di offrire una gamma di prodotti, media o ampia.

    Altri articoli che potrebbero interessarti:

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *