Aumento del seno a Venezia


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

L’operazione di aumento del seno a Venezia, conosciuto anche come mastoplastica additiva, è un intervento chirurgico semplice che permette di valorizzare il corpo femminile. La chirurgia estetica di aumento del seno viene eseguita in forma ambulatoriale, cioè non richiede ricovero ospedaliero e dura un’ora o due circa, in base al volume richiesto e alla complessità della tecnica utilizzata. Quando la mastoplastica additiva non viene realizzata in ambulatorio è perché si è utilizzata l’anestesia totale: la paziente resta ospedalizzata per 24 ore, sotto osservazione medica. Trascorso un giorno, il decorso postoperatorio avviene a casa.

aumento del seno a Venezia

L’intervento di aumento del seno a Venezia è un’operazione semplice e molte donne decidono di sottoporvisi per migliorare il proprio aspetto

Il progresso delle tecniche chirurgiche degli ultimi decenni ha permesso interventi più brevi e in molti casi ambulatoriali e quindi più sicuri. Lo stesso progresso della medicina ha portato all’utilizzo di protesi di migliore qualità che escludono il rischio di fuoriuscite. Questo è il motivo per cui l’aumento del seno a Venezia è un’operazione semplice e molte donne decidono di sottoporvisi semplicemente per migliorare il proprio aspetto.

L’aumento del seno è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto in Italia, insieme alla liposuzione e l’addominoplastica. La domanda di mastoplastica additiva supera del 50% gli altri interventi estetici, seguita dalla liposuzione e l’addominoplastica. Negli ultimi cinque anni il numero di questi interventi estetici è aumentato. Senza dubbio la miglior pubblicità sono le opinioni delle pazienti che si sono sottoposte all’intervento di aumento del seno e che sono altamente soddisfatte del risultato.

La chirurgia estetica di aumento del seno a Venezia viene eseguita in forma ambulatoriale.

La mastoplastica additiva aiuta a perfezionare l’aspetto dei seni piccoli. Si tratta fondamentalmente di un intervento che rimodella la struttura del seno e ne aumenta il volume. Per il buon successo dell’operazione, alcuni giorni prima di entrare in sala operatoria, la paziente si sottopone a visita medica, durante la quale vengono valutate le sue condizioni fisiche complessive e scartate possibili patologie, come la pressione alta o il diabete. In questa fase pre-operatoria si controlla anche la salute del seno, che sia buona e in condizioni tali da sopportare l’intervento.

Aumento del seno a Venezia

L’aumento del seno è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto in Italia, insieme alla liposuzione e l’addominoplastica.

Prima dell’intervento di aumento del seno a Venezia

Nel corso della visita viene deciso il punto di posizionamento della protesi in relazione al muscolo pettorale, la localizzazione della cicatrice e la grandezza dell’impianto mammario (in base alla corporatura e al gusto della paziente). Il chirurgo deve consigliare quale siano le opzioni migliori per la singola paziente e fornire le indicazioni da seguire prima e dopo l’operazione.

    aumento del seno a Venezia

    Molti medici consigliano la via d’accesso sottomammaria perché non preclude la possibilità di allattare in futuro.

    La valutazione preoperatoria per questo intervento avviene secondo la procedura abituale. Il chirurgo può richiedere esami medici, come la mammografia o l’ecografia, che verranno valutati durante una seconda visita specialistica. Nei dieci giorni che precedono la mastoplastica a Venezia la paziente non deve assumere nessun tipo di farmaco contenente aspirina. Si tratta infatti di un anticoagulante che può causare sanguinamento. Verrà chiesto anche di sospendere il fumo per garantire una buona cicatrizzazione.

    L’aumento del seno a Venezia è un’operazione semplice e molte donne decidono di sottoporvisi semplicemente per migliorare il proprio aspetto.

    In alcuni casi può essere utilizzata l’anestesia totale affinché la paziente sia incosciente per tutta la durata dell’intervento. È anche ammessa l’anestesia locale, quando l’operazione è ambulatoriale. In questo caso si tratta di somministrare anestesia locale combinata ad una leggera sedazione. In genere è sufficiente un giorno di ricovero, che può prolungarsi per un massimo di tre giorni quando si opta per l’anestesia totale.

    Vie chirurgiche di accesso

    aumento del seno a Venezia

    La via areolare presenta diversi vantaggi, tra cui la possibilità di lasciare una cicatrice poco visibile

    È importante conoscere le vie di accesso o di inserimento, cioè il punto in cui si realizza quella piccola incisione che permette di introdurre la protesi.

    Negli interventi di aumento del seno a Venezia esistono attualmente tre vie di accesso principali, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi. La decisione migliore può essere presa solo nel corso della visita chirurgica. Tra le vie di accesso ricordiamo:

    1. Via sottomammaria: viene eseguita un’incisione di circa 4 cm nel solco sottomammario, attraverso cui verrà introdotto l’impianto. La cicatrice resta più visibile, ma non viene toccato il tessuto mammario perché si raggiunge direttamente il muscolo pettorale. Molti medici consigliano questa via d’accesso perché non preclude la possibilità di allattare in futuro. Non è invece consigliata quando il polo inferiore della mammella è corto; in questo caso sarebbe necessario abbassarsi di qualche centimetro per ottenere una curva inferiore del seno più bella e la cicatrice potrebbe restare visibile.
    2. Via ascellare: si tratta di una via d’accesso rapida, ma si può definire come “cieca” in quanto l’incisione viene praticata nel solco ascellare, lontano dalla mammella. Il chirurgo plastico dovrà abbassare l’impianto dall’ascella fino al solco mammario. Tra gli svantaggi ricordiamo che con questa tecnica non è possibile introdurre una protesi di tipo anatomico.
    3. Via areolare: il chirurgo plastico pratica una piccola incisione nel bordo inferiore dell’areola, nel punto di passaggio tra il tono più scuro del capezzolo e quello più chiaro della mammella.
    aumento del seno a Venezia

    Trascorsi tre mesi dall’intervento di aumento del seno a Venezia la cicatrice diventa quasi invisibile e nel caso in cui resti un po’ biancastra si può pigmentare

    Per mezzo di tale incisione si attraversa il tessuto mammario fino al piano in cui si desidera posizionare la protesi. Questa tecnica presenta diversi vantaggi, tra cui la possibilità di lasciare una cicatrice poco visibile perché mascherata dal passaggio di colore tra la pelle chiara del seno e quella  scura dell’areola.

    Negli interventi di aumento del seno a Venezia esistono attualmente tre vie di accesso principali.

    Trascorsi tre mesi dall’intervento la cicatrice diventa quasi invisibile e nel caso in cui resti un po’ biancastra si può pigmentare. Questa via d’accesso permette, inoltre, una visione diretta della cavità consentendo di coagulare i piccoli vasi sanguigni aperti e riducendo così al minimo il rischio di contrattura capsulare. Tuttavia, questa via d’accesso è sconsigliata alle pazienti che desiderino in futuro allattare al seno.

    Posizionamento della protesi negli interventi di aumento del seno a Venezia

    aumento del seno a Venezia

    La protesi mammaria si può collocare in posizione sottomuscolare, sottoghiandolare e sottofasciale o intramuscolare

    La protesi mammaria si può collocare in posizione sottomuscolare (sotto il muscolo),  sottoghiandolare (sopra il muscolo) e in un’altra posizione chiamata sottofasciale o intramuscolare. Molti chirurghi plastici preferiscono alloggiare gli impianti mammari sotto il muscolo grande pettorale, perché in questo modo si ottiene un seno dall’aspetto più naturale. Inoltre questa tecnica chirurgica riduce il rischio di contrattura capsulare e permette di controllare meglio la ghiandola mammaria in sede di mammografia. Esistono però altri modi per collocare un impianto, ad esempio:

    • Intramuscolare: la protesi viene posizionata al di sotto della fascia, il sottile tessuto che ricopre il muscolo grande pettorale per far sì che il bordo superiore della protesi non resti visibile attraverso la pelle, soprattutto se la paziente è magra.
    • Sottomuscolare: è il piano di alloggiamento consigliato alle donne molto magre che dispongono di  poco tessuto mammario; attualmente vi è la convinzione che se la protesi viene collocata sotto il muscolo, abbia una maggiore durata. In realtà non è proprio così, perché il muscolo grande pettorale copre soltanto il terzo superiore della protesi per evitare che resti visibile. La tecnica prende il nome di dual plane: l’impianto resta coperto dal muscolo nel suo polo superiore e dal tessuto mammario nel polo inferiore. Nel caso in cui la protesi venga inserita attraverso la via ascellare, inizialmente resta completamente coperta dal muscolo grande pettorale, ma con il passare del tempo tende a spostarsi verso l’alto. In questi casi l’impianto appare sollevato e il seno cadente.
    • aumento del seno a Venezia

      Una protesi al seno può essere collocata davanti o dietro al muscolo pettorale

      Sottofasciale: la protesi viene posizionata sotto la fascia, il sottile tessuto che ricopre il muscolo grande pettorale. La protesi viene alloggiata in profondità dietro la ghiandola mammaria appoggiata sul muscolo pettorale e avvolta dalla fascia. È uno dei piani preferiti dai chirurghi plastici, a condizione che vi sia sufficiente tessuto a livello sottocutaneo (almeno 2 cm di tessuto), necessario per coprire il polo superiore della protesi.

    Ciò nonostante, quando si lavora con protesi rotonde è consigliato un inserimento sottomuscolare, a meno che la paziente abbia abbastanza tessuto mammario e il desiderio di aumentare il seno di una o due taglie.

    Allo stesso modo, se amate lo sport e il fitness, come il nuoto o l’arrampicata, il piano sotto fasciale è la modalità di inserimento migliore. In questo caso il rischio di contrattura capsulare è minore. È sempre fondamentale la più completa asepsi in sala operatoria, in quanto si tratta di una tecnica delicata ed è necessario procedere ad una coagulazione minuziosa dei vasi sanguigni.

    • Sottoghiandolare: si sceglie questo piano quando si interviene su seni tubolari di una certa grandezza. Su questo tipo di seno, infatti, occorre realizzare incisioni radiali nel tessuto ghiandolare per espandere la mammella, fare in modo che si apra e assuma una forma abbastanza ampia da coprire la protesi. Si sceglie questo piano anche negli interventi di mastopessi con protesi: in questo tipo di pazienti il tessuto mammario è sufficiente a coprire la protesi senza dare problemi di palpabilità o visibilità.

    La protesi mammaria si può collocare in posizione sottomuscolare (sotto il muscolo),  sottoghiandolare (sopra il muscolo) e in un’altra posizione chiamata sottofasciale o intramuscolare.

    aumento del seno a Venezia

    La chirurgia di aumento del seno a Venezia ha fatto notevoli progressi e sono stati realizzati studi sul controllo del dolore post operatorio.

    D’altra parte, da qualche anno si è constatato che le donne sportive con adeguata copertura cutanea possono ricorrere a posizionamento protesico sottoghiandolare, con un rischio di contrattura capsulare simile al posizionamento retropettorale. Questo alloggiamento permette di ottenere una forma molto vicina al seno ideale, tuttavia aumenta il rischio di contrattura capsulare.

    La mastoplastica additiva è un intervento doloroso?

    Una protesi al seno può essere collocata davanti o dietro al muscolo pettorale. Quando l’impianto viene collocato davanti al muscolo, il fastidio è minore. È per questo motivo che la paziente può ritornare a casa e riprendere le sue attività quotidiane nel giro di breve tempo. Il posizionamento sottomuscolare, invece, causa più dolore, ma si può comunque controllare assumendo analgesici come la vitamina E e il paracetamolo. Un buon modo per non acuire il dolore è evitare l’assunzione di caffeina.

    Fortunatamente la chirurgia ha fatto notevoli progressi e sono stati realizzati studi sul controllo del dolore post operatorio. L’anestesia elimina il dolore dalla zona operata durante le prime 48 ore. Per tutto questo tempo la paziente dovrà osservare completo riposo che l’aiuterà a tenere sotto controllo il gonfiore e a far sì che l’infiammazione non causi altro dolore, una volta terminato l’effetto dell’anestesia.

    aumento del seno a Venezia

    È importante essere consapevoli che la mastoplastica additiva comporta un certo dolore che può durare dai tre ai quattro giorni dopo l’intervento

    Dopo l’operazione la paziente sarà visitata dal chirurgo plastico. In questa sede riceverà consigli personalizzati circa le attenzioni da prestare al seno che l’aiuteranno a ridurre il dolore.

    È importante essere consapevoli che la mastoplastica additiva comporta un certo dolore che può durare dai tre ai quattro giorni dopo l’intervento. Trascorso questo tempo si avvertirà indolenzimento e sensazione di calore nella zona operata che diminuiranno con il passare dei giorni.

    Se la sede dell’impianto è sottomuscolare, cioè la protesi viene inserita al di sotto del muscolo pettorale, il fastidio è più persistente rispetto al piano sottoghiandolare (sopra il muscolo).

     L’anestesia elimina il dolore dalla zona operata durante le prime 48 ore.

    Aumentare il seno è un intervento doloroso; le pazienti che hanno avuto questa esperienza sostengono di aver provato un dolore intenso nei primi giorni. Deve essere anche messa in conto la difficoltà a muoversi e ad alzare le braccia. Quando la protesi mammaria viene inserita davanti al muscolo pettorale, il disagio è minore. Tuttavia, qualunque tipo di dolore può essere controllato mediante antidolorifici e vitamina E.

    Quando la paziente può fare ritorno a casa, deve continuare ad assumere farmaci analgesici che l’aiuteranno a superare il dolore del primo decorso postoperatorio e a riposare bene, aiutando il processo di cicatrizzazione.

    Quando vengono rimossi i punti dopo la mastoplastica additiva?

    aumento del seno a Venezia

    I punti vengono rimossi sette-dieci giorni dopo l’intervento di aumento del seno a Venezia

    I punti di sutura vengono eseguiti affinché la ferita – di cute, vasi sanguigni, tessuto ghiandolare e tutti i tessuti interessati dall’incisione, si chiuda correttamente.

    Mediante i punti di sutura si favorisce l’avvicinamento stabile dei lembi della ferita che resteranno immobili e potranno cicatrizzare correttamente.

    I punti vengono rimossi sette-dieci giorni dopo la mastoplastica, nel corso della visita di controllo specialistica. Spetta al medico o al personale infermieristico della clinica rimuovere i punti chirurgici, dopo che il medico abbia valutato il seno e il suo processo di guarigione.

    Informazione importante

    Il chirurgo utilizza i punti di sutura per accostare i lembi della ferita. Il primo passo consiste nel pulirla accuratamente con acqua sterile e con disinfettante per prevenire le infezioni. Una volta accertato che tutto sia in ordine si può procedere con i punti di sutura.

    Dopo aver accostato i lembi della ferita, il chirurgo plastico esegue un nodo con il filo, affinché restino bloccati fino a completa cicatrizzazione.

    I fili chirurgici possono essere costituiti di materiali diversi tra cui nylon, seta e vicryl. Quest’ultimo tipo di filo viene assorbito dalla pelle e non richiede rimozione successiva. Tuttavia il vicryl non viene utilizzato negli interventi di mastoplastica additiva; sarà il medico, nel corso della visita di controllo, a decidere quando si possono rimuovere i punti.

    Fasciatura dopo l’intervento di mastoplastica additiva a Venezia

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    Dopo l’intervento di aumento del seno a Venezia il seno viene sottoposto a bendaggio

    Dopo l’intervento, prima che la paziente lasci la sala operatoria, il seno viene sottoposto a bendaggio per assicurarsi che le protesi restino nella posizione corretta e in questo modo minimizzare l’infiammazione.

    In genere il seno e il torace vengono fasciati con una fascia o delle bende. In alcuni casi il chirurgo plastico opta per un reggiseno post-operatorio.

    La paziente deve indossare il reggiseno post-operatorio o altro reggiseno contenitivo morbido per tutto il periodo prescritto dal chirurgo. Il reggiseno contenitivo non deve comprimere eccessivamente il seno. Spesso viene prescritta una fascia, dotata di velcro regolabile, che aiuta a spingere il seno verso basso; lo scopo è quello di favorire l’arrotondamento delle protesi nella zona del solco sotto-mammario ed evitare che queste si sistemino nella parte superiore del seno.

    Trascorso un mese dopo l’intervento di aumento del seno a Venezia, il reggiseno contenitivo verrà indossato unicamente di giorno.

    Oltre alla fasciatura si applicano tubicini di drenaggio che servono a far defluire il siero accumulatosi a seguito dell’intervento. Fasciatura e drenaggio verranno rimossi dopo circa tre giorni.

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    Una volta guarita, la paziente potrà indossare il reggiseno normale con o senza ferretti

    48 – 72 ore dopo l’intervento di aumento del seno, la paziente ritorna in clinica per la visita con il chirurgo plastico; verrà rimosso il drenaggio e il bendaggio che verrà sostituito con uno speciale reggiseno sportivo. Questo dovrà essere indossato giorno e notte, anche per andare a dormire, per tutto il mese successivo all’intervento. Il reggiseno contenitivo potrà essere tolto soltanto per lavarsi.

    Trascorso un mese, il reggiseno contenitivo verrà indossato unicamente di giorno.

    Indossare il reggiseno contenitivo può essere un aspetto fastidioso del decorso post-operatorio, ma è necessario per mantenere ferme le protesi e prevenirne lo spostamento.

    Una volta guarita, la paziente potrà indossare il reggiseno normale con o senza ferretti.

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