Aumento del seno a Firenze


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

Una donna prova più fiducia in sé stessa quando è soddisfatta del proprio corpo in generale, per questo motivo molte donne ricorrono alla chirurgia di aumento del seno a Firenze, perché sentono che la misura dei propri seni costituisce un problema, e vogliono avere una maggior fiducia, vedersi meglio con i vestiti che indossano ed in generale mostrarsi a proprio agio  nella società.

A Firenze le donne vogliono aumentare il proprio seno per ottenere un rapporto più armonioso tra i seni ed il resto del corpo e più equilibrato per quello che riguarda la misura. In certi casi i seni perdono la forma e il volume dopo una gravidanza o dopo l’allattamento.

Le pazienti devono comunicare al chirurgo i loro desideri, in questo modo questi potrà capire le loro aspettative e decidere il tipo di protesi, la forma, la misura e la testura che meglio si adatti alla paziente, con l’obiettivo di ottenere i risultati desiderati.

aumento del seno a Firenze

Le donne vogliono aumentare il proprio seno per ottenere un rapporto più armonioso tra i seni ed il resto del corpo

L’anatomia delle mammelle è costituita da condotti e ghiandole con tessuto adiposo che fornisce forma e trama ai seni.

La gravidanza fa sì che le ghiandole mammarie aumentino temporalmente di misura, mentre la perdita di peso e l’età sono elementi che cambiano la forma e la misura dei seni nel corso del tempo. Per tutti questi motivi esiste la protesi mammaria.

Tipologie di protesi mammarie

Una protesi mammaria è un sacchetto ricoperto di un materiale denominato elastomero, fatto di gel di silicone oppure soluzione salina, che attraverso la chirurgia si colloca sotto il tessuto mammario o sotto il muscolo pettorale.

    Le mammelle sono costituite da condotti e ghiandole con tessuto adiposo che fornisce forma e trama ai seni.

    Il volume della protesi si misura in centimetri cubici e non a seconda della misura del reggiseno, cioè, per ogni paziente, la misura della protesi dipenderà dalla misura e forma del torace. Il medico dovrà calcolare che la paziente abbia la quantità necessaria di tessuto mammario e dermico per accogliere la protesi voluta dalla paziente.

    aumento del seno a Firenze

    Si effettuano tre distinti tipi d’incisione sulla pelle per collocare la protesi nella chirurgia di aumento del seno a Firenze

    Esistono protesi rotonde ed anatomiche. Le protesi rotonde sono disegnate per un’area toracica più stretta con l’obiettivo di ottenere una silhouette più prominente. Le protesi anatomiche danno una forma più naturale. Bisogna tener conto che se queste protesi vengono collocate sotto il muscolo pettorale daranno al seno una forma più rotonda. Una volta decisa la forma si dovrà scegliere tra protesi liscia o rugosa, quest’ultima è la protesi più consigliata dai chirurgi, dal momento che comportano un minor rischio di contrattura capsulare, di pieghe o rippling o di spostamento o rotazione della protesi.

    La chirurgia di aumento del seno a Firenze

    Per collocare protesi di gel di silicone si realizza un’incisione maggiore di quella che si realizza per le protesi di soluzione salina.

    Si effettuano tre distinti tipi d’incisione sulla pelle per collocare la protesi nella chirurgia di aumento del seno a Firenze: il primo implica realizzare l’incisione attorno al capezzolo, cioè, incisione periareolare; la seconda incisione si realizza attraverso la piega della mammella, cioè incisone inframammaria; e la terza incisone si realizza nella zona della ascella, cioè, incisone ascellare:

    • Incisione periareolare: è più piccola ma causa qualche fastidio al momento di allattare al petto, ragion per cui in alcuni casi bisogna realizzare un taglio nell’area del capezzolo, cosa che provoca cambiamenti nella sensibilità del capezzolo e della mammella.

      aumento dei seni a Firenze

      La chirurgia di aumento del seno a Firenze è normalmente realizzata dal chirurgo nella sala operatoria di un ospedale, o in quella di un centro medico

    • Incisione inframammaria: è più grande di quella periareolare, ma dà meno problemi durante l’allattamento al petto.
    • Incisione ascellare: si realizza sotto al braccio, il che significa che bisogna utilizzare una microcamera dotata di sonda e strumenti chirurgici molto piccoli, al fine di creare una sacca che ospiterà l’impianto mammario.

    La protesi si può collocare sotto al muscolo gran pettorale, ovvero, sottomusculare o sopra al muscolo e al di sotto della ghiandola mammaria, ossia sottoghiandolare.

    Analizziamo a continuazione i pro e i contro di ciascuno, così come quale si adatti meglio al suo corpo.

    Vantaggi e svantaggi della collocazione sottomusculare:

    • La durata dell’intervento chirurgico e della fase di recupero è maggiore
    • La fase di recupero è più dolorosa
    • In caso di dover rioperare, può comportare maggiori difficoltà
    • Le protesi si palpano e vedono di meno
    • Si ottengono immagini migliori con una mammografia
    • È più adatta alle pazienti che possiedano un tessuto mammario sottile o debole

    Vantaggi e svantaggi della collocazione sottoghiandolare:

    • La durata dell’intervento chirurgico e della fase di recupero è minore
    • La fase di recupero è meno dolorosa
    • In caso di dover rioperare, comporta minori difficoltà
    • Le protesi si palpano e vedono di più
    • È più difficile ottenere immagini di buona qualità con una mammografia
    • Non si consiglia a pazienti che possiedano un tessuto mammario sottile o debole

      aumento del seno a Firenze

      Al fine di ottenere un miglior recupero bisogna utilizzare un reggiseno speciale

    La chirurgia di aumento del seno a Firenze è normalmente realizzata dal chirurgo nella sala operatoria di un ospedale, o in quella di un centro medico. Si potrà utilizzare, a seconda del caso, anestesia generale o locale.

    Prima dell’intervento bisogna effettuare diversi esami medici ed analisi cliniche, bisogna rimanere a digiuno e sospendere l’assunzione di qualsiasi medicina indicata dal chirurgo plastico.

    Prima dell’intervento di aumento del seno a Firenze bisogna effettuare diversi esami medici ed analisi cliniche.

    Dopo l’intervento le pazienti proveranno una sensazione di fastidio e stanchezza, le mammelle saranno gonfie e sensibili al contatto fisico per qualche tempo, proveranno tensione nelle mammelle dato che la pelle dovrà assestarsi alla nuova taglia della mammella e avranno minore sensibilità alle mammelle ed al capezzolo per tutto il tempo in cui questi rimangano gonfi durante la fase di recupero. Al fine di ottenere un miglior recupero bisogna utilizzare un reggiseno speciale ed una fasciatura stretta che forniscono un miglior fissaggio ed una corretta cicatrizzazione.

    A seconda del tipo di lavoro che realizzi nell’arco della propria attività giornaliera, la paziente dovrà rimanere a riposo durante la fase di recupero; dovrà evitare per 2 settimane qualsiasi azione che la obblighi a muovere le braccia ed il petto bruscamente, e inoltre sarebbe consigliabile ricevere un massaggio ai seni. Il rientro al lavoro è molto rapido, anche se dipende dall’evoluzione di ciascuna paziente. Si raccomanda di non esporre al sole la zona operata per almeno tre mesi.

    aumento del seno a Firenze

    Si raccomanda di non esporre al sole la zona operata per almeno tre mesi

    Non bisogna effettuare interventi di aumento del seno su donne che siano incinte o che stiano allattando al petto, così come su donne che soffrano di un’infezione nell’organismo o che soffrano di cancro al seno.

    Secondo alcuni studi realizzati riguardo all’operazione chirurgica di aumento del seno a Firenze, nonostante comportino alcuni rischi, le protesi non causano alcuna malattia nell’organismo della paziente, né possono provocare un tumore al seno.

    Oggigiorno le operazioni di aumento del seno a Firenze non sono più un argomento tabù: di fatto, la ricostruzione della mammella è tenuta in alta considerazione, in seguito all’aumento della domanda per questo tipo di interventi chirurgici.

    Al giorno d’oggi molti centri medici offrono un’ampia gamma di procedimenti che possono servire ad ottenere l’aspetto che la donna desidera da sempre.

    Il rientro al lavoro è molto rapido, anche se dipende dall’evoluzione di ciascuna paziente.

    Per realizzare l’intervento di aumento del seno, bisogna tenere conto delle caratteristiche della paziente, al fine di scegliere la tecnica più adeguata.

    Raccomandazioni prima di un’operazione chirurgica di aumento del seno a Firenze

    aumento del seno a Firenze

    Per realizzare l’intervento di aumento del seno, bisogna tenere conto delle caratteristiche della paziente, al fine di scegliere la tecnica più adeguata

    • La paziente deve informarsi al meglio su tutti gli aspetti relazionati con l’operazione: durata, rischi, fase preoperatoria e postoperatoria, costi, obiettivi che si possono raggiungere, simulazione dei possibili risultati, ecc. Una paziente ben informata potrà prendere migliori decisioni.
    • Bisogna analizzare attentamente i possibili rischi ed inconvenienti a fronte dei benefici che si otterranno, per poter prendere una decisione con sicurezza e convinzione. Se la paziente ha più di 35 anni, dovrà necessariamente realizzare un’ecografia della mammella, in modo da individuare la presenza di eventuali cisti, tumori o qualsiasi altro genere di problema, soprattutto se la paziente ha precedenti di tumore alla mammella nella famiglia.
    • Bisogna scegliere un chirurgo plastico di dimostrata esperienza e seguire tutte le sue raccomandazioni ed i suoi consigli. La sua esperienza aiuterà la paziente ad ottenere un risultato più naturale.
    • È essenziale che le aspettative sui risultati che si possono raggiungere siano realistiche. In alcune occasioni la paziente non ha aspettative realistiche, e questo dà luogo a pazienti insoddisfatte. L’operazione di aumento del seno a Firenze migliorerà in maniera sostanziale l’aspetto dei seni della donna, ma non migliorerà necessariamente l’aspetto fisico di una persona nel suo insieme.
    • Il chirurgo deve illustrare alla paziente tutto il processo di recupero durante la fase postoperatoria, così come le possibili complicanze che possano presentarsi, ed il periodo di recupero previsto. Durante questo periodo la partecipazione attiva della paziente è molto importante.

    Altri questioni correlate alla chirurgia d’aumento del seno

    aumento del seno a Firenze

    La complicazione più frequente è la contrattura capsulare

    La complicazione più frequente è la contrattura capsulare, che si produce quando la cicatrice interna che si forma attorno alla protesi si contrae eccessivamente e fa sì che la mammella diventi più dura. Si possono applicare diversi trattamenti, certe volte bisogna eliminare la cicatrice interna, mentre in altri casi può essere necessario sostituire la protesi

    Generalmente, la paziente potrà riprendere la sua vita lavorativa pochi giorni dopo l’intervento.

    L’età minima è un altro dei punti importanti: Non esiste un’età minima per realizzare una mastoplastica di aumento; ciononostante è di vitale importanza che i seni si siano sviluppati completamente. Perciò, in termini generali, i medici sostengono che una donna che abbia compiuto i 18 anni è atta a questo tipo di intervento, perché a questa età si sono completamente sviluppate le caratteristiche sessuali secondarie.

    Fino al raggiungimento di questa età, si possono adottare alcune misure per aumentare il volume dei seni, come per esempio diete specifiche, massaggi od esercizi, anche se bisogna ricordare che l’efficacia di tali esercizi e misure è molto limitata e che l’unica soluzione definitiva e duratura per aumentare il seno è l’intervento chirurgico.

    Tipi di protesi utilizzate nelle chirurgie d’aumento del seno

    Il tipo di protesi da utilizzare deve essere scelto in consenso con il chirurgo plastico. Questi consiglierà la scelta migliore tenendo conto del fisico della paziente, della misura attuale del seno e anche del tipo di pelle. Il tipo di protesi è una delle decisioni più importanti che deve prendere la paziente, e così come abbiamo detto in precedenza, questa deve ascoltare attentamente l’opinione del chirurgo plastico. In ogni caso, è sempre consigliabile evitare qualsiasi tipo di eccesso.

    Il tipo di protesi da utilizzare deve essere scelto in consenso con il chirurgo plastico.

    La decisione è delicata, dato che si deve decidere il volume o misura del seno, il tipo di protesi, se questa deve essere rotonda o anatomica, così come il materiale con cui è stata fatta la protesi.

    Attualmente la qualità delle protesi è molto alta, molto di più di quelle che si utilizzavano 20 o 30 anni fa, e sono molto più durature.

    aumento del seno a Firenze

    Il tipo di protesi è una delle decisioni più importanti che deve prendere la paziente

    La rottura delle protesi che si utilizzano al giorno d’oggi è molto rara, dato che sono costituite da molti strati e una rottura è possibile soltanto in casi di traumatismi severi. In caso di rottura devono essere sostituite con altre protesi.

    Postoperatorio dell’aumento del seno

    Dopo l’intervento di aumento del seno a Firenze, il chirurgo plastico darà alla paziente le istruzioni necessarie per avere una convalescenza normale, anche in riferimento alle possibili complicanze che possano derivare dall’intervento ed in riferimento al periodo di recupero.

    Dopo l’intervento, la paziente potrebbe provare un po’ di fastidio, gonfiore e lividi, ma questi spariranno dopo qualche giorno. Il chirurgo descriverà alla paziente il processo di cicatrizzazione previsto, così come l’ubicazione, misura e aspetto della cicatrice. Nella stragrande maggioranza dei casi le cicatrici svaniscono dopo un certo tempo, diventando delle linee molto sottili ed impercettibili.

    Dopo l’intervento di aumento del seno a Firenze, il chirurgo plastico darà alla paziente le istruzioni necessarie per avere una convalescenza normale.

    Il chirurgo plastico prescriverà farmaci necessari ad alleviare il dolore e le possibili nausee. Possono verificarsi episodi di sanguinamento, febbre, calore o colorazione del seno, così come altri sintomi d’infezione.

    aumento del seno a Firenze

    Nella stragrande maggioranza dei casi le cicatrici svaniscono dopo un certo tempo, diventando delle linee molto sottili ed impercettibili

    Il chirurgo plastico darà alla paziente indicazioni sulla forma in cui deve prendersi cura della zona trattata. Si tratta di un intervento in cui la partecipazione attiva della paziente è molto importante, durante la fase post-operatoria. La paziente potrà doversi sottoporre per qualche giorno a drenaggio.

    È possibile che la paziente abbia bisogno di un reggiseno speciale durante la fase post-operatoria oppure di una fasciatura per facilitare il posizionamento delle mammelle durante la fase di recupero. Nella maggior parte dei casi, le pazienti potranno rientrare al lavoro a pochi giorni dell’intervento; bisognerà però evitare attività fisiche molto intense.

    Il chirurgo potrebbe raccomandare dei massaggi al petto e in tal caso darà istruzioni dettagliate su come realizzarli, con il preciso obiettivo di evitare che la capsula contenuta dalla protesi si contragga.

    È molto importante il coinvolgimento e la partecipazione della paziente nel processo di recupero. È normale che la paziente, dopo l’intervento provi fastidio nello sterno ed alle costole, sotto il solco del seno.

    L’apparizione di edemi è normale, e questo provoca l’aumento della misura dei seni. Ciononostante, questi diminuiranno nuovamente con il passare dei giorni, fino a tornare alla dimensione desiderata.

    aumento del seno a Firenze

    Il chirurgo plastico prescriverà farmaci necessari ad alleviare il dolore

    I seni non si devono bagnare, e per tutto ciò che concerne il lavarsi, bisognerà seguire attentamente le istruzioni del chirurgo. Nel caso in cui ci si possa lavare, si deve sempre utilizzare l’acqua tiepida e lavare le ferite con grande delicatezza. Si consiglia di asciugare la zona trattata con aria fredda. In seguito si procederà a proteggere la zona operata con la fasciatura adeguata.

    Si deve dormire con la testa leggermente elevata, evitando di posizionarsi lateralmente. Si consiglia di non esporsi al sole per il periodo di tempo consigliato del chirurgo plastico. Al momento di realizzare un’ecografia, la paziente dovrà informare il radiologo sul fatto di avere delle protesi mammarie. Si consiglia di non dormire sul fianco o a pancia in giù. Bisogna evitare di sollevare oggetti sopra la testa durante le prime tre settimane. Le mammelle possono essere più sensibili durante le prime settimane.

    È molto importante il coinvolgimento e la partecipazione della paziente nel processo di recupero.

    La fase post-operatoria, anche se scomoda all’inizio, non è troppo lunga. Dopo l’intervento, se si provano fastidi o dolori incompatibili con la portata di questo intervento o con le previsioni del chirurgo plastico, o se si producono emorragie od allergie, bisognerà recarsi immediatamente dal chirurgo, al fine di evitare maggiori preoccupazioni.

    La misura adeguata della protesi sarà il secondo aspetto determinante al fine di ottenere un risultato naturale, sia a corto che a lungo termine, una volta realizzato l’intervento.

    aumento delle mammelle a Firenze

    La fase post-operatoria, anche se scomoda all’inizio, non è troppo lunga

    Una misura grande implica una protesi sovradimensionata, difficile da occultare. Inoltre implica un maggiore peso sui tessuti, e questo fatto non è positivo dato che purtroppo l’elasticità e la resistenza dei tessuti non migliora con l’età. Una misura grande eserciterà una maggior pressione sui tessuti che coprono le protesi. La paziente deve essere cosciente del fatto che le misure piccole e moderate offrono risultati più naturali, a corto e lungo termine.

    Per scegliere la misura corretta, la paziente dovrà utilizzare come riferimento di base, la larghezza attuale della propria mammella, a cui si potranno applicare delle formule basate su tabelle standardizzate. A tale volume basico si aggiunge o si toglie volume a seconda della distensione della mammella e della distanza tra capezzolo e solco mammario. Entrambi riflettono la perdita di volume che ha potuto sperimentare il seno.

    In pazienti che non hanno avuto figli, giovani e con buona copertura mammaria, le protesi rotonde di solito danno gli stessi buoni risultati delle protesi anatomiche. Ciononostante, una protesi anatomica offrirà risultati migliori a lungo termine. Per questi motivi sono normalmente le protesi più richieste.

    La protesi deve rimanere coperta dai tessuti propri della paziente con l’obiettivo di avere un impianto protesico praticamente impercettibile.

    Bisogna scegliere una protesi leggermente più piccola della larghezza della mammella attuale. Se la paziente è alta, potrà scegliere una protesi più alta e sempre tenendo conto della perdita di volume che abbia subito la mammella.

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    L’intervento di aumento del seno a Firenze presenta un elevato grado di soddisfazione tra le donne che si sono sottoposte all’intervento

    Una volta recuperata la paziente, il seno avrà un ruolo fondamentale nell’immagine della donna, dato che quest’operazione chirurgica si sarà migliorata in maniera sostanziale l’immagine del seno, cosa che implica una maggior sicurezza personale ed un aumento notevole nell’autostima. Tra le donne intervistate, una percentuale molto elevata sostiene che sono migliorati anche altri aspetti della propria vita, come per esempio l’attività sessuale.

    La chirurgia di aumento del seno a Firenze è un intervento con una lunga tradizione e presenta un elevato grado di soddisfazione tra le donne che si sono sottoposte all’intervento, raggiungendo la misura desiderata, un aspetto naturale e con una cicatrice quasi impercettibile.

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