Aumento del seno a Bari


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Pubblicato in Mastoplastica additiva

La chirurgia plastica del seno o quello che si conosce comunemente come aumento del seno a Bari è la tecnica che permette di incrementare la dimensione del seno, rialzarlo e ringiovanirlo, attraverso un impianto o una protesi mammaria. Inoltre, rimodella il seno e gli fa conseguire una forma naturale con una dimensione proporzionata alle dimensioni del dorso, l’anatomia del seno e del corpo della paziente , allo stesso tempo si adatta ai gusti e stili di vita della paziente.

aumento del seno a Bari

L’aumento del seno a Bari è la tecnica che permette di incrementare la dimensione del seno

Per un ottimo risultato è imprescindibile una valutazione individuale di ogni paziente per decidere la protesi adeguata in forma e dimensione, per ogni caso in particolare. Per questo esiste un protocollo per la scelta degli impianti basato sulle proporzioni del corpo di ogni paziente. Le protesi utilizzate attualmente sono di ultima generazione, tra di loro si evidenziano quelle di gel coesivo di silicone di alta qualità, le più sicure che esistono sul mercato.

Questo tipo di operazione è diretta specialmente a quelle donne che hanno un busto molto piccolo per la sua costituzione, che abbiano asimmetrie o uno spazio significativo tra entrambi i seni, a quelle persone che hanno perso molto volume oppure cui sono calate dopo una gravidanza e successivo allattamento. Ed anche alle donne che si sono sottoposte a una mastectomia.

Per un ottimo risultato è imprescindibile una valutazione individuale di ogni paziente.

Cos’è l’ipoplasia mammaria?

L’ipoplasia mammaria si definisce come il volume del seno insufficientemente sviluppato in relazione alla morfologia generale della paziente. L’ipoplasia può essere primaria (seni più piccoli dopo lo sviluppo) o potrebbe apparire successivamente, dopo un dimagrimento importante o per una gravidanza seguita da allattamento da parte della persona. Può essere isolata o associata ad una ptosi (caduta) della ghiandola ed una distensione della pelle.

Le vie di approccio nel solco mammario

aumento del seno a Bari

Esistono diverse vie d’accesso per la collocazione della protesi

Anche se esistono diverse vie d’accesso o di approccio (luogo dove si realizza l’incisione) per la collocazione della protesi – aureola o solco mammario – la scelta dipenderà dalle circostanze di ogni paziente e dalla valutazione del chirurgo. Bisogna tener conto che tutte lasciano cicatrici invisibili dopo un breve lasso di tempo.

    Nei casi in cui non esistano malformazioni né una grande caduta dei seni e, di conseguenza, non vi è necessità di modificare la forma e nemmeno la posizione dell’aureola, la via di approccio più raccomandata è l’incisione attraverso il solco submammario. I motivi per utilizzare questa via di approccio nell’intervento di aumento del seno a Bari sono i seguenti:

    • Minore visibilità: l’aureola è il centro ottimale del seno, per cui qualsiasi cicatrice a quel livello è più visibile rispetto ad una cicatrice di uguale qualità ubicata nel solco mammario, un punto poco visibile. Inoltre, l’incisione viene effettuata nel punto più basso del seno, per cui la caduta naturale dello stesso seno riesce a coprirla completamente.
    • Meno perdita di sensibilità: la perdita della sensibilità o alterazione della stessa sono abbastanza scarse. Esistono più casi e sono più gravi quando si utilizza l’aureola come via di approccio.
    • Contrattura capsulare: la flora batterica della pelle dell’aureola e il capezzolo è molto più ricca rispetto al solco sotto mammario. Per questo motivo, la contaminazione dell’impianto che inizia la contrattura capsulare ha più probabilità di succedere se si utilizza la via dell’aureola rispetto all’uso del solco sotto mammario.

    Nella chirurgia di aumento del seno a Bari la posizione abituale dell’impianto mammario può essere davanti o dietro il muscolo pettorale. Molti chirurghi preferiscono la collocazione della protesi dietro al muscolo; dato che questa posizione garantisce un risultato più naturale perché aumenta lo spessore dei tessuti tra la pelle e l’impianto. Anche perché facilita la valutazione del seno nelle mammografie e nelle risonanze magnetiche.

    La via di approccio più raccomandata per la chirurgia di aumento del seno a Bari è l’incisione attraverso il solco submammario.

    La collocazione dell’impianto in posizione submuscolare non interferisce nella pratica sportiva o di altre attività che coinvolgono la partecipazione attiva del muscolo pettorale; anche negli atleti professionisti, si può utilizzare tale tecnica senza danneggiare l’attività muscolare.

    Le operazioni di aumento del seno a Bari

    Aumento del seno a Bari

    La collocazione dell’impianto in posizione submuscolare non interferisce nella pratica sportiva

    Per l’intervento di aumento del seno a Bari si possono usare impianti di forma anatomica dato che con questi si ha un risultato più naturale del seno femminile ed inoltre permettono in caso di caduta moderata, di elevare il petto senza alcuna cicatrice. Si possono usare anche protesi rotonde nei casi in cui lo volesse la paziente, la quale, al tempo stesso, dovrà esprimere la sua opinione sul fatto che desideri le protesi di gel coesivo o di siero salino. L’intervento può durare una o due ore.

    La mammoplastica di aumento si realizza sotto anestesia generale e con un ricovero ospedaliero. Ciò vuol dire che dovrà rimanere in ospedale almeno 24 ore. La paziente viene ricoverata la stessa mattina dell’intervento.

    Prima dell’intervento si realizza nella stanza la marcatura pre operatoria, nella quale il chirurgo plastico disegna sulla pelle una serie di linee che saranno di riferimento durante l’operazione di aumento del seno. Se la paziente ha più di 35 anni, dovrà necessariamente realizzare un’ecografia della mammella, in modo da individuare la presenza di eventuali cisti, tumori o qualsiasi altro genere di problema, soprattutto se la paziente ha precedenti di tumore alla mammella nella famiglia.

    Non esiste un’età minima per realizzare una mastoplastica di aumento; ciononostante è di vitale importanza che i seni si siano sviluppati completamente. Fino al raggiungimento di questa età, si possono adottare alcune misure per aumentare il volume dei seni, come per esempio diete specifiche, massaggi od esercizi, anche se bisogna ricordare che l’efficacia di tali esercizi e misure è molto limitata e che l’unica soluzione definitiva e duratura per aumentare il seno è l’intervento chirurgico.

    aumento del seno a Bari

    Non esiste un’età minima per realizzare una mastoplastica di aumento del seno a Bari

    Dopo aver realizzato l’incisione nel solco submammario si accede allo spazio situato dietro al muscolo pettorale dove verrà creata una tasca nella quale alloggerà la protesi. La coagulazione di tutti i vasi sanguigni è una parte imprescindibile durante questa fase dell’operazione di aumento del seno a Bari. Successivamente si colloca un drenaggio in ogni seno affinchè estragga il liquido che è rimasto nella zona. Questi drenaggi la paziente li terrà durante due o tre giorni. Una volta preparata la tasca e collocato il drenaggio, si procede con l’introduzione dell’impianto in posizione corretta. Posteriormente si chiude l’incisione strato per strato e si coprono le ferite con delle medicazioni (fasce comprensive) che controlleranno l’infiammazione.

    Durante il primo giorno, la paziente riceverà le viste dell’èquipe medica per valutare l’adeguata evoluzione e per verificare che non ci siano complicazioni. Durante l’operazione ed i primi giorni del post operatorio, la paziente riceve un trattamento con antibiotici per prevenire possibili infezioni ed anche evitare una possibile contrattura capsulare. Durante il post operatorio è normale sentire disturbi o dolore, che saranno controllati con analgesici, la sensazione di pressione e la sensazione di salita del latte.

    aumento del seno a Bari

    La paziente dovrà avere pazienza, perché il risultato lo percepirà con il tempo, a partire dal terzo mese

    Dopo la chirurgia la paziente dovrà utilizzare un reggiseno speciale durante i primi tre giorni e posteriormente una fascia pettorale o reggiseno sportivo, che dovrà portare giorno e notte per un mese. La fascia verrà tolta solo per farsi la doccia. La sua vita sociale riprenderà dopo pochi giorni, ma il rientro al lavoro dipenderà dall’attività svolta. Se è una attività amministrativa e senza troppo sforzo fisico potra rientrare al lavoro una settimana dopo l’intervento.

    Il corpo formerà sempre una  membrana, fatta di collageni, intorno alla superficie della protesi. Questa membrana si chiama capsula. La formazione di questa capsula è una reazione normale che ci si aspetta in qualsiasi impianto, non solo mammario. Così succede in impianti cardiaci, pacemaker, valvole, impianti testicolari, ecc. Tuttavia, in occasioni non molto frequenti, la membrana o la capsula è spessa o si puo leggermente contrarre, causando una condizione conosciuta come retrazione capsulare o contrattura capsulare.

    Dopo la chirurgia di aumento del seno a Bari la paziente dovrà utilizzare un reggiseno speciale durante i primi tre giorni.

    Questo tipo di complicazioni poco frequenti può creare un seno meno morbido, che nella maggior parte dei casi non è percepito dalla paziente e occasionalmente causare fastidi come dolori lievi o piccoli crampi. Se nota qualche fastidio la paziente deve rivolgersi al chirurgo plastico per una revisione in modo che le venga prescritto un trattamento adeguato. Non è raccomandabile automedicarsi. La contrattura capsulare presenta quattro livelli di intensità e solo il quarto livello è operabile, gli altri possono essere trattati con antibiotici o massaggi.

    Risultati dell’aumento del seno a Bari

    La paziente dovrà avere pazienza, perché il risultato lo percepirà con il tempo, e comincerà ad essere apprezzato a partire dal terzo mese, periodo necessario per far ammorbidire il seno e stabilizzare le protesi. Durante questo lasso di tempo l’infiammazione sarà gia abbastanza diminuita. Inoltre il miglioramento fisico e il beneficio psicologico è molto importante.

    Durata della protesi

    aumento del seno a Bari

    Un impianto mammario ha una durata a vita indeterminata

    Un impianto mammario, indipendentemente dal fatto che sia di silicone coesivo o di soluzione fisiologica, ha una durata a vita indeterminata non potendosi stimare a priori, dato che dipenderà dalle possibili complicazioni che possano insorgere. Considerato che la durata dell’impianto non può predirsi ne garantirsi si raccomanda che a partire dai 10 anni si realizzino controlli periodici con il proprio medico per assicurarsi dello stato di conservazione della protesi e che sia lui stesso a scartare il fatto che l’impianto presenti qualche anomalia. Attualmente hanno un periodo di vita molto lungo, di più di 20 anni, e molti fabbricanti offrono garanzia a vita.

    Un impianto di buona qualità non ha una durata limitata, non esiste un periodo a partire dal quale bisogna cambiare obbligatoriamente la protesi.

    Un impianto di buona qualità non ha una durata limitata, non esiste un periodo a partire dal quale bisogna cambiare obbligatoriamente la protesi. Non si sa se gli impianti mammari durino per sempre, ma sicurametne molti anni , dato che esistono casi di pazienti che hanno impianti mammari da più di 25 anni e non presentano alcun tipo di problema.

    Da che dipende il prezzo di aumento del seno?

    Il prezzo della chirurgia di aumento dei seni dipende da:

    • La clinica o l’ospedale dove si realizza l’operazione: E’ un punto variabile in funzione del prestigio, installazioni e soprattutto se è nella città o nella provincia.
    • Onorari del chirurgo: dipenderà molto dall’esperienza, prestigio e curriculum del professionista, cosi come da dove viene effettuata l’operazione. E’ normale capire che un chirurgo plastico che opera da molti anni, che ha investito centinaia di ore in ricerca, in formazione, nella predisposizione di documenti, nella formazione di altri colleghi e nella presentazione di nuove tecniche, abbia una remunerazione distinta rispetto a chi non ha fatto lo stesso. Inoltre, con questo tipo di chirurghi, la paziente deve essere sicura che la sua operazione sarà un successo. Non tutti i chirurghi plastici realizzano un’operazione di aumento del seno nella stessa maniera e non tutti hanno dominio di tutte le tecniche. Normalmente hanno le loro preferenze relativamente alla via di accesso (incisione), impianto e collocazione dell’impiano (sotto la fascia o submuscolare). Ogni paziente che si mette nelle mani di un chirurgo plastico con sufficiente esperienza si assicura che questi abbia la formazione e la  competenza necessaria per evitare complicazioni o trattarle in maniera efficace nel caso in cui si manifestino.

      aumento dei seni a Bari

      L’impianto di una protesi al seno non aumenta il rischio di cancro al seno

    • Il tipo di impianto: dipenderà molto anche dalla qualità delle protesi. La differenza di prezzo risponde a criteri sclusivi delle società fornitrici e della loro maggiore o minore presenza internazionale, ciò che da luogo ad una maggiore o minore infrastruttura. Tutte le protesi che si utilizzano in Italia sono omologate ed approvate dalle Autorità Sanitarie Europee ed hanno la massima sicurezza e qualità.
    • Le imperfezioni dei risultati: In cosi molto limitati è possibile che la cicatrice abbia una evololuzione anormale, ingrossandosi o contraendosi. Si possono anche presentari dolori ai seni ed alterazioni nella sensibilità del capezzolo. D’altra parte, l’insoddisfazione del risultato estetico puo motivare un nuovo intervento o chirurgia secondaria.

    Domande frequenti sugli impianti

    È possibile allattare dopo un  intervento di aumento di seno?

    Il posizionamento dell’impianto dietro la ghiandola sembra non avere alcuna influenza sull’allattamento. È importante che nella prima consultazione con il proprio chirurgo plastico,vengano esposte le intenzioni di diventare madre e di allattare in modo che prenda in considerazione queste informazioni quando si sceglie il posizionamento della protesi.

    Il posizionamento dell’impianto dietro la ghiandola sembra non avere alcuna influenza sull’allattamento.

    Le protesi mammarie favoriscono l’apparizione di cancro al seno?

    È stata studiata la relazione tra cancro al seno e la protesi senza mettere in evidenza qualsiasi collegamento tra i due. Pertanto l’impianto di una protesi al seno non aumenta il rischio di cancro al seno. Anzi, i chirurghi plastici di centri oncologici spesso usano protesi mammarie in chirurgie ricostruttive quando la paziente ha subito una mastectomia.

    La sorveglianza del seno è possibile?

    aumento del seno a Bari

    Le pazienti portatrici di protesi mammarie dovrebbero informare il radiologo

    Tenendo conto che l’impianto è dietro la ghiandola mammaria, la sorveglianza clinica è semplice. La presenza di un impianto può modificare la capacità dei raggi x di rilevare il cancro al seno. Le pazienti portatrici di protesi mammarie dovrebbero informare il radiologo che sono portatrici di protesi, in modo che lo specialista possa utilizzare metodi specifici e adatti al proprio caso (ecografia, mammografia digitale, ecc.).

    Perché furono così controverse le protesi di silicone qualche anno fa?

    Protesi mammarie riempite con gel di silicone sono state accusate di causare malattie autoimmuni in alcune pazienti. Attualmente, numerosi lavori scientifici evidenziano che non c’è un aumento significativo del rischio di malattie autoimmuni nelle femmine portatrici di protesi mammarie e, in particolare, quelle riempite con gel di silicone.

    Il mio compagno può notare le protesi?

    Una delle domande che fanno le donne è se il proprio partner noterà la protesi. La risposta è che un impianto perfettamente tollerato può essere rilevabile a seconda della sua posizione, il suo volume, lo spessore della ghiandola e dei tessuti. In generale il bordo periferico può essere sentito se si cerca, ma questo non significa che esteticamente non sia piacevole al tatto, quindi non c’è di che preoccuparsi.

    Anestesia e ricovero in ospedale

    aumento del seno a Bari

    Di solito viene utilizzata un’anestesia generale pertanto la paziente è totalmente addormentata

    Tipo di anestesia: Di solito viene utilizzata un’anestesia generale pertanto la paziente è totalmente addormentata.

    Tipo di anestesia locale: viene utilizzata quando il processo è in ambulatorio e in anestesia locale combinata con la sedazione.

    Modalità di ospedalizzazione: è sufficiente un giorno di ricovero e solo quando viene somministrata alla paziente l’anestesia generale.

    Aumento del seno a Bari: Potenziali rischi e complicazioni

    Ci sono rischi e complicazioni inerenti a l’intervento di aumento del seno a Bari come succede in qualsiasi operazione chirurgica. La paziente deve conoscere i rischi potenziali e discutere i dubbi e le preoccupazioni con il suo chirurgo prima dell’intervento chirurgico.

    Anche se l’intervento di aumento del seno presenta alcuni rischi generali, questi sono bassi rispetto a qualsiasi altro tipo di chirurgia. Esistono sempre alcuni rischi specifici associati alle protesi del seno e tra questi i rischi più comuni che si presentano negli impianti di soluzione salina vi è la perdita del liquido salino. Alcune protesi di soluzione fisiologica possono sgonfiarsi nei primi mesi dopo essere state collocate e altre dopo diversi anni.

    Tuttavia, alcune rimangono intatte dopo 10 o più anni dopo l’intervento chirurgico. Non è possibile prevedere quando è più probabile che si verifichi. La rottura può avvenire mediante qualsiasi lesione traumatica o normale usura nel tempo, con conseguente uscita di liquido salino. Questa componente non è dannosa per l’organismo dal momento che si riassorbe senza problemi o effetti collaterali.

    Anche se l’intervento di aumento del seno a Bari presenta alcuni rischi generali, questi sono bassi rispetto a qualsiasi altro tipo di chirurgia.

    Come precauzione per una migliore cicatrizzazione si raccomanda di non prendere il sole per almeno due mesi dopo l’operazione. E’ necessario consultare il chirurgo per la definizione del periodo di riposo necessario prima di tornare a lavorare, fare sport o avere rapporti sessuali, così come è necessario effettuare dei massaggi.

    Storia della chirurgia di aumento del seno

    aumento del seno a Bari

    Come precauzione per una migliore cicatrizzazione si raccomanda di non prendere il sole per almeno due mesi dopo l’operazione

    Come  detto precedentemente l’aumento del seno a Bari è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti attualmente. I seni sono considerati come simboli di bellezza, femminilità e hanno un impatto diretto sulla autostima nelle donne. Ottenere un seno attraente e o il seno desiderato da parte della paziente è la priorità del chirurgo plastico perché non esistono due seni uguali, l’anatomia è diversa in ogni donna, ci sono sempre piccole asimmetrie e ogni paziente ha il proprio gusto estetico in termini di dimensioni, forma e aspettative.

    È una chirurgia molto antica e con una lunga tradizione, praticata sin dal 1880 anche se i materiali utilizzati allora includevano, tra le altre cose, sfere di cristallo, cartilagine, spugne, e borse di diversi materiali sintetici, ecc. Molti anni più tardi hanno cominciato ad utilizzarsi materiali di teflon e di silicone.

    Nel 1940, molti seni furono aumentati con delle sostanze liquide come paraffina e altre sostanze derivate dal petrolio con pessimi risultati. Successivamente si utilizzò il silicone industriale e altri siliconi ad uso medico, a volte introdotti da parte di persone non autorizzate o con nessuna esperienza, che causarono conseguenze come forti dolori, cambi nel colorito della pelle, infezioni, ulcerazioni, perdita di seno, problemi epatici e disturbi respiratori, che in alcuni casi potevano portare addirittura alla morte.

    Fino al 1962 l’intervento di aumento del seno non contò con una tecnica affidabile. Furono due specialisti che inventarono le prime protesi al seno, che consistevano in sacchi di lamina di silicone ripieni di olio di silicone ad uso medico.

    Fino al 1962 l’intervento di aumento del seno non contò con una tecnica affidabile.

    Nel 1963, fu introdotto il primo impianto di silicone con molecole ad alto peso e gradualmente cominciò a diffondersi questo tipo di chirurgia. Negli anni ’70 il tasso di rottura delle protesi era molto basso, ma esistevano ancora molte complicazioni.

    Tra il 1972 e il 1975, fu introdotta una molecola molto più pesante e si sviluppò un rivestimento di poliuretano, che provocò una diminuzione significativa delle complicazioni locali, poiché si ridusse la reazione infiammatoria locale che si generava.

    aumento del seno a Bari

    Le protesi piu utilizzate attualmente nella chirurgia di aumento del seno a Bari sono quelle anatomiche di parete ruvida

    Diversi materiali sono stati utilizzati per l’aumento del seno tra cui iniezioni dirette di silicone nel seno che erano popolari tra il decennio degli anni ’50 e ’60. Queste infiltrazioni provocarono le apparizioni di granulomi di silicone all’interno della mammella e l’indurimento dei seni era a volte così grave che le donne dovevano sottoporsi a una mastectomia per risolvere il problema.

    La superficie dell’impianto divenne strutturata nel 1980, riducendo leggermente il rischio di rottura, pieghespostamento o rotazione e contrattura capsulare e la diffusione del gel di silicone ad altri tessuti e, in generale, diminuì significativamente il rischio di complicazioni locali.

    Attualmente, le protesi in gel di silicone di ultima generazione sono utilizzate in quasi il 95% degli interventi chirurgici di aumento del seno con un bassissimo rischio di complicanze durante ogni intervento chirurgico.

    La superficie dell’impianto divenne strutturata nel 1980, riducendo leggermente il rischio di rottura e contrattura capsulare.

    Attualmente vi è una grande qualità nello sviluppo e nella produzione di impianti, in tutte le loro diverse forme e dimensioni, compresi gli sviluppi come la micro superficie strutturata e gel ad alta coesione, tra gli altri.

    Con il progresso della tecnologia, le protesi mammarie utilizzate nell’intervento di aumento del seno a Bari si sono evolute notevolmente, tuttavia, l’idea originale rimane essenzialmente la stessa: un sacchetto pieno di un altro elemento.

    Negli impianti la parte più importante è la copertura esteriore e sono evoluti dai modelli originali con un unico strato fino a disporre attualmente di multipli strati più resistenti al consumo e alla possibile diffusione o uscita del contenuto all’esterno.

    Un altro elemento molto importante è la superficie esterna della copertura che si è evoluta fin dalle prime coperture lisce fino alle protesi attuali con superficie ruvida, che sono in grado di alterare la forma e la distribuzione delle fibre che costituiscono la cicatrice che si forma attorno alla protesi o alla capsula e ridurre così notevolmente l’incidenza di contrattura capsulare.

    aumento del seno a Bari

    La mastoplastia additiva non influisce sulla realizzazione di future prove diagnostiche come mammografie

    E da ultimo il contenuto delle protesi, vale a dire, il ripieno, che all’inizio era silicone liquido e che si è evoluto nella sua coesione fino agli anni 90, quando è stato conseguito un silicone altamente coesivo, e di stato semisolido, che impedisce la possibile migrazione o fuga in caso di rottura. Il principale vantaggio di queste protesi è che sono molto sicure per la paziente, dal momento che in caso di rottura il gel non esce verso l’esterno, diminuisce le increspature, ed evita ulteriori operazioni alla paziente. Diminuisce la possibilità di diffusione, fuga e rottura dell’impianto, aumentando la vita media in maniera considerevole.

    Attualmente, le protesi in gel di silicone di ultima generazione sono utilizzate in quasi il 95% degli interventi chirurgici di aumento del seno a Bari.

    Le protesi di gel coesivo sono capaci di mantenere la forma e diminuiscono il tasso di contrattura capsulare, rottura e rotazione, che da come risultato una diminuzione del tasso di ulteriori operazioni e, pertanto, una maggiore soddisfazione della paziente.

    Le protesi piu utilizzate attualmente nella chirurgia di aumento del seno a Bari sono quelle anatomiche di parete ruvida dal momento che offrono un risultato molto più naturale sia nella forma che nel tatto. Permettono di correggere in maniera migliore le asimmetrie dei seni. Le marche o produttori con cui lavorano gli specialisti in Italia hanno l’approvazione delle autorità sanitarie italiane ed europee. Da piu di un secolo i medici ed i pazienti si sono interessati delle iniezioni subcutanee a fini estetici. L’uso del silicone iniettato raggiunse la fama nei paesi asiatici negli anni ’50 e da allora continua ad essere popolare come metodo rapido di femminilizzazione nei transessuali.

    La mastoplastia additiva non impedisce l’allattamento ne viene relazionata con l’apparizione del cancro del seno.

    Il silicone liquido iniettabile non è disponibile ne autorizzato in Italia per usi umani, tuttavia, esistono distinte preparazioni che contengono silicone in distinti gradi, che alcuni irresponsabili continuano ad iniettare alle persone. Si è arrivati ad utilizzare quantità molto importanti, specialmente in casi di transessuali. Le quantità arrivano fino a quattro e cinque litri, ripartiti per tutto il corpo sotto forma di piccole o non tanto piccole infiltrazioni per modificare il contorno del corpo o del viso.

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    L’aumento del seno a Bari è una chirurgia molto sicura

    I pazienti sottoposti a questo tipo di interventi dispongono di un periodo di latenza molto lungo, fino ad arrivare all’apparizione di complicazioni, che può arrivare ai 20 anni.  Le complicazioni sono il risultato dei multipli granulomi generati e delle multiple migrazioni che possono arrivare a generale grandi e spettacolari deformità, quadri di infiammazione severa, fino addirittura alla morte. A questo, vi sono da aggiungere gli effetti legati alla qualità ed adulterazione del silicone iniettato, alla quantità iniettata e le condizioni in cui si inietta.

    Secondo gli esperti, la mastoplastia additiva non impedisce l’allattamento ne viene relazionata con l’apparizione del cancro del seno come parte di molte credenze sviluppatesi attorno a questo intervento chirurgico.

    Al tempo stesso, non influisce sulla realizzazione di future prove diagnostiche come mammografie, anche se deve ssere avvertito lo specialista sull’esistenza di un impianto affinchè lo tenga in considerazione durante la prova.

     

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