Aumento del seno a Verona


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

L’obiettivo principale di un’operazione di aumento del seno a Verona (nota anche come mastoplastica additiva) è quello di aumentare il volume del seno mediante l’impiego di protesi. Il risultato finale deve essere un seno dalla forma naturale, definita ma in armonia con il resto del corpo e deve soprattutto soddisfare le aspettative della paziente.

aumento del seno a verona

Il risultato finale deve essere un seno dalla forma naturale

Il chirurgo plastico dovrà essere uno specialista esperto, assistito da una buona equipe e supportato da una clinica con alti standard di qualità. Questo tipo di intervento può essere eseguito in qualunque periodo dell’anno.

Quando si è intenzionate ad aumentare il volume del seno, il primo passo è trovare una clinica o un ospedale con esperienza pluriennale in questo campo, che sia aggiornata sulle nuove tecniche operatorie e che disponga di una strumentazione di alta qualità.

L’obiettivo principale di un’operazione di aumento del seno a Verona è quello di aumentare il volume del seno mediante l’impiego di protesi.

È compito del chirurgo plastico spiegare alla paziente in che cosa consiste l’operazione di aumento del seno a Verona, come si svolgerà e fornire le indicazioni da seguire prima e dopo l’intervento. Sono tutti fattori che incidono sul risultato ottimale, un risultato che deve soddisfare sia la paziente che il medico.

Prima visita medica dal chirurgo plastico

aumento del seno a Verona

Il medico deve indicare in modo esplicito alla paziente quali risultati reali potrà raggiungere

Quando la paziente accede alla prima visita con il chirurgo plastico è indispensabile che le vengano fornite tutte le informazioni inerenti all’intervento di aumento del seno a Verona. Attualmente molte informazioni si possono ricavare da internet, ascoltando l’esperienza delle conoscenti che si sono sottoposte all’intervento, leggendo riviste specialistiche o i forum online. Questo significa che la paziente arriva alla prima visita già abbastanza informata, ma ciò non toglie che avrà ancora molti dubbi da chiarire prima di decidere se realmente desidera ingrandire il proprio seno.

    La cosa più importante è arrivare all’ambulatorio tranquille ma con le idee abbastanza chiare. Il medico deve indicare in modo esplicito alla paziente quali risultati reali potrà raggiungere; la paziente deve spiegare cosa vorrebbe cambiare del proprio seno, – se la forma, il volume, etc – e quale sia il suo ideale. Può portare alla visita delle fotografie con il tipo di seno che le piacerebbe ottenere, aiutando così il chirurgo a capire quale risultato desidera. In questo caso la fiducia tra medico e paziente è fondamentale e aiuta a lavorare con più serenità e a raggiungere l’obiettivo desiderato.

    Quando la paziente accede alla prima visita con il chirurgo plastico è indispensabile che le vengano fornite tutte le informazioni inerenti all’intervento di aumento del seno a Verona.

    Analisi del seno

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    Prima dall’intervento di aumento del seno a Verona, il medico deve fare un’analisi del seno e del torace della paziente

    Innanzitutto il medico deve fare un’analisi del seno e del torace della paziente: studiare la grandezza delle mammelle, valutare se sono simmetriche, se i capezzoli e le areole sono alla stessa altezza. Prende inoltre in considerazione se nel passato si è allattato al seno, la presenza di smagliature, la consistenza della pelle, lo spessore dello strato adiposo e ghiandolare, eventuali asimmetrie toraciche, dello sterno o delle costole. Sono tutti fattori che hanno molta importanza nella scelta della protesi più adatta e della tecnica migliore al fine di ottenere un risultato naturale e in linea con i desideri della paziente.

    Un altro momento importante è quando il medico prende le misure della paziente tra cui: la circonferenza del torace, delle mammelle, l’altezza delle areole e dei capezzoli. Viene considerata anche la distanza e la curva del seno fino al solco sottomammario. Questo è un elemento molto importante quando si sceglie la grandezza degli impianti. Le protesi devono inserirsi perfettamente nel torace e restare ben ricoperte dal tessuto mammario, affinché non si notino garantendo un effetto naturale. Dopo aver valutato il seno nel suo contesto, il medico scatta alcune fotografie per documentare tutte le fasi della mastoplastica additiva. In più, potrà eseguire una simulazione tridimensionale utilizzando programmi informatici che permettono alla paziente di valutare il risultato prima dell’intervento.

    Le protesi devono inserirsi perfettamente nel torace e restare ben ricoperte dal tessuto mammario, affinché non si notino garantendo un effetto naturale.

    Esami preparatori all’intervento di aumento del seno a Verona

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    Prima di procedere ad un’operazione di aumento del seno a Verona, è necessario eseguire alcuni esami preliminari

    Prima di procedere ad un’operazione di aumento del seno a Verona, è necessario eseguire alcuni esami preliminari tra cui elettrocardiogramma, mammografia, radiografia del torace e analisi del sangue. Questi esami servono a prevenire qualunque tipo di complicazione in sala operatoria.

    Quando una donna decide di sottoporsi a questo tipo di intervento, a preoccuparla sono principalmente due aspetti. Il primo timore riguarda l’anestesia: l’aumento del seno richiede anestesia totale oppure anestesia locale combinata a sedazione. Sono entrambe sicure per la paziente. La mastoplastica additiva è un intervento che dura una – due ore, a seconda della complessità e del volume del seno richiesto. Si tratta di un’operazione semplice se la paziente è sana e ha seguito tutte le prescrizioni pre-intervento.

    L’aumento del seno a Verona richiede anestesia totale oppure anestesia locale combinata a sedazione.

    La seconda questione è il dolore postoperatorio; in genere sono molti i dubbi che riguardano l’uscita dalla sala operatoria, se si sentirà molto dolore, etc. La cosa più importante è che la paziente affronti l’operazione in totale tranquillità perché in definitiva non si tratta di un intervento molto doloroso, soprattutto se gli impianti vengono collocati dietro il muscolo e se le protesi non hanno un volume tale da produrre eccessiva tensione della pelle. Quello che di solito le pazienti lamentano è dolore alla schiena causato dal tavolo operatorio, sensazione di pesantezza, leggera difficoltà a respirare e senso di oppressione provocato dal bendaggio. Fortunatamente il dolore può essere facilmente controllato con analgesici e farmaci antinfiammatori. Il medico prescriverà inoltre degli antibiotici durante i primi sette – dieci giorni per evitare ogni tipo di complicazione.

    Seconda visita con il chirurgo plastico

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    Questa seconda visita con il chirurgo plastico è la fase in cui vengono scelte le protesi

    Segue una seconda visita medica, in occasione della quale si sarà già creato un rapporto di fiducia tra il medico e la paziente. Durante questa visita si hanno in mano i risultati degli esami e si può cominciare a parlare di chirurgia di aumento del seno. La paziente deve chiarire tutti i suoi dubbi e comprendere ogni aspetto dell’intervento a cui si sta per sottoporre. Nel corso del colloquio verranno esaminati i risultati degli esami pre-operatori: saranno loro a dare il via libera alla mastoplastica additiva.

    È la fase, inoltre, in cui vengono scelte le protesi, con due modalità: una è la simulazione tridimensionale del prima e del dopo operazione. Viene realizzata con l’aiuto di un programma, in modo che la paziente possa avere un’idea precisa del risultato offerto dal tipo di protesi scelto. Il chirurgo plastico, grazie alla sua esperienza, può facilmente immaginare l’effetto creato dall’impianto, ma ancora più importante è che la paziente possa visualizzarlo e che ne sia soddisfatta e convinta. Durante la seconda visita il medico prescrive i farmaci che la paziente dovrà assumere a casa per una settimana o dieci giorni al massimo. Tali farmaci comprendono analgesici, antinfiammatori e antibiotici.

    Per assicurare il buon esito dell’operazione, la paziente dovrà seguire alla lettera tutti i consigli del medico.

    L’intervento per ingrandire il seno a Verona

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    Solitamente le pazienti restano ospedalizzate quando sono state sedate tramite anestesia totale

    Arrivata all’ospedale o alla clinica, la paziente deve prima passare all’accettazione. In seguito il personale infermieristico la fa accomodare nel reparto chirurgia. Qui il chirurgo plastico traccia sul seno delle linee che serviranno da guida durante l’intervento di mastoplastica additiva.

    Segue il colloquio con l’anestesista che la visita e le somministra farmaci che inducono il rilassamento. In seguito, la paziente viene portata in sala operatoria per procedere con la mastoplastica della durata di circa una, due ore. Quando la paziente si sveglia si è già terminato il bendaggio: l’intervento è finito. È normale che la paziente provi un po’ di nervosismo o ansia. Per assicurare il buon esito dell’operazione, dovrà seguire alla lettera tutti i consigli del medico. Tra questi, la raccomandazione di presentarsi per l’intervento a digiuno, senza aver bevuto neanche acqua. Deve aver fatto la doccia, non aver applicato nessun tipo di crema idratante, non indossare gioielli e aver preso i farmaci prescritti.

    Dopo l’operazione di aumento del seno a Verona

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    In qualunque caso, la paziente non è bloccata a letto ma a riposo relativo

    Dopo l’operazione di aumento del seno a Verona le possibilità sono due. La prima: passate alcune ore, già in fase di recupero e senza dolore, la paziente può tornare a casa accompagnata da un parente o amico. La seconda: il medico può consigliare alla paziente di trascorrere una notte in ospedale sotto osservazione per fare ritorno a casa il giorno successivo. Solitamente le pazienti restano ospedalizzate quando sono state sedate tramite anestesia totale.

    Per questo tipo di scelta vengono presi accordi prima dell’intervento; in qualunque caso, la paziente non è bloccata a letto ma a riposo relativo, cioè può alzarsi per andare in bagno e mangiare; potrà fare la doccia due – tre giorni dopo la mastoplastica.

    Quello che si consiglia sempre è seguire il proprio corpo che dirà cosa fare e cosa non fare. Nei primi giorni si avvertirà una certa debolezza e difficoltà a sollevare le braccia perché l’operazione causa una certa infiammazione della zona pettorale e delle mammelle. Anche dormire potrebbe presentare qualche difficoltà; un cuscino sistemato dietro la schiena aiuterà a mantenere la posizione ideale.

    È assolutamente sconsigliato caricare pesi con le braccia e guidare nella prima settimana.

    Il medico può consigliare alla paziente di trascorrere una notte in ospedale sotto osservazione per fare ritorno a casa il giorno successivo.

    Se la paziente viene dimessa lo stesso giorno dell’intervento e va a casa, dopo tre giorni deve fare ritorno in ospedale per dare modo al chirurgo plastico di sostituire il bendaggio compressivo e i drenaggi. Al suo posto le verrà fatto indossare un reggiseno postoperatorio morbido. Lo stesso vale per le pazienti che passano la notte in ospedale. A partire da questo momento, spetta alla paziente seguire tutte le indicazioni del chirurgo.

    Ritorno alle attività quotidiane

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    È molto importante non esporsi subito al sole

    Generalmente, dopo una settimana la paziente si sente meglio: il dolore e la sensazione di gonfiore diminuiscono, fatto che le permette di ritornare alla vita di tutti i giorni. Tuttavia se il lavoro comporta un’attività fisica intensa, si consiglia una settimana di riposo in più, per evitare qualsiasi tipo di complicazione.

    Riprese le sue attività quotidiane, la paziente deve continuare a riservare al proprio seno alcune attenzioni:

    • Massaggiare il seno: evita complicanze e previene disturbi futuri.
    • Astenersi dal praticare sport nel primo mese.
    • Idratare la pelle due volte al giorno.
    • Si possono avere rapporti sessuali senza togliere il reggiseno e facendo attenzione a non schiacciare il seno.
    • Il reggiseno deve essere indossato per tutto il primo mese fino a quando il tessuto si cicatrizzi internamente e le protesi siano perfettamente adagiate.

    Esporsi al sole dopo la mastoplastica additiva

    Sono molte le precauzioni e i consigli da seguire dopo un intervento di mastoplastica additiva a  Verona.

    Ad esempio, è molto importante non esporsi subito al sole.

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    Dopo un intervento di aumento del seno a Verona i risultati estetici sono immediati

    Dopo una mastoplastica additiva i risultati estetici sono immediati; si tratta infatti di un intervento dal recupero molto veloce e definitivo. Solitamente nel giro di tre mesi le protesi si sono adattate completamente al seno. I medici consigliano di indossare nel primo mese, un reggiseno speciale confezionato apposta per dare sostegno alle protesi e aiutarle a restare in sede. In questo modo si previene qualsiasi tipo di spostamento. Dopo un mese la paziente potrà passare al normale reggiseno; può anche decidere di farne a meno e indossare un reggiseno sportivo solo quando pratica sport.

    Una delle maggiori soddisfazioni, dopo un intervento di aumento del seno, è poter sfoggiare la nuova figura in spiaggia. Non ci sono molti studi circa l’effetto del sole e dei raggi UV sul processo di cicatrizzazione dopo una mastoplastica additiva; dopo quanto tempo si può prendere il sole in spiaggia? Non esiste una risposta precisa, molto dipende dal tipo di pelle e dall’esperienza del chirurgo plastico. La maggior parte dei medici consiglia di non prendere il sole in topless almeno per un anno e anche con il bikini occorre proteggere il seno con una crema solare ad alta protezione, dal momento che i raggi solari attraversano il tessuto.

    Esporsi al sole dopo un intervento del genere potrebbe inoltre pregiudicare la pigmentazione della cicatrice, rendendola più visibile. Altri medici sono invece del parere che tre mesi senza prendere il sole siano sufficienti; tutto dipende dal tipo di pelle della paziente.

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    Esporsi al sole dopo un intervento del genere potrebbe inoltre pregiudicare la pigmentazione della cicatrice, rendendola più visibile

    Senza dubbio le creme e i filtri solari minimizzano gli effetti nocivi dei raggi UV, ma la loro efficacia dipende da molti fattori: la quantità e la frequenza con cui si applica la crema, il tipo di pelle, il fattore di protezione, le attività svolte sotto il sole, la capacità di assorbimento della pelle e il tempo esposizione. Secondo alcuni medici, quando si portano protesi mammarie, applicare due grammi di crema per centimetro quadrato un quarto d’ora prima di esporsi al sole aumenta l’efficacia della protezione solare. Questa operazione deve essere ripetuta ogni trenta minuti di esposizione al sole.

    Poche persone si ricordano di seguire questo consiglio alla lettera, si sa, quindi è sempre meglio prevedere una crema solare a schermo totale (fattore 50), un cappello con ala larga, l’ombrellone e tutti gli accessori che aiutino a limitare l’esposizione solare, anche con tempo nuvoloso. Ricordiamo che i raggi del sole inscuriscono le cicatrici, quindi una buona protezione solare è fondamentale.

    Oltre alla protezione dai raggi UV, esistono altre precauzioni importanti che aiutano il processo di cicatrizzazione. Una di queste è evitare il fumo. La sigaretta causa contrazione dei vasi sanguigni, riduce l’afflusso di sangue e quindi l’apporto di ossigeno necessario per una buona guarigione della ferita. Infine, ricordiamo che non esistono indicazioni particolari circa la dieta da seguire se non quello di aumentare il consumo di vitamina C e D. Molti chirurghi plastici consigliano l’olio di rosa mosqueta perché stimola il processo di cicatrizzazione grazie al suo contenuto di omega 3 e 6, vitamine e antiossidanti.

    Solitamente nel giro di tre mesi dopo l’intervento di aumento del seno a Verona le protesi si sono adattate completamente al seno.

    Per comprendere meglio quanto sia importante seguire i consigli del medico fino a completa guarigione, è bene che la paziente sia informata sul processo di cicatrizzazione. La mastoplastica additiva prevede l’esecuzione di un taglio attraverso cui verrà inserito l’impianto ed è questa incisione che lascia una piccola cicatrice alla fine dell’intervento. Queste cicatrici sono quasi impercettibili ad occhio nudo, innanzitutto per la loro posizione, sul bordo dell’areola del capezzolo (il colore e la struttura della pelle aiutano a mascherare la cicatrice) o sotto il seno; inoltre ricordiamo che il chirurgo plastico possiede una grande esperienza in questo tipo di incisioni. Per far sì che la cicatrice, una volta guarita, sia invisibile resta comunque importante seguire le indicazioni di base del medico.

    Il reggiseno dopo l’intervento di aumento del seno a Verona

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    Per far sì che la cicatrice, una volta guarita, sia invisibile resta comunque importante seguire le indicazioni di base del medico

    Una delle domande più frequenti sull’aumento del seno, riguarda il tipo di reggiseno da indossare dopo l’operazione. Il chirurgo è la figura che meglio saprà consigliare. Non è detto che il reggiseno debba essere lo stesso modello o marca utilizzato da una conoscente o amica; ogni paziente è diversa dalle altre e ogni protesi richiede il reggiseno più adatto.

    Dopo l’intervento di aumento del seno a Verona, la paziente lascia l’ospedale con un bendaggio compressivo. Sarà necessario seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite e non toglierlo prima che il chirurgo plastico dia il permesso. Deve infatti essere il chirurgo stesso o lo staff infermieristico a sciogliere le fasce. Occorrerà aspettare che il medico consigli di sostituirlo con un reggiseno chirurgico. La scelta del reggiseno è molto importante: deve consentire una corretta elevazione del seno senza schiacciarlo. Una buona scelta aiuta a ridurre il dolore e accelera il processo di guarigione.

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