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Cicatrici dopo l’aumento del seno


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

L’intervento di aumento del seno si esegue attraverso l’introduzione di un impianto o protesi nei seni della paziente attraverso un piccolo taglio o incisione che lascerà una cicatrice quasi impercettibile. L’abilità del chirurgo, così come la posizione della cicatrice garantiscono l’invisibilità quasi totale, essendo quasi impercettibile a chiunque. Per questo è importante raggiungere una cicatrizzazione corretta le cui caratteristiche di base sono quelle che descriviamo di seguito.

cicatrice aumento del seno

L’intervento di aumento del seno lascerà una cicatrice quasi impercettibile

A seconda del percorso di approccio dove l’incisione viene fatta o la zona di posizionamento della protesi così sarà la posteriore cicatrizzazione. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, dal momento che le incisioni sono minime con il tempo diventeranno impercettibili. Quando l’incisione è fatta sul bordo della parte più bassa dell’areola e la pelle mammaria si lascia normalmente una cicatrice di qualità molto buona e impercettibile dopo diversi mesi, poiché la pelle dell’areola è fina e la cicatrizzazione, nella maggior parte dei casi, è eccellente. In altre parti di approccio, come l’ascella ed il solco submammario, la cicatrice richiede più tempo per scomparire, ma rimane nascosta e poco visibile in entrambi i casi.

L’essere umano nella sua evoluzione produce, attraverso la cicatrizzazione, un processo di riparazione ma non una rigenerazione del tessuto. L’organismo porta  alla rigenerazione dell’epitelio e alla sostituzione del derma tramite un tessuto fibroso, fondamentalmente composto da collagene con caratteristiche diverse dal normale. Le nuove fibre sono più corte e disorganizzate, meno solubili, per questa ragione la cicatrice non potrà mai avere la forza della pelle sana.

L’abilità del chirurgo, così come la posizione della cicatrice garantiscono l’invisibilità quasi totale.

Dire che non ci saranno le cicatrici dopo un intervento sarebbe azzardato, poiché qualsiasi operazione implica una cicatrice. Alcune cicatrici sono meno visibili rispetto ad altre, anche se per il chirurgo plastico sarà quasi impossibile prevedere come si cicatrizzerà la pelle, dal momento che questa cicatrizzazione dipenderà molto dall’organismo della paziente. La risposta dell’organismo all’incisione è uno dei processi fisiologici più complessi dopo un intervento chirurgico.

Alcune pelli hanno un migliore processo di cicatrizzazione rispetto ad altre. Ogni paziente presenterà un tipo di cicatrizzazione del tutto individuale che varierà a seconda della sua età, non sarà la stessa cosa per un giovane paziente con pelle dura, che per un paziente di 45 o 50 anni con la pelle meno morbida, o una paziente che fuma o che non fuma.

    cicatrice aumento del seno

    La cicatrizzazione è un processo mediante il quale i tessuti viventi riparano le ferite

    Per evitare false aspettative, la paziente deve chiedere allo specialista di spiegargli esattamente come avverrà l’intervento, la forma delle incisioni e che cicatrici rimarranno. Si tratta di informazioni che devono essere spiegate in tal modo che la paziente capisca perfettamente, poiché se dispone di queste informazioni potrà arrivare a delle aspettative più realistiche.

    Anche se i primi giorni le incisioni sono molto marcate, il che le rende visibili, è importante che la paziente comprenda che la pelle ha bisogno di tempo per guarire, affinché abbia un evoluzione che porti ad un aspetto della pelle dopo l’intervento come più simile a quello prima dell’intervento. Il chirurgo informerà su alcuni metodi per ridurre al minimo la comparsa dei segni.

    Quando l’incisione è fatta sul bordo della parte più bassa dell’areola e la pelle mammaria si lascia normalmente una cicatrice di qualità molto buona e impercettibile.

    Una volta prodotto il taglio o ferita inizia il processo di cicatrizzazione che è un processo di ripristino o riparazione del danno causato, con dei tempi biologici determinati per ottenere la totale riparazione funzionale ed estetica del tessuto. L’obbiettivo di ogni chirurgo plastico è di ottenere una cicatrice tale che, oltre ad essere funzionale, sia completamente accettabile dal punto estetico.

    Il processo di cicatrizzazione

    La cicatrizzazione dei tessuti danneggiati nell’aumento del seno viene eseguita in diverse fasi:

    cicatrici aumento del seno

    La cicatrizzazione dipenderà molto dall’organismo della paziente

    • Una prima fase di emostasi, i fattori responsabili di una cicatrizzazione normale iniziano nel momento stesso della lesione. Quando si crea una ferita, il corpo perde liquidi interni e si verifica una contrazione dei vasi sanguigni che cerca di ridurre il flusso di sangue. Inoltre, alterando l’epidermide, il derma e i vasi sanguigni che si rompono, le piastrine comunicano con il collagene ferito e iniziano a degranulare e ad aggregarsi. Si attiva la cascata di coagulazione che restituisce l’emostasi, isola temporaneamente la ferita e fornisce una matrice aggiuntiva per il proseguimento dei processi di cicatrizzazione.
    • Seconda fase infiammatoria, di solito dura tra uno e quattro giorni, in cui si verifica la chiusura della ferita.Si produce una risposta vascolare con una prima fase di vasocostrizione per controllare l’emorragia e una successiva fase di vasodilatazione che stimola la migrazione cellulare. Si inizia la pulizia della ferita. In questa fase si verificano i sintomi caratteristici di calore, dolore e prurito. La durata di questa fase determina la dimensione finale della cicatrice. Quanto più dura, più grande sarà la cicatrice e peggiore il risultato estetico.
    • Terza fase di Fibroblastica che inizia il quinto giorno fino alla sesta settimana (40 giorni) in cui inizia il recupero dei tessuti connettivi. Comincia la formazione dei vasi sanguigni e la epitelizzazione.
    • Quarta fase di maturazione a partire dai quaranta giorni in cui la cicatrice si ammorbidisce e si appiattisce  e scompare ogni sensazione di prurito o di calore. Si recupera oltre l’ottanta per cento della resistenza del tessuto. Si noti che quasi mai si recupera il cento per cento della tale forza di tensione. Dopo la sutura e nel corso delle ultime tre fasi ci è l’azione di proteine chiamate polipeptidi che con i loro messaggi biochimici a determinate cellule regolano la riparazione dei tessuti, la rigenerazione dei tessuti e la cicatrizzazione.

    Fattori di corretta cicatrizzazione

    Vi sono numerosi fattori che possono influenzare una corretta cicatrizzazione e tra di essi dovrebbero essere evidenziati i seguenti:

    cicatrizzazione aumento del seno

    Vi sono numerosi fattori che possono influenzare una corretta cicatrizzazione

    • tecnica chirurgica e abilità del chirurgo plastico: ci deve essere una cura particolare nel posto in cui è praticata l’incisione scegliendo un punto con una tensione adeguata  sulla pelle. E’ evidente la necessità di utilizzare speciali punti di sutura per ogni caso e che siano particolarmente fini accompagnati dalla capacità adeguata di un chirurgo per danneggiare il  minor tessuto possibile e invertire nel modo giusto i bordi della ferita.
    • Insorgenza di infezioni: le infezioni di solito non rivestono importanza nella maggior parte dei casi ed essendo la chirurgia estetica un processo molto controllato, l’emergere di una grave infezione è una possibilità poco frequente e facilmente curabile.
    • Apporto di sangue per la ferita e nutrizione: entrambi i fattori dipendono da ogni paziente e ci sono numerosi farmaci che aiutano queste funzioni di base.
    • Direzione della ferita.
    • Via di approccio.
    • Livello di tensione della cicatrice.
    • Tipo di pelle e posizione della cicatrice.

    Fattori negativi

    Come fattori negativi nel processo di cicatrizzazione ci sono i seguenti:

    • Età: la capacità dell’organismo di effettuare la corretta cicatrizzazione diminuisce con l’età.
    • L’esistenza di determinate precedenti malattie che possano alterare il processo di cicatrizzazione, come il diabete mellito, insufficienza arteriosa, l’aterosclerosi, iper e ipotiroidismo, ecc
    • Tabacco: colpisce il processo dal momento che altera la micro circolazione producendo sulle arterie una vaso costrizione e ipertensione non desiderate.
    • Alcol: che nella sua fase di alcolismo produce la malnutrizione e ritardo nella cicatrizzazione.
    • Radioterapia e chemioterapia.
    • Reazioni cutanee inaspettate.
    • Presenza di vecchie cicatrici nella zona.

    Risposta anormale alla cicatrizzazione

    cicatrice aumento del seno

    La capacità dell’organismo di effettuare la corretta cicatrizzazione diminuisce con l’età

    In alcuni pazienti il processo di cicatrizzazione ha una risposta anormale al trattamento. Questa condizione è nota come cicatrizzazione ipertrofica. Esistono diverse forme di manifestazione di cicatrici ipertrofiche, tuttavia è un tema molto ampio per essere esposto in questo spazio.

    L’obbiettivo di ogni chirurgo plastico è di ottenere una cicatrice tale che, oltre ad essere funzionale, sia completamente accettabile dal punto estetico.

    In sintesi si deve comprendere che la cicatrizzazione è un processo mediante il quale i tessuti viventi riparano le ferite e quindi il comportamento dei tessuti contro le lesioni è imprevedibile. La buona notizia è che attualmente esistono trattamenti specifici per il trattamento di questo tipo di cicatrici.

    Prima di passare ad una visita per una cicatrizzazione conclusasi male, la paziente dovrà aspettare un certo intervallo di tempo in modo che l’intero processo di cicatrizzazione sia completato.

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