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Mastoplastica additiva a Taranto


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Mastoplastica additiva a Taranto: molto più che un semplice intervento chirurgo estetico

La mastoplastica additiva a Taranto rappresenta uno degli interventi più frequenti nell’ambito della chirurgia estetica, ed ha una lunga tradizione, così come altri interventi quali ad esempio la addominoplastica. L’effetto di benessere psichico proporzionato della chirurgia di aumento del seno è talmente rilevante da travalicare il mero resultato fisico. Di fatto, esistono numerosi studi psicologici riguardo a questa tematica.

mastoplastica additiva a Taranto

La mastoplastica additiva a Taranto è uno degli interventi più frequenti nell’ambito della chirurgia estetica

Le donne che sono solite recarsi dai nostri specialisti per ricevere informazioni riguardo all’aumento del seno normalmente riflettono sul tema anche per anni. Si tratta infatti di una decisione molto importante sulla quale molte donne trovano necessario ragionare, informandosi al contempo in maniera esaustiva, in modo tale da scegliere il miglior centro specialistico così come i professionisti con la formazione ed esperienza più adeguate, che garantiscano quindi un risultato totalmente soddisfacente.

Per fortuna, oggigiorno esistono numerose alternative nel mondo dei centri estetici per tutte coloro le quali intendano sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva.

L’effetto di benessere psichico proporzionato della chirurgia di mastoplastica additiva a Taranto è talmente rilevante da travalicare il mero resultato fisico.

Più cose la futura paziente sa: sul trattamento chirurgo in generale, sulle fasi pre- operatoria e post-operatoria, e su come sarà il periodo di convalescenza, e su quali siano tutte le opzioni a sua disposizione, più corretta adeguata e sicura sarà la sua scelta.

    Perché realizzare una mastoplastica additiva a Taranto?

    Sono molti e diversi i motivi che portano una donna a desiderare di sottoporsi a questo intervento chirurgico. Possiamo affermare che il motivo più comune per la mastoplastica additiva a Taranto è certamente il desiderio di aumentare la misura dei seni, ma questo concetto può essere considerato riduttivo in quanto non sempre è così semplice: a volte, l’aumento del seno è accompagnato da un riposizionamento, un’elevazione dei seni che, a causa di età, gravidanze, o altre ragioni, possono essere diventati cadenti. In altri casi la chirurgia si utilizza per correggere eventuali asimmetrie o deformazioni, oppure per realizzare una ricostruzione mammaria, cosa frequente soprattutto nei casi di donne affette da cancro alle mammelle e che abbiano quindi verosimilmente sofferto una mastectomia parziale o totale.

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    Sono molti i motivi che portano una donna a desiderare di sottoporsi a questa mastoplastica additiva a Taranto

    È dimostrato che i benefici estetici e psicologici dovuti alla chirurgia di aumento del seno a Taranto producono un incremento dell’autostima della donna, unitamente al fatto che questa riesca ad ottenere delle forme considerate più consone e conseguentemente un maggior soddisfazione personale.

    Prima di sottoporsi ad una mastoplastica additiva, la persona deve informarsi opportunamente: sia riguardo all’intervento chirurgico stesso (ossia, ai vari modi di eseguire l’operazione ed ai suoi possibili risultati); sia riguardo ai relativi rischi ed alle eventuali complicazioni. È quindi necessario parlare con il chirurgo plastico e rivolgergli qualsiasi domanda ritenuta opportuna, al fine di chiarire ogni eventuale dubbio o preoccupazione relativi all’intervento. Il professionista fornirà in cambio alla paziente oltre alle risposte necessarie, anche una serie di prescrizioni mediche, che dovranno essere rispettate prima e dopo l’intervento, come per esempio: prendere alcune precauzioni durante i rapporti, almeno nei primi giorni successivi all’intervento; sottoporsi a massaggi terapeutici effettuati da un fisioterapista; ecc.

    I benefici estetici e psicologici dovuti all’aumento del seno a Taranto producono un incremento dell’autostima della donna

    Esistono poi ancora numerosi falsi miti riguardo al mondo della chirurgia di aumento del seno, come per esempio il fatto che viaggiare in aereo possa considerarsi pericoloso in quanto le protesi potrebbero esplodere a causa della differenza della pressione dell’aria, oppure che le protesi stesse possano essere pericolose per l’organismo, o che esista un maggior rischio che i seni caschino in futuro, a causa del peso delle protesi: per sciogliere qualsiasi dubbio relativo a queste leggende popolari consigliamo sempre caldamente di recarsi da un professionista dotato della formazione e dell’esperienza necessarie ad avere e fornire informazioni vere, aggiornate e soprattutto concretamente ricollegate al proprio caso particolare. Non bisogna esitare nel chiedere aiuto ad uno dei nostri professionisti in caso si abbiano incertezze o timori.

    mastoplastica additiva a Taranto

    Prima di sottoporsi ad una mastoplastica additiva a Taranto, la persona deve informarsi opportunamente

    Fattori che possono influenzare la mastoplastica additiva a Taranto

    Sono numerosi i fattori di cui il chirurgo plastico dovrà tener conto prima di realizzare l’operazione di mastoplastica additiva a Taranto, dato che essi influenzano praticamente ogni ambito del trattamento, inclusi la fase di recupero della paziente ed il risultato finale. Ogni passo dev’essere discusso e concordato con il chirurgo prima di realizzare l’intervento di chirurgia estetica.

    Alcuni dei fattori che influenzano la terapia e la sua successiva evoluzione sono:

    • Lo stato generale di buona salute della paziente: dal momento che questa dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgo, dovrebbe trovarsi in un buon stato generale di salute e quindi superare con successo tutte le prove che si sostengono normalmente in fase pre-operatoria. Inoltre, la paziente dovrà soddisfare necessariamente il requisito legale dell’età minima consentita.
    • La forma del torace e l’anatomia generale del corpo della donna: è importantissimo sottolineare che il risultato finale dell’intervento deve essere in armonia con il resto del corpo, per cui il chirurgo estetico dovrà tenere conto sia della anatomia della mammella, sia di ogni altra caratteristica del corpo della paziente. Tutti questi fattori sono importanti, e concorrono insieme a determinare la scelta della misura dell’impianto, ad esempio.

      aumento del seno a Taranto

      Sono numerosi i fattori di cui il chirurgo plastico dovrà tener conto prima di realizzare l’operazione di aumento del seno a Taranto

    • Una buona capacità di guarigione per quanto riguarda le cicatrici: questo fattore può essere fortemente (e negativamente) influenzato dal fatto che la paziente in questione fumi regolarmente, o consumi grandi quantità di alcool o medicinali, oppure abbia preso durante la fase preoperatoria anche soltanto un’aspirina (dato che si tratta di una medicina anticoagulante, che può quindi rallentare la guarigione). In ogni caso al giorno d’oggi normalmente il chirurgo riesce ad eseguire l’intervento di aumento del seno producendo delle cicatrici molto piccole, a patto che la paziente segua i consigli del proprio medico, a cui abbiamo già fatto riferimento in precedenza, unitamente ad altri come per esempio quello di non esporsi ai raggi del sole durante le prime settimane di convalescenza (in modo da evitare che la zona operata diventi più scura), e di rimanere a riposo per i giorni necessari, prima di ritornare al lavoro.
    • Altre chirurgie plastiche della mammella a cui ci si sia sottoposte in precedenza.
    • Eventuali infezioni che si possono produrre durante la fase del post-operatorio.
    • Spostamento o rotazione della protesi: si può facilmente correggere con un secondo intervento aggiustativo, ed in ogni caso non suole accadere di frequente (si tratta anzi di casi molto rari).
    • Pieghe o rippling del seno.
    • Precedenti di cicatrici ipertrofiche o cheloidi.
    • Predisposizione naturale a sviluppare capsule indurite attorno alle protesi o contratture capsulari.

    Il risultato finale dell’intervento deve essere in armonia con il resto del corpo

    Come si realizza la chirurgia di aumento della mammella a Taranto?

    La mastoplastica additiva o aumento del seno a Taranto si esegue solitamente in regime di day hospital, utilizzando l’anestesia locale con sedazione (anche se in alcuni casi può essere necessario utilizzare l’anestesia generale); la paziente, dopo esser stata operata, potrà tranquillamente rientrare a casa per iniziare la fase di convalescenza; inoltre, potrà ritornare al lavoro oppure agli studi dopo pochi giorni soltanto.

    Aumento del seno a Taranto

    Nonostante il periodo postoperatorio sia diverso per ogni paziente, la maggior parte di esse potrà ricominciare con le proprie attività entro la prima settimana

    L’intervento può durare una o due ore e si realizza sempre in un ospedale o clinica autorizzata, e ad esso partecipano il chirurgo plastico e l’anestesista. È importante sottolineare il fatto che la paziente non sarà in grado di guidare dopo essere stata sottoposta all’operazione, per cui al rientro a casa dovrà necessariamente essere accompagnata da un parente o un amico.

    Durante la fase post-operatoria la paziente avvertirà una sensazione di fastidio che normalmente svanirà gradualmente passate 24-48 ore dall’intervento. Avvertirà anche una sensazione di tensione della pelle, che può abbinarsi ad infiammazione ed ipersensibilità. Nonostante il periodo postoperatorio sia diverso per ogni paziente, la maggior parte di esse potrà ricominciare con le proprie attività entro la prima settimana. Nella maggior parte dei casi la donna operata dovrà attendere almeno un mese prima di poter eseguire attività fisiche di rilievo, o di poter praticare sport che prevedano un intenso sforzo fisico.

    Durante la fase post-operatoria la paziente avvertirà una sensazione di fastidio che normalmente svanirà gradualmente passate 24-48 ore dall’intervento.

    Nei rari casi in cui patisca effetti collaterali in fase postoperatoria, la paziente dovrà recarsi prima possibile dal proprio chirurgo plastico. È molto importante controllare la temperatura corporea, perché nel caso in cui questa superi i 38 gradi bisognerà recarsi dal medico con urgenza, così come nel caso in cui una o entrambi le mammelle si infiammino, siano molto sensibili al tatto, o facciano male o si arrossino nei giorni successivi all’intervento.

    Tipologie di protesi mammarie

    Attualmente esistono diversi tipi di protesi sul mercato, che possono differire tanto nella forma (possono essere rotonde oppure anatomiche), quanto nella cosiddetta “testurizzazione” o consistenza (lisce o rugose), quanto ovviamente nella misura ed il prezzo. Anche per ciò che riguarda i materiali utilizzati, ne esistono parecchi, sia per quanto riguarda il riempimento interno, sia per il rivestimento esterno.

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    La paziente, con l’aiuto del chirurgo, sceglierà le protesi mammarie più adatte per lei

    La paziente, con l’aiuto del chirurgo, sceglierà le protesi mammarie più adatte per lei. Riguardo ai materiali di cui sono composte, possiamo dire che le protesi sono costituite da un guscio esterno costituito da elastomero di silicone, che viene riempito di una sostanza inerte ed innocua simile ad un gel (silicone puro) o liquida (soluzione salina oppure idrogel).

    Oltre al materiale, come abbiamo già accennato in precedenza, la paziente ed il chirurgo plastico dovranno prendere anche la decisione migliore per quanto riguarda la forma (rotonde oppure ovoidali, di maggior o minor lunghezza) e riguardo alle caratteristiche della superficie del guscio. Quest’ultima tradizionalmente era solita avere una superficie liscia al tatto, anche se oggigiorno la scelta più comune ricade sulle superfici cosiddette “testurizzate” (irregolari e rugose).

    Vogliamo sottolineare il fatto che BonoMedico utilizza solo protesi del seno di alta gamma, le migliori attualmente disponibili sul mercato, che sono state fabbricate rispettando le più rigorose normative di qualità e sicurezza. Questo fatto, unitamente alla grande professionalità del nostro personale, garantisce un intervento eccellente ed un risultato finale il più naturale possibile, mentre allo stesso tempo minimizza le possibilità che insorgano complicanze mediche dopo l’intervento.

    Come abbiamo già accennato, per assicurare che volume e sensazione al tatto siano le più naturali possibili e che il risultato finale sia molto simile ad una ghiandola mammaria originale, le protesi vengono riempite internamente con diversi tipi di materiali. Vediamoli ora in dettaglio:

    • Gel di silicone, si tratta di una sostanza naturale, inerte e sterilizzata (più o meno coesiva)
    • Soluzione salina (acqua e sale)

    Nel caso della soluzione salina, si tratta di una sostanza molto simile al liquido che costituisce circa il 70% dell’organismo umano. Questo significa che nel caso in cui si verifichi un qualche tipo di perdita nella protesi, questa sarà solitamente riassorbita senza problemi dal corpo della paziente. Le protesi realizzate in soluzione salina sono leggermente meno naturali rispetto a quelle siliconiche, ciononostante molte donne le preferiscono a quelle siliconiche proprio perché la soluzione salina è un fluido corporale che non danneggia il corpo in caso di perdita.

    BonoMedico utilizza solo protesi del seno di alta gamma, le migliori attualmente disponibili sul mercato, che sono state fabbricate rispettando le più rigorose normative di qualità e sicurezza.

    D’altro canto, occorre sottolineare come negli ultimi anni ci siano stati notevolissimi progressi anche nello sviluppo e nel design delle protesi in silicone, con conseguenti miglioramenti tanto nell’aspetto quanto nella sensazione al tatto, che sono oggigiorno entrambi molto più naturali rispetto al passato. Per tale motivo molti chirurghi plastici utilizzano per la chirurgia di mastoplastica additiva a Taranto le protesi in gel di silicone, che garantiscono un risultato ottimale e causano meno problemi. Le protesi in silicone sono scelte da alcune donne e chirurgi plastici per via del fatto che garantiscono il risultato più simile alla ghiandola mammaria originale, sia per quanto riguarda la forma sia per le sensazioni che si provano al toccarle. Inoltre, i progressi nella scienza medica fan sì che oggigiorno il gel di silicone non abbia alcuna conseguenza negativa nel corpo della donna operata, anche nell’improbabile caso in cui una protesi si rompa.

    Aumento del seno a Taranto

    Occorre sottolineare come negli ultimi anni ci siano stati notevolissimi progressi anche nello sviluppo e nel design delle protesi in silicone, con conseguenti miglioramenti tanto nell’aspetto quanto nella sensazione al tatto

    Come reagisce il corpo all’inserimento di protesi mammarie?

    Quando rileva la presenza di un qualsiasi corpo estraneo dentro di sé, il corpo umano reagisce in forma automatica con un rigetto. Di conseguenza, cercherà di eliminare il materiale introdotto. La portata di tale rigetto dipende in parte dal materiale utilizzato nell’elaborazione della protesi, ovvero quanto più biocompatibile è il materiale, minore sarà il grado di rigetto da parte dell’organismo.

    La scienza ha fatto passi da gigante per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi materiali sempre più biocompatibili con il corpo umano. E proprio grazie alle ricerche ed agli sviluppi degli ultimi anni, il gel di silicone è diventato la sostanza più biocompatibile utilizzata al giorno d’oggi, e quindi anche quella più utilizzata nelle protesi mammarie. Si impiega questo materiale nella maggior parte delle protesi mediche che si collocano per motivi estetici tanto nel corpo della donna quanto in quello dell’uomo; e d’altronde si utilizza anche in altre tipologie di protesi e apparati, come per esempio stimolatori cardiaci, articolazioni, ed altri prodotti di consumo fra i quali preservativi, protesi chirurgiche dei testicoli, antiacidi, ecc.

    Aumento del seno a Taranto

    Quando si inserisce una protesi mammaria nel corpo di una paziente, si formerà, attorno alla superficie della protesi, una membrana costituita da collageno naturale

    Tanto i prodotti che contengono silicone quanto la sicurezza del gel stesso sono stati studiati in maniera lunga ed approfondita da numerose istituzioni di prestigio internazionale, fatto che in sé garantisce che l’utilizzo di questo materiale sia molto sicuro.

    Il gel di silicone è diventato la sostanza più biocompatibile utilizzata al giorno d’oggi, e quindi anche quella più utilizzata nelle protesi mammarie.

    Tuttavia dobbiamo ravvisare che quando si inserisce una protesi mammaria nel corpo di una paziente, si formerà, attorno alla superficie della protesi, una membrana costituita da collageno naturale. Questa membrana prende il nome di capsula, e la sua formazione è una normale reazione all’inserimento di qualsiasi protesi, cioè accade non solo nel caso delle protesi mammarie, ma anche in quelle testicolari, valvole, protesi cardiache, pace maker, ecc.

    In ogni caso, nonostante sia altamente improbabile, a volte succede che si formi una spessa membrana o capsula, oppure che questa si contragga di poco o molto, a seconda della complessità, causando una situazione medica conosciuta come retrazione o contrattura capsulare. È anche possibile che si formino pieghe della pelle.

    Questa complicanza accade, come detto anteriormente, molto sporadicamente, e può far sì che il seno sia meno morbido al tatto, anche se nella maggior parte di casi non è rilevato neanche dalla paziente stessa, e solo raramente può provocare dolori lievi o crampi.

    Aumento del seno a Taranto

    Nonostante sia altamente improbabile, a volte succede che si formi una spessa membrana o capsula, oppure che questa si contragga di poco o molto, a seconda della complessità, causando una situazione medica conosciuta come retrazione o contrattura capsulare

    Nel caso in cui questa reazione sia molto pronunciata ed abbia conseguenze rilevanti (fatto ancor meno frequente) si può prendere in considerazione anche la possibilità di riposizionare la protesi o rimuovere la membrana, con un secondo intervento aggiustativo.

    Come e dove si collocano le protesi mammarie?

    Nella provincia di Taranto le protesi mammarie si collocano chirurgicamente nelle donne che si sottopongono ad una mastoplastica di aumento attraverso uno di questi tre metodi d’entrata o incisioni: transascellare, inframammaria e periareolare. Tali incisioni permettono la collocazione della protesi sotto la ghiandola mammaria (ossia tra il muscolo pettorale e la ghiandola mammaria) o sotto il muscolo pettorale.

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    Non tutte le incisioni e le collocazioni possono applicarsi ad ogni donna

    È importante specificare che non tutte le incisioni e le collocazioni possono applicarsi ad ogni donna. In ragion di queste limitazioni, è consigliato che le pazienti siano a conoscenza di tutte le opzioni disponibili, e che le discutano con il proprio chirurgo plastico, di modo che insieme possano decidere quale sia il metodo di incisione più adeguato per la paziente:

    1. Inserimento per via ascellare (o trans-ascellare): si tratta dell’incisione che si realizza nella piega tra l’ascella e la mammella. Attraverso il taglio si inserisce la protesi, che viene collocata in una tasca allestita sopra o sotto il muscolo pettorale. Il principale vantaggio di questo metodo di taglio è che si tratta di una buona soluzione per tutte le pazienti che soffrono di seno cadente o deformato. È anche la soluzione più adeguata per realizzare un alzamento del seno (mastopessia) contemporaneamente all’intervento di mastoplastica additiva.
    2. Inserimento per via inframammaria o sottomammaria: questo tipo di incisione è quello usato più di frequente, e si realizza nella piega che si forma sotto la mammella. Attraverso il taglio si inserisce la protesi. Uno dei vantaggi di questo metodo è che il danno al tessuto ghiandolare è minimo, e la piccola cicatrice residuo dell’incisione si nasconde nella piega della pelle sotto il seno
    3. Inserimento per via periareolare: si realizza nella zona di confine più scura dell’areola (capezzolo). Attraverso il taglio si inserisce la protesi mammaria. Il vantaggio in questo caso è che la cicatrice si camuffa perfettamente nella zona del taglio, ma d’altronde proprio per la sua natura questo metodo non è il più indicato in caso di pazienti con un’areola troppo piccola. Vale però la pena di ricordare che nell’ambito dell’intervento è comunque possibile modificare leggermente le dimensioni del capezzolo.

    Durata delle protesi mammarie

    A prescindere dal fatto che sia stata utilizzata la soluzione salina o il gel di silicone, la durata media della vita delle protesi è indeterminata ed aumenta sempre più, grazie ai progressi tecnologici di questo settore. Ci si dovrà comunque sempre attenere alle raccomandazioni dello specialista che, a seconda del caso, consiglierà di effettuare un esame di controllo delle protesi dopo 15, 20 o anche più anni.

    Fase post-operatoria della chirurgia di mastoplastica additiva a Taranto

    In alcuni casi, la fase post-operatoria o periodo di convalescenza può essere doloroso per la donna nei primi giorni, in particolar modo quando la protesi mammaria è stata collocata dietro al muscolo gran pettorale. In questi casi, il dolore viene normalmente tenuto sotto controllo attraverso l’utilizzo di analgesici, che sono prescritti dal dottore.

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    Se si tratta di un’anestesia locale leggera, la paziente potrà ritornare a casa il giorno stesso dell’operazione

    D’altra parte, in alcuni casi può accadere che la paziente sperimenti una forte sensazione di tensione, così come sono frequenti i casi di edema (infiammazione) ed ecchimosi (cardinale) dei seni, dovuti al fatto che le stesse ghiandole preposte alla difesa del corpo sono al lavoro per riparare l’area interessata dall’intervento chirurgico. Oltre a questo, accade con frequenza che nei primi giorni successivi all’operazione quasi tutte le pazienti provino una sensazione di fastidio all’atto di alzare le braccia: di fatto, è altamente sconsigliato effettuare sforzi eccessivi, soprattutto con le braccia.

    Il primo bendaggio (fascia compressiva) sarà rimosso dallo stesso chirurgo plastico due o tre giorni dopo l’intervento di mastoplastica additiva a Taranto, e verrà sostituito da una fasciatura più leggera, che sarà utilizzata per creare un reggiseno elastico fatto su misura; alternativamente, può essere rimpiazzato da un reggiseno sportivo. L’utilizzo dell’una o l’altra soluzione sarà deciso dal medico a seconda del caso.

    La paziente sarà dimessa in base al tipo di anestesia a cui è stata sottoposta. Se si tratta di un’anestesia locale leggera, la paziente potrà ritornare a casa il giorno stesso dell’operazione, per iniziare la fase di convalescenza (la durata dell’intervento lo permette); se al contrario la paziente ha subito un’anestesia totale, sarà dimessa tra 24 e 48 ore dopo l’intervento, dato che sarà necessario monitorare gli sviluppi dell’anestesia.

    Il primo bendaggio (fascia compressiva) sarà rimosso dallo stesso chirurgo plastico due o tre giorni dopo l’intervento, e verrà sostituito da una fasciatura più leggera; alternativamente, può essere rimpiazzato da un reggiseno sportivo.

    Indipendentemente dal fatto che la paziente sia stata dimessa poche ore dopo l’intervento, o che rimanga in ospedale, dovrà sempre recarsi ad una visita di controllo due o tre giorni dopo esser stata dimessa: durante questa visita le verrà collocato un reggiseno che fornisca un buon grado di contenzione. È consigliabile che la paziente indossi questo reggiseno per un mese, giorno e notte. Passato un mese, potrà indossarlo solo di giorno.

    Nel caso in cui per chiudere le incisioni sia stato utilizzato filo da sutura non riassorbibile, sarà necessario rimuovere quest’ultimo tra gli 8 ed i 15 giorni dopo l’intervento.

    Mastoplastica additiva a Taranto

    I risultati dell’intervento di mastoplastica additiva a Taranto non sono visibili immediatamente, e la paziente dovrà attendere la fine della fase postoperatoria prima di poter apprezzare appieno il risultato finale

    È importante che la paziente tenga in conto che dovrà presumibilmente chiedere un permesso al lavoro di circa 8-10 giorni. Oltre a questo, è consigliabile attendere uno o due mesi, talvolta perfino tre, prima di poter riprendere l’attività sportiva, in base all’intensità dell’attività fisica praticata.

    Risultato dell’aumento del seno

    I risultati dell’intervento di mastoplastica additiva a Taranto non sono visibili immediatamente, e la paziente dovrà attendere la fine della fase postoperatoria prima di poter apprezzare appieno il risultato finale. In alcuni casi il risultato finale diventa definitivo a partire dal terzo mese, tempo necessario affinché si stabilizzino definitivamente le protesi e si ammorbidiscano i seni. È importante sottolineare di nuovo che ai benefici estetici si aggiungono quelli psicologici, dovuti all’ottenimento di una silhouette più stilizzata.

    Domande frequenti sull’aumento del seno a Taranto

    È possibile allattare dopo esser state sottoposte alla chirurgia di mastoplastica additiva a Taranto? 

    Dipenderà in gran parte dalla collocazione della protesi, così come dalla tecnica impiegata. Per esempio, nei casi di protesi collocate dietro la ghiandola mammaria, normalmente non si verificano inconvenienti. In ogni caso se si ha intenzione di avere figli ed allattarli al seno dopo l’intervento di mastoplastica additiva a Taranto, conviene prima comunicarlo al chirurgo plastico, che esporrà le differenti alternative, con i loro pro e contro.

    mastoplastica additiva a Taranto

    Se si ha intenzione di avere figli ed allattarli al seno dopo l’intervento di aumento, conviene prima comunicarlo al chirurgo plastico, che esporrà le differenti alternative, con i loro pro e contro

    È vero che le protesi mammarie favoriscono l’insorgere del tumore alla mammella?

    Nessuno dei numerosi studi realizzati finora ha dimostrato l’esistenza di alcun rapporto tra l’insorgere del tumore al seno e le protesi mammarie, per cui non si può affermare che le protesi mammarie aumentino il rischio di contrarre il cancro al seno. Di fatto, i chirurghi plastici che combattono il cancro nei centri oncologici, usano normalmente le protesi mammarie come parte della chirurgia ricostruttiva del seno, dopo aver effettuato interventi di mastectomia.

    Nessuno dei numerosi studi realizzati finora ha dimostrato l’esistenza di alcun rapporto tra l’insorgere del tumore al seno e le protesi mammarie

    Bisogna comunque ricordare che le donne con precedenti familiari di cancro alla mammella devono recarsi regolarmente dal medico per le visite di controllo, a prescindere dal fatto che si siano operate o meno al seno.

    Si può fare un esame a una mammella con protesi mammaria?

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    La mammografia digitale si può effettuare con facilità se la protesi è stata collocata dietro alla ghiandola mammaria

    La mammografia digitale si può effettuare con facilità se la protesi è stata collocata dietro alla ghiandola mammaria. La presenza di una protesi può comunque influenzare la posizione da adottare da parte della paziente per effettuare una radiografia del seno, così come può influenzare il risultato della radiografia stessa nell’ambito della prevenzione del cancro alla mammella. Per questo motivo, le pazienti con il seno rifatto dovranno tempestivamente comunicarlo al radiologo, di modo che questi possa adottare tutte le misure necessarie a garantire un’ecografia o mammografia ottimali.

    Pertanto, prendendo le giuste precauzioni, le protesi non ostacolano il rilevamento di un eventuale tumore alla mammella.

    Devo recarmi periodicamente dal chirurgo plastico per controllare le protesi?

    Dopo l’intervento di mastoplastica additiva a Taranto è necessario sottoporsi a regolari visite mediche di controllo postoperatorie, in accordo con le disposizioni del chirurgo plastico ed al tipo di protesi mammaria che sia stata utilizzata.

    Bisogna altresì sottolineare come avere il seno rifatto non comporti il doversi sottoporre ad un maggior numero di esami medici, non più di quanto sia già previsto nell’ambito della normale prevenzione sanitaria; ciononostante la presenza di protesi mammarie dovrà sempre essere tempestivamente comunicata al medico. È molto importante che, in caso si notino differenze nel seno (più morbido, o più duro per esempio), ci si rechi quanto prima dal chirurgo o dal ginecologo, che deciderà se sia il caso di effettuare un esame più approfondito come una radiologia o un’ecografia.

    È necessario sottoporsi a regolari visite mediche di controllo postoperatorie, in accordo con le disposizioni del chirurgo plastico

    Concludendo, non bisogna enfatizzare rischi o complicanze: si consiglia unicamente di seguire attentamente le indicazioni ricevute e di recarsi dallo specialista affinché questi fornisca le prescrizioni mediche più adeguate. Bisogna semplicemente prendere atto che un intervento chirurgico, anche se apparentemente semplice come l’intervento di mastoplastica additiva a Taranto, comporta sempre una piccola parte di rischio, che può comunque essere ampiamente ridotta scegliendo un medico qualificato e formato specificamente, e prestando in genere attenzione, senza farsi prendere dal panico.

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    Avere il seno rifatto non comporti il doversi sottoporre ad un maggior numero di esami medici

    Mettersi nelle mani di un chirurgo plastico qualificato significa che questi abbia ricevuto una formazione educativa e possieda un’esperienza lavorativa tali da ridurre al minimo qualsiasi tipo di complicanza, e, anche nel caso ce ne siano, farà sì che vengano trattate nel miglior modo possibile. Noi dello staff di BonoMedico vogliamo sottolineare come l’unica forma sicura e duratura di aumentare il proprio seno sia quella di sottoporsi ad una mastoplastica additiva in un centro convenzionato.

    I cosiddetti metodi prodigiosi per aumentare il seno (compresi alimentazione e diete, massaggi, esercizi fisici, ecc.) non hanno semplicemente alcun effetto – nel migliore dei casi. Per questo consigliamo sempre di affidarsi ad un buon professionista dotato dell’esperienza e la formazione necessarie per questo tipo di intervento di mastoplastica additiva a Taranto.

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