Aumento del seno a Catania


Commento
Pubblicato in Mastoplastica additiva

La chirurgia di aumento del seno a Catania è uno degli interventi di chiurgia plastica più richiesti attualmente, dal momento che sono stati fatti notevoli progressi in termini di qualità di impianti e tecniche chirurgiche, che hanno ridotto al massimo i possibili rischi osservati nei decenni precedenti.

Lo scopo dell’ aumento del seno a Catania è quello di aumentare le dimensioni del seno

Si tratta di un intervento chirurgico con una lunga tradizione che viene praticato fin dagli anni sessanta negli Stati Uniti e l’esperienza maturata in questi cinquanta anni ha consentito enormi progressi ed una drastica riduzione dei rischi che sono stati rilevati.

Lo scopo dell’ aumento del seno a Catania, o mastoplastica additiva, è quello di aumentare le dimensioni del seno in base alle dimensioni, costituzione e in base alle preferenze della paziente. Il risultato estetico è immediato e, quindi, si ottiene una maggiore autostima e una maggiore fiducia in se stessi.

L’età minima per la chirurgia di aumento del seno a Catania

aumento del seno a Catania

Per la chirurgia di aumento del seno a Catania, l’età minima non è un fattore determinante, anche se è consigliabile non realizzarlo prima dei 18 anni.

Per realizare questo intervento l’età minima non è un fattore determinante, anche se bisogna considerare che, data la possibilità di esistenza di uno sviluppo tardivo del seno, è consigliabile non realizzarlo prima dei 18 anni. Inoltre, è da sottolineare la maggiore stabilità emotiva a partire da questa età, considerato che in età anteriore ci sono cambiamenti emotivi più frequenti. Recarsi alla consultazione di un chirurgo esperto è essenziale per ottenere la migliore informazione possibile in quanto ci sono molte decisioni (dimensione, forma e tipo di inserimento,  tecnica di inserimento del impianto), che possono essere correttamente prese dopo l’analisi dei seni della paziente (attuale forma e dimensioni, la forma del capezzolo, eventuali asimmetrie) così come  altri aspetti della loro anatomia (altezza, petto, volume del torace).

Quali protesi sono utilizzate nell’aumento del seno?

Nella mastoplastica additiva o aumento del seno a Catania è molto importante l’uso di una protesi adatta che rispetti tutti i requisiti sanitari. Non si consiglia di risparmiare utilizzando una protesi di bassa qualità in quanto è un prodotto che permarrà nel corpo per molti anni, per cui si dovrebbe scegliere un protesi di alta qualità, che diminuirà in modo significativo futuri problemi.

    Non si consiglia di risparmiare utilizzando una protesi di bassa qualità

    Nelle protesi viene utilizzato un materiale biocompatibile, in modo che l’organismo, invece di cercare di eliminarlo come un elemento estraneo, si limita ad isolarlo, formando una capsula. I chirurghi di BonoMedico utilizzano soltanto protesi approvate dal Ministero della Salute e totale garanzia. Si usano soltanto protesi che hanno passato con successo i controlli della Direzione Generale di Farmacia e Prodotti Sanitari.

    aumento del seno a Catania

    Nella chirurgia di aumento del seno a Catania è molto importante l’uso di una protesi adatta che rispetti tutti i requisiti sanitari.

    La protesi che si usa nella maggior parte dei casi è quella di membrana di silicone ruvida ripiena di gel, che è riuscita a ridurre significativamente la contrattura capsulare (il seno diventa duro, sferico e fastidioso), la rotazione o spostamento del seno e il rippling (pieghe nes seno) a cifre inferiori al 2 per cento. Le protesi attuali di gel di silicone coesivo sono formate da più strati sovrapposti che eliminano quasi al 100 per cento il rischio di rottura (attualmente hanno un tasso di rottura di 0,1%) e in casi di rottura di solito è a causa di un trauma o colpo forte alla zona. Dopo tale rottura non si verificano perdite di gel, semplicemente appare la rottura che implica la loro sostituzione, anche se non si tratta di un intervento urgente e può essere programmato con tranquillità.

    E ‘importante realizzare una preparazione e una storia clinica adeguata per rilevare qualsiasi problema che impedisce o controindica l’intervento di aumento del seno.

    Per quanto riguarda la possibile durata dell’impianto non c’è periodo di scadenza uguale per tutti. Non è vero che deve essere cambiato ogni dieci anni giàcchè la sua durata dipenderà dall’usura che subisce in ogni caso e va notato che molti produttori offrono una garanzia a vita contro la rottura.

    E ‘importante realizzare una preparazione e una storia clinica adeguata per rilevare qualsiasi problema che impedisce o controindica l’intervento di aumento del seno. Il chirurgo deve conoscere questa storia per rilevare eventuali controindicazioni.

    L’intervento di aumento del seno a Catania

    L’accesso scelto dal chirurgo per il posizionamento della protesi può essere compreso tra il l’areola del capezzolo e la pelle del seno, sotto il seno nel solco sottomammario o tramite l’ascella. Si sceglie un accesso o un altro a seconda delle caratteristiche fisiche di ciascuna paziente, le dimensioni della protesi e considerando anche le sue preferenze.

    aumento dei seni a Catania

    L’introduzione attraverso l’areola del capezzolo è una tecnica ampiamente utilizzata dal momento che la cicatrice si nasconde facilmente tramite il cambio del colore della pelle tra quella zona e la pelle del seno.

    L’introduzione attraverso l’areola del capezzolo è una tecnica ampiamente utilizzata dal momento che la cicatrice si nasconde facilmente tramite il cambio del colore della pelle tra quella zona e la pelle del seno. Non si usa normalmente nei casi in cui l’areola è molto piccola o se la protesi ha un volume significativo, in tal caso si usa introdurre nel solco sottomammario giàcchè è difficile introdurla dall’areola del capezzolo. La decisione sul tipo di protesi (liscia o ruvida, rotonda o anatomica) così come la tecnica da utilizzare per l’introduzione deve essere lasciata al chirurgo che sempre sceglierà la soluzione più appropriata per ottenere i migliori risultati per la sua paziente.

    Il risultato ottenuto è molto soddisfacente.

    Dopo il posizionamento della protesi la palpazione del seno non è ostacolata in modo significativo, dal momento che la ghiandola mammaria si trova sulla superficie della protesi, in modo che la donna può apprezzare i cambiamenti che possono sopraggiungere nella sua struttura e la consistenza.

    L’aumento del seno non suppone alcun problema per la realizzazione della mammografia o altri esami diagnostici. Tuttavia si raccomanda che negli esami radiologici si informi il radiologo che si è portatori di una protesi del seno affinchè si possa adattare la realizzazione del test con questa informazione.

    aumento del seno a Catania

    L’aumento del seno non suppone alcun problema per la realizzazione della mammografia o altri esami diagnostici

    La mastoplastica additiva o aumento del seno a Catania per via transascellare è usato specialmente nelle donne con areola e capezzolo piccolo e alto. Il risultato ottenuto è molto soddisfacente, senza nessuna cicatrice sulla zona del seno perché è nascosta sotto il braccio. È una tacnica più complicata per la distanza tra l’ascella e il seno.

    Come semplice raccomandazione e senza farlo diventare un fattore determinante è da notare che durante le mestruazioni il seno diventa più teso, quindi se è possibile, è preferibile pianificare l’operazione in una data che non coincida con le mestruazioni.

    L’intervento può essere eseguito in anestesia locale o generale, pertanto viene valutato singolarmente ogni caso in modo da poter scegliere l’opzione più appropriata, e considerando sempre i desideri della paziente. Il giorno del l’intervento la paziente dovrà andare a digiuno sia di solidi che di liquidi, e non dovrebbe applicarsi  creme o lozioni di bellezza o trucco.

    Fase post-operatoria dell’ aumento del seno a Catania

    Nell’ aumento del seno o mastoplastica additiva a Catania si segnala l’importanza post-operatoria della precoce mobilizzazione della zona attraverso il massaggio, che si farà la paziente stessa. Questo riduce l’incidenza di problemi futuri come la retrazione capsulare. La compressione del seno e la mobilitazione della protesi si realizzerà  tre o quattro volte al giorno e circa 25 volte, per formare una grande capsula. Il massaggio dovrebbe durare parecchi mesi.

    aumento del seno a Catania

    L’intervento di aumento del seno a Catania può essere eseguito in anestesia locale o generale

    Nel caso in cui appaiono dolore o disagio dopo l’intervento chirurgico, il medico consiglia di prendere antinfiammatori o antidolorifici. Per ridurre l’accumulo di sangue nella cavità della protesi si usano dei sottili drenaggi durante i primi giorni. Dopo l’operazione è importante mettere una benda e l’uso di un reggiseno adeguato. Altre complicazioni possibili che possono sorgere a livello locale, come ematomi, infezioni, intolleranza alle suture, ecc, hanno bisogno di un trattamento appropriato, ma hanno un’incidenza molto bassa.

    Dopo la chirurgia di aumento del seno a Catania al tornare a casa si deve fare una vita normale, ma evitare sforzi intensi, si può sollevare peso usando le le gambe ed evitando qualsiasi movimento o postura che provochino dolore al petto. E’ normale sentire molestie tipo i muscoli indolenziti o come avere un “aumento del latte”, che sono trattati con dei farmaci diminuendo giorno dopo giorno.

    E’ normale sentire molestie tipo i muscoli indolenziti, che sono trattati con dei farmaci diminuendo giorno dopo giorno.

    Dopo una settimana è poco frequente la necessità di prendere altri antidolorifici. È possibile fare una doccia con acqua tiepida dopo il 2 ° giorno post-operatorio, evitando di bagnare il seno e soprattutto le medicazioni. Devono essere evitate le esposizioni al sole e lo sforzo fisico per diverse settimane e dopo tale periodo di riposo si possono riprendere l’attività fisica e sportiva con la stessa intensità usata anteriormente all’intervento chirurgico. Il periodo di malattia è molto breve.

    Bisogna evidenziare che la protesi non impedisce l’allattamento, in quanto vi sono molte idee sbagliate riguardo a questo tema. Tuttavia, i chirurghi consigliano di evitare la gravidanza per qualche mese finchè non si raggiunge il pieno addattamento del seno alla protesi. Questo processo di adattamento può essere modificato o interrotto con le modifiche subite dal seno dopo la gravidanza, per tale motivo si raccomanda di mantenere un ragionevole lasso di tempo tra le due situazioni.

    aumento del seno a Catania

    Bisogna evidenziare che la protesi non impedisce l’allattamento

    Non ci sono dati scientifici che le protesi producano il cancro al seno o malattie nel tessuto connettivo. Le statistiche sanitarie non mostrano un aumento dell’incidenza di questa malattia nelle donne che hanno subito l’aumento del seno a Catania.

    L’impianto di una protesi non impedisce la realizzazione di mammografie anche se va avvertito lo specialista della sua esistenza in modo tale da poterne tener conto quando si esegue il test e la successiva diagnosi. Attualmente il prezzo di questo intervento non è più un problema grazie a BonoMedico.

    Cicatrici nell’aumento del seno

    L’intervento di aumento del seno a Catania è una tecnica chirurgica con la quale sono collocate delle protesi in entrambi i seni, che consente di ottenere la dimensione e la forma desiderata. Si tratta di uno dei più frequenti interventi chirurgici nel campo della chirurgia estetica. Per inserire questi protesi si realizza una piccola incisione che porterà ad una piccola cicatrice. Grazie ai progressi della chirurgia plastica e all’abilità dei chirurghi questa cicatrice sarà praticamente invisibile. Pertanto è importante che la cicatrizzazione si evolva in maniera corretta.

    aumento del seno a Catania

    L’intervento di aumento del seno a Catania è uno dei più frequenti nel campo della chirurgia estetica

    La cicatrizzazione è un fenomeno fisiologico che ha come obiettivo quello di sanare la parte danneggiata con una ferita, sia a causa di un incidente o un intervento chirurgico o per qualsiasi altra causa. Questa riparazione dei tessuti è diversa in ogni persona, per cui vi è chi cicatrizza molto bene con cicatrici quasi invisibili e c’è chi cicatrizza molto male formando cheloidi.

    Una volta che si sviluppa la cicatrizzazione, questa riesce a riparare tutta la zona danneggiata, sia nell’aspetto funzionale che estetico. Esistono tempi fisiologici nel corso di questo processo. Il chirurgo plastico cerca nel suo intervento che questa cicatrizzazione si sviluppi correttamente e che non si verifichino delle cicatrici anomale. Per fare questo cerca la zona migliore di approccio, che permetta di nascondere la cicatrice, e inoltre utilizza suture molto fine, il tutto al fine di ottenere una cicatrice quasi invisibile.

    L’impianto di una protesi non impedisce la realizzazione di mammografie.

    La cicatrice ci mette circa un anno per assumere il suo aspetto definitivo, quindi non si deve valutare prima il risultato. Durante questo tempo la cicatrice diminuisce e si va appiattendo, e il colore rosso iniziale diventa più chiaro.

    La cicatrizazione presenta fisiologicamente diverse fasi, ciascuna con un tempo specifico:

    1. La prima fase ha un marcato carattere infiammatorio, e dura quattro giorni. Appaiono i segni e sintomi di qualsiasi quadro infiammatorio, come arrossamento, calore, dolore, ecc. In questa fase si verifica una vasocostrizione iniziale che riduce il sanguinamento dei tessuti danneggiati da un intervento chirurgico e poi una vasodilatazione. La ferita si chiude gradualmente. La durata di questa fase influenzerà la dimensione della cicatrice. Quanto piu tempo, tanta maggiore dimensione.
    2. La seconda fase è caratterizzata dall’azione dei fibroblasti, così chiamata fibroblastica, e dura fino al quarantesimo giorno. In questa fase i tessuti connettivi si riparano, formandosi vasi sanguigni.

      aumento del seno a Catania

      La cicatrice ci mette circa un anno per assumere il suo aspetto definitivo, quindi non si deve valutare prima il risultato

    3. L’ultima fase è la maturazione che inizia dopo il quarantesimo giorno. In questa fase la cicatrice si appiattisce, viene ridotta in dimensione e si riducono i sintomi di dolore e calore. Si sta riprendendo la consistenza del tessuto. Questa cicatrizzazione di deve all’azione di proteine chiamate polipeptidi che influenzano la generazione di tessuti e cicatrici.

    Nel aumento del seno a Catania dobbiamo considerare i fattori che influenzano il processo di cicatrizzazione, sia negativamente come positivamente:

    • Adeguata azione chirurgica: è importante che il chirurgo selezioni una zona del seno dove la cicatrice possa rimanere più nascosta possibile ed è anche importante, oltre alla tecnica chirurgica, usare fili di sutura sottili. Tutto ciò aiuta a ottenere una cicatrice quasi impercettibile sulla pelle.
    • Infezioni: le infezioni sono una possibilità in qualsiase ferita, ma il chirurgo valuta la ferita chirurgica e se crede neccesario, prescrive gli antibiotici, sia preventivamente o per per trattare una infezione presente. Generalmente non presenta un grande problema data l’efficacia degli antibiotici.
    • Nutrizione: La corretta alimentazione è molto importante affinchè la ferita guarisca correttamente.

    I massaggi favoriscono che la cicatrice si appiattisca, e assuma un aspetto più liscio e piatto.

    Ci sono anche fattori che influiscono complicando la cicatrizzazione, quindi devono essere presi in considerazione quando si esegue l’aumento del seno a Catania:

    • Età: il passare del tempo provoca un deterioramento nelle diverse funzioni del corpo umano, così la cicatrizzazione è influenzata anche dall’età, maggiore è l’età e peggiore è il processo di cicatrizzazione.
    • Esistono differenti malattie che alterano il proceso normale di cicatrizzazione: diabete, insufficienza renale, insufficienza arteriosa, ecc.
    • Tabagismo: il fumo altera la circolazione riducendo l’ossigenazione, che colpisce direttamente la cicatrizzazione.
    • Alcool: l’alcolismo è spesso associato a un quadro di malnutrizione, che a sua volta ostacola la cicatrizzazione.
    • Diversi trattamenti anti-cancro come la chemioterapia e la radioterapia.
    aumento del seno a Catania

    Nell’aumento del seno a Catania le conseguenti cicatrici sono quasi invisibili

    Oltre al fondamentale lavoro del chirurgo plastico, se vogliamo una buona cicatrizzazione nel aumento del seno a Catania, vi sono una serie di linee guida che devono essere seguite, che normalmente portano ad una cicatrice quasi invisibile:

    • Smettere di fumare: dal momento che questo peggiora la cicatrizzazione prima di un intervento chirurgico bisogna smettere o almeno ridurre drasticamente il consumo.
    • Idratazione: la pelle deve essere adeguatamente idratata. Per la cicatrice si consiglia di usare creme idratanti o olio di rosa mosqueta o aloe vera.
    • Esposizione al sole: si deve evitare a tutti i costi che la cicatrice sia esposta al sole, pertanto si deve usare la protezione solare totale, persino in quei giorni in cui il cielo è coperto e sembra che non ci sia alcuna esposizione solare.
    • Massaggi: i massaggi favoriscono che la cicatrice si appiattisca, e assuma un aspetto più liscio e piatto. Per il massaggio si consiglia di usare crema idratante.
    • Nutrizione: la malnutrizione peggiora la cicatrizzazione, quindi si deve seguire una dieta nutriente ed equilibrata.

    In sintesi, si può indicare che nell’aumento del seno le conseguenti cicatrici sono quasi invisibili, creando un’enorme soddisfazione nelle pazienti dal momento che ottengono l’aumento del seno sognato con un aspetto naturale.

    Domande più frequenti negli interventi di aumento del seno a Catania

    aumento del seno a Catania

    L’aumento del seno a Catania è una delle chirurgie estetiche più richieste dalle donne, di età compresa tra 20 e 45.

    Nonostante la ricchezza di informazioni che c’è oggi disponibile su una mastoplastica additiva ci sono molti miti e paure su questo tipo di intervento chirurgico. Pertanto, è importante che le donne che decidono di sottoporsi ad una mastoplastica additiva devono essere adeguatamente informate al fine di prendere una decisione corretta.

    Per molti anni, sono state utilizzate diverse strategie per evidenziare il busto delle donne, come reggiseni armati, push-up, diete, massaggi, esercizi, ecc. Per diversi anni, l’aumento del seno è diventato, per molte donne, un sogno che si avvera, perché attraverso un intervento a basso rischio hanno migliorato in modo significativo i loro seni, migliorando significativamente l’autostima della paziente con i benefici che comporta a livello personale.

    Si raccomanda di lasciar passare qualche mese da quando ci si è sottoposti a un intervento chirurgico di aumento del seno a Catania prima di rimanere in stato di gravidanza.

    L’aumento del seno a Catania è una delle chirurgie estetiche  più richieste dalle donne, di età compresa tra 20 e 45.

    Qui discuteremo alcuni dubbi o domande che in genere presentano frequentemente le pazienti prima di subire tali interventi:

    1. La paziente può rimanere incinta e allattare se, dopo aver subito un intervento chirurgico di aumento del seno a Catania, porta delle protesi mammarie?

    Le protesi al seno non sono un inconveniente affiché le donne possano rimanere incinta o allattare. Finora, nessun studio è riuscito a dimostrare scientificamente eventuali conseguenze negative, sia per la madre o il bambino in questo senso. Non vi è neanche alcuna influenza negativa sul posizionamento della protesi davanti o dietro il muscolo pettorale.

    aumento del seno a Catania

    Le protesi al seno non sono un inconveniente affiché le donne possano rimanere incinta o allattare

    Si raccomanda di lasciar passare qualche mese da quando ci si è sottoposti a un intervento chirurgico di aumento del seno a Catania prima di rimanere in stato di gravidanza.

    In ogni caso, sono problemi o preoccupazioni che si devono affrontare con il chirurgo plastico. Molti di loro consigliano di sottoporsi a questo tipo di intervento, una volta che si abbiano avuto i figli desiderati, poichè la gravidanza provoca cambiamenti nell’estetica del seno.

    2. Le protesi al seno causano il cancro?

    Molti studi hanno dimostrato che le protesi mammarie che vengono utilizzate per l’aumento del seno non provocano il cancro e neanche hanno alcun rapporto, che possa essere confermato, con malattie autoimmuni. In realtà, molti in generale concordano sul fatto che le paziente che hanno protesi mammarie tendono ad avere meno probabilità di sviluppare il cancro a causa del fatto che subiscono maggiori controlli pre e post mastoplastia.

    3. Le protesi mammarie sono adatte nel caso di donne con seno cadente?

    È importante sapere che le operazioni di aumento del seno a Catania hanno come obbietivo quello di fornire un maggior volume al seno, cioè aumentano le dimensioni, ma non necessariamente sollevano o sostengono il seno. Le pazienti che hanno bisogno di alzare il seno devono subire un altro intervento, chiamato mastopessi, per cui viene rimossa la pelle in eccesso, e si riorganizza la ghiandola mammaria, dandogli una forma migliore. Se in aggiunta a quanto sopra, la paziente ha neccesità di aumentare il suo volume, si avrà bisogno di protesi mammarie.

    aumento del seno a Catania

    Molti studi hanno dimostrato che le protesi mammarie non provocano il cancro e neanche malattie autoimmuni

    Nonostante quanto sopra, si consiglia di parlare con il chirurgo plastico, dato che il fine della mastoplastica è dare più volume al seno ma può anche alzare un po’ i seni cadenti. Se il grado di caduta o ptosi è troppo forte, sarà neccesario un riposizionamento dei tessuti, procedimento a cui abbiamo accennato in precedenza ed è conosciuto come mastopessi.

    4. Dopo l’intervento d’aumento è possibile che i seni rimangano più uniti?

    Dal punto di vista anatomico i seni si trovano all’esterno dello sterno, pertanto, ci deve essere uno spazio di 2 o 3 centimetri tra entrambi seni. I chirurghi utilizzano di routine come parametro per eseguire un intervento chirurgico, la distanza tra la linea mediana e capezzolo, che deve essere compresa tra 8 e 10 centimetri, e tenendo conto della formología del torace della struttura fisica della paziente. La posizione dei seni deve essere valutata quando la paziente è in piedi e priva di vestiti, in quanto in tale posizione non è normale che i seni siano uniti.

    Alcune donne hanno le areole verso l’esterno e con molto spazio tra i seni. In questi casi non è sempre consigliabile che le protesi siano troppo grandi. Invece ci sono altre donne che hanno altra struttura mammaria e con una piccola protesi di solito si attancano molto bene i seni. Dipenderà del corpo fisico di ogni donna.

    5. E ‘consigliabile posizionare l’impianto dietro il pettorale?

    Dipende da ogni singolo caso. Se il paziente ha una ghiandola mammaria in grado di generare una copertura totale per l’impianto, la protesi deve essere posizionata dietro la ghiandola. Altrimenti, se si tratta di pazienti in cui la ghiandola mammaria è piccola e non riesce a creare una copertura completa della protesi, al fine di ottenere un risultato molto più naturale, si raccomanda inserire il polo superiore dell’impianto nella parte posteriore del  muscolo pettorale.

    Un approccio che soddisfa quasi tutti i vantaggi per questo tipo di intervento è il percorso subfasciale, cioè al di sotto della fascia del muscolo pettorale. Molti chirurghi utilizzano questo approccio considerandolo il più consigliato.

    6. Quali sono le protesi più appropriate: rotonda o con forma di lacrima?

    aumento del seno a Catania

    La forma del seno dopo l’intervento chirurgico di aumento del seno a Catania dipende fortemente dalla naturale anatomia della paziente.

    La forma del seno dopo l’intervento chirurgico di aumento del seno a Catania dipende fortemente dalla naturale anatomia della paziente. Generalmente le protesi anatomiche o a forma di lacrima sono utilizzate per i casi di ricostruzione mammaria totale, procedura conosciuta come mastoplastica additiva. In questo caso, è essenziale il consiglio del chirurgo che interverrà con il fine di ottenere i migliori risultati dal punto di vista estetico.

    7. Le protesi ruvide sono le migliori?

    Attualmente le protesi più comunemente usate sono ruvide, dato che è stato dimostrato che hanno meno probabilità di produrre contrattura capsulare. Tuttavia, alcuni chirurghi continuano ad utilizzare protesi lisce, soprattutto quando devono collocarle dietro il muscolo.

    8. Gli impianti hanno bisogno di essere cambiati in un dato momento o sono permanenti?

    Le protesi mammarie non hanno alcuna data di scadenza, anche se alla fine soffrono l’usura naturale, come il corpo del paziente.

    9. Per l’utilizzo di protesi mammarie, esite alcun limite di età?

    Non esiste alcun limite di età. Tuttavia, si raccomanda che le protesi mammarie vengano usate solo nei seni che sono completamente sviluppati. Al fine di avere un riferimento temporale, dai 17 anni  di solito si è completato il processo di sviluppo.

    10. Quando può tornare la paziente al lavoro?

    aumento del seno a Catania

    Le protesi mammarie non hanno alcuna data di scadenza

    Non è possibile dare un periodo di tempo specifico, in quanto dipende dalla tecnica utilizzata e il processo di recupero della paziente. In generale, una settimana dopo l’intervento dell’ aumento del seno a Catania, i pazienti sono generalmente in grado di ritornare al loro lavoro.

    11. Dopo l’operazione si deve aspettare del tempo prima di avere rapporti sessuali?

    Prima di avere rapporti sessuali è consigliabile attendere un paio di settimane fino a che spariscono i disturbi della paziente così come la eccesiva sensibilità della zona interessata dall’intervento.

    12. Quando la  paziente può tornare allo sport?

    In generale, la paziente deve evitate nei primi venti giorni quei movimenti che contraggono il muscolo pettorale, e attendere circa sei settimane, prima di iniziare a eseguire esercizi fisici di più intensità. In ogni caso, dipende da ogni paziente ed è una questione da discutere con il chirurgo plastico e seguire il suo criterio.

    13. Che sensazione deve aspettarsi la paziente dopo l’operazione?

    I primi giorni sentirà disagio, sensazione di tensione nella zona interessata dall’operazione, così come prurito e alcune altre sensazioni strane. In ogni caso, non è una fase post operatoria dolorosa. Infatti, il livello di soddisfazione tra pazienti operate è molto elevato, non solo per quanto riguarda i risultati, ma anche in relazione al dopo intervento.

    14. Come conseguenza dell’intervento, diminuisce il volume del capezzolo?

    Il volume del seno scelto dalla paziente, determinerà la dimensione del areola e del capezzolo (potrebbe sporgere più verso l’esterno, anche nei capezzoli invertiti o verso l’interno).

    15. Come conseguenza della protesi, il seno tende a cadere di più?

    aumento del seno a Catania

    Le operazioni di aumento del seno a Catania possono essere eseguite in anestesia locale e sedazione o anestesia generale

    A causa del rilassamento cutaneo, i seni devono cadere. Tuttavia, se le protesi mammarie sono state introdotte sotto il muscolo, il peso di ciò non cadrà sulla pelle, e perciò  aiutano il seno ad avere una caduta minore. Diverso sarebbe nel caso in cui le protesi sono state collocate sotto la ghiandola.

    16. Che tipo di anestesia viene utilizzata in questo tipo di intervento: anestesia locale o anestesia generale?

    Le operazioni di aumento del seno a Catania possono essere eseguite in anestesia locale e sedazione o anestesia generale. Di norma i chirurghi fanno uso dell’anestesia generale per controllare il dolore e maggiore comfort per la paziente.

    17. La paziente deve rimanere ricoverata dopo l’aumento del seno?

    E’ meglio rimanere ricoverati durante 24 ore per un maggior controllo della paziente.

    18. Di che materiale sono fatte le protesi?

    I materiali usati sono molteplici: silicone, soluzione fisiologica, idrogel, poliuretano o altro. Le protesi al silicone di gel coeso e di consistenza moderata sono ampiamente usate, in quanto offrono il vantaggio che in caso di rottura della protesi, molto insolita, il gel non viene disperso, ma rimane attaccato al impianto. Le protesi di soluzione, nel caso essi sono usurati, la soluzione viene riassorbita dal corpo senza problemi, tuttavia, presenta altri svantaggi, come si può sgonfiare, interessando l’estetica del seno, sono più dure al tatto o addirittura generano sensazioni termiche (freddo) o suoni.

    19. Qual è la differenza tra una protesi di involucro liscia o di involucro strutturato?

    Come abbiamo discusso in precedenza, è generalmente raccomandato l’uso di protesi strutturate, in quanto riducono il rischio di contrattura capsulare.

    20. Come faccio correttamente a scegliere la taglia del seno?

    aumento del seno a Catania

    L’uso di protesi strutturate riducono il rischio di contrattura capsulare

    Si consiglia di consultare e ascoltare attentamente il chirurgo plastico, poiché lui stesso avrà conoscenze contrastate sull’anatomia umana e come influenza il volume della protesi. Ovviamente, il volume del seno deve essere in armonia con il resto del corpo e soprattutto con l’altezza della paziente. Dal punto di vista pratico, il chirurgo può simulare i risultati del volume della protesi prescelta ricorrendo a determinati programmi informatici o mettendo vari volumi in un reggiseno non imbottito per trovare il volume con cui la paziente è più comoda.

    21. C’è qualche differenza quando si posiziona la protesi mammaria sopra o sotto il muscolo?

    È molto comune il posizionamento della protesi attraverso una cicatrice situata sul bordo inferiore della areola e si trova sotto il muscolo grande pettorale, al fine di minimizzare le possibilità di contrattura capsulare, separare la protesi dalla ghiandola e raggiungere un risultato naturale molto più alto.

    22. Qual è la differenza tra l’utilizzo di una protesi anatomica o l’utilizzo di una protesi rotonda?

    L’idea principale è che la protesi anatomica offra un risultato molto più naturale. Tuttavia, è qualcosa che deve  decidere la paziente, anche se, dovrebbe ascoltare le raccomandazioni del chirurgo plastico.

    23. Se la paziente di solito fa esercizi di bodybuilding, che cosa deve prendere in considerazione?

    In questi casi, si consiglia che la protesi venga posizionata sopra il muscolo pettorale, vale a dire al di sotto della ghiandola, il che significa un risultato meno naturale e un po’ artificiale, il rischio di contrattura capsulare è più alta e il seno tende a cadere di più.

    24. Quali sono le vie per posizionare le protesi mammarie?

    Ci sono tre strade di accesso per inserire una protesi al seno:

    1. Attraverso l’areola: È ampiamente usato perché è un modo molto discreto di accesso, in modo che la cicatrice passa inosservata ai terzi. Il bordo della areola è una zona di contrasti in relazione alla tonalità della pelle, che aiuta a dissimulare la cicatrice.

      aumento del seno a Catania

      Ci sono tre strade di accesso per inserire una protesi al seno

    2. Attraverso l’ascella: è un percorso che viene spesso utilizzato nel caso di utilizzo di protesi di soluzione fisiologica o quando la paziente lo richiede. Attraverso questo modo, le protesi proiettano un po’ meno il seno.
    3. Attraverso il solco mammario: attraverso questo percorso la cicatrice può diventare più visibile sotto il bikini, perché è in una zona esposta. Questo percorso ha più senso quando la protesi è inserita sotto il livello ghiandolare, poiché in questi casi la caduta del seno stesso tende a nascondere la cicatrice. Inoltre, questo approccio viene utilizzato quando l’areola è molto piccola.

    25. E’ pericoloso eseguire l’aumento del seno attraverso il solco sottomammario?

    Se si utilizza la tecnica corretta e viene eseguita da un chirurgo esperto, nessun approccio per l’aumento del seno a Catania è pericoloso.

    26. Se ho la tendenza a cicatrici cheloidi, posso fare qualcosa per prevenirle?

    Ci sono trattamenti progettati per prevenirne la comparsa, anche se non vi è alcuna garanzia assoluta che non appariranno. Tale trattamento ha inizio al momento della chirurgia e si dovrebbe continuare durante il post-operatorio durante il periodo di tempo indicato dallo specialista e di solito non è inferiore a tre mesi.

    27. Le protesi al silicone hanno effetti collaterali?

    Nessun effetto collaterale, pur avendo un aumento di rischio di contrattura capsulare, cioè si forma uno strato molto spesso di tessuto cicatriziale intorno alla protesi. La contrattura capsulare può essere trattata, anche se in situazioni estreme possono richiedere un secondo intervento, se di  minore importanza.

    28. Possono apparire ematomi o infezioni dopo l’intervento chirurgico al seno?

    Per quanto riguarda il fatto che sorgano degli ematomi, non è facile che si verifichino  a causa dell’utilizzo di drenaggi.

    In relazione a possibili infezioni, sono poco frecuenti, ma possono sorgere, sono ridotti al minimo con un corretto trattamento, a base di antibiotico.

    aumento del seno a Catania

    Se si utilizza la tecnica corretta e viene eseguita da un chirurgo esperto, nessun approccio per l’aumento del seno a Catania è pericoloso

    29. Qual è l’origine di una contrattura capsulare?

    Dipende della cicatrizzaione interna dalla paziente, quindi è consigliabile prima dell’intervento che la paziente prenda vitamina A per migliorare il processo di guarigione. In ogni caso, grazie alla qualità della protesi e l’avanzamento delle tecniche utilizzate, non è normale che si presentino.

    Questa è la principale complicazione che può derivare da un intervento chirurgico di aumento del seno.

    Se il posizionamento della protesi viene eseguita nel piano submuscolare, la percentuale di contrattura capsulare è molto più basso.

    È consigliabile prima dell’intervento che la paziente prenda vitamina A per migliorare il processo di guarigione.

    Nel caso, l’uso del massaggio è raccomandato per minimizzarle. Se non funzionano, si consiglia l’uso di ultrasuoni al fine di ammorbidire la capsula. Se gli ultrasuoni non funzionano, è possibile effettuare una capsulotomia aperta, vale a dire, con il supporto di anestesia locale e sedazione, si fa una piccola incisione al seno per sezionare la capsula e fare in modo che la protesi torni al suo posto.

    30. E’ possibile che una protesi esploda su un aereo?.

    No, non è possibile che una protesi esploda su un aereo. Tuttavia, la soluzione fisiologica può subire variazioni nel suo volume dovute ai cambi di pressione, che non si verificano quando viene utilizzato silicone.

    31. Si può rompere la protesi quando la paziente fa una mammografia?

    aumento del seno a Catania

    Si consiglia di non fare sforzi e non sollevare peso durante il mese dopo l’intervento

    La paziente deve comunicare al tecnico radiologo che ha subito un intervento chirurgico di aumento del seno e che porta una protesi al fine di non comprimere troppo il seno.

    32. Nel caso in cui si rompesse la protesi, la fuoriuscita di silicone può comportare gravi rischi per la salute?

    In questi casi si produce una reazione fibrosa intorno al materiale che è uscito della protesi e deve essere rimosso per prevenire che si infiammi o che diventi dura l’area interessata.

    33. C’è una soluzione, se la protesi viene spostata all’interno del seno?

    La protesi può muoversi se la capsula diventa così grande che non riesce a tenere la protesi nella sua posizione iniziale. In questi casi, dovremmo aprire la capsula e suturarla affinchè sia riposizionata nella posizione di partenza.

    34. E’ consigliabile sottoporsi ad una operazione di aumento del seno a Catania nel caso in cui la paziente ha le mestruazioni?

    Le mestruazioni non alterano la coagulazione della paziente, in modo che non ci sono rischi di sanguinamento o di volume. Pertanto, non influenza nell’intervento ne dopo l’intervento.

    35. E’ possibile allattare dopo l’intervento chirurgico di aumento del seno?

    aumento del seno a Catania

    Se nella tecnica utilizzata non è stata alterata la connessione con i condotti galactofori, non dovrebbe pregiudicare la capacità di allattare

    Come abbiamo detto in precedenza, l’ideale è quello di fare l’intervento una volta che si hanno avuto i bambini desiderati, a meno che la donna non voglia allattare. Il fatto su come influisce l’aumento del seno durante l’allattamento, dipenderà da dove è collocato l’impianto e la tecnica utilizzata. Se nella tecnica utilizzata non è stata alterata la connessione con i condotti galactofori (che permettono al seno di portare il latte verso l’esterno), non dovrebbe pregiudicare la capacità di allattare. In ogni caso, è una questione da discutere con il chirurgo plastico.

    36. Dopo l’intervento chirurgico, si può prendere un bambino in braccio?

    Si consiglia di non fare sforzi e non sollevare peso durante il mese dopo l’intervento.

    37. Dopo l’intervento, quanto tempo la paziente deve attendere prima di guidare?

    Con attenzione a non sollevare peso o fare grandi sforzi, la paziente può tornare alla vita normale dopo il quarto giorno, in generale, anche se le istruzioni del chirurgo plastico devono essere seguite.

    38. Se nella famiglia della paziente ci sono stati casi  di cancro, deve rinunciare all’idea di un aumento del seno?

    Devono prestare particolare attenzione per la loro storia di famiglia e dovrebbero essere oggetto di monitoraggio speciale. In questi casi di famiglie con precedenti di tumore alla mammella, si consiglia di consultare un ginecologo e, se lo sconsiglia per possibili difficoltà con le mammografie o altri test, si consiglia di non sottoporsi a questa procedura.

    39. Le mammografie sono efficaci nel rilevare un piccolo tumore?

    aumento del seno a Catania

    La paziente può tornare alla vita normale dopo il quarto giorno

    Le protesi che sono state collocate a livello sottomuscolare o sottoghiandorlare possono ostacolare le mammografie. Pertanto, è importante discutere sempre con lo specialista.

    Nonostante quanto sopra, le ecografie stanno emergendo come il metodo più sicuro e più preciso.

    Allo stesso modo, la risonanza magnetica permette anche di vedere la ghiandola senza difficoltà.

    40. Qual è la durata di un aumento del seno a Catania?

    Generalmente e come riferimento approssimativo, la  è di circa due ore.

    41. Ci sono delle controindicazioni per questo tipo di intervento se la paziente soffre di lupus eritematoso?

    In generale, l’uso di protesi al silicone non è raccomandato perché l’immunità della paziente è compromessa, e ha bisogno di cure particolari.

    42. E’ un intervento doloroso?

    Se la protesi è inserita davanti al muscolo pettorale, il disagio è minimo. Se viene inserita da dietro, il disagio è maggiore e il processo di recupero sarà più lungo.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *